“Roma nun fa la stupida stasera”


La grande Mina interpreta questa canzone, una delle più belle dedicate a Roma…buona serata 🙂

http://www.youtube.com/watch?v=Ioh67GD7LsI&feature=related

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“Sei forte, papà”


Dedicata a tutti i papà del mondo e al mio in particolare…:-)

http://www.youtube.com/watch?v=OJ9CcsuK13Q&feature=related

“Eri piccola” di Fred Buscaglione


Oggi nel 1960 moriva Fred Buscaglione, un cantante che ha fatto epoca con il suo modo di cantare, con le sue canzoni così particolari…ho scelto per voi “Eri piccola”, uno dei brani che l’hanno reso più celebre, un’interpretazione originale tratta dalla cineteca della Rai cantata l’anno prima della sua morte.

http://www.youtube.com/watch?v=NSiGcGgOtZw&feature=related

“La gatta”


di Gino Paoli

C’era una volta una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
e una vecchia soffitta vicino al mare
con una finestra a un passo dal cielo blu

Se la chitarra suonavo
la gatta faceva le fusa
ed una stellina scendeva vicina
poi mi sorrideva e se ne tornava su.

Ora non abito più là
tutto è cambiato, non abito più là
ho una casa bellissima
bellissima come vuoi tu.

Ma ho ripensato a una gatta
che aveva una macchia nera sul muso
a una vecchia soffitta vicino al mare
con una stellina che ora non vedo più.

Gino Paoli canta questo suo celebre brano

http://www.youtube.com/watch?v=acBcofe7iPY

“Almeno tu nell’universo”


Sai, la gente è strana prima si odia e poi si ama
cambia idea improvvisamente, prima la verità poi mentirà lui
senza serietà, come fosse niente
sai la gente è matta forse è troppo insoddisfatta
segue il mondo ciecamente
quando la moda cambia, lei pure cambia
continuamente e scioccamente.
Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo!
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.
Sai, la gente è sola, come può lei si consola
per non far sì che la mia mente
si perda in congetture, in paure
inutilmente e poi per niente.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Un punto, sai, che non ruota mai intorno a me
un sole che splende per me soltanto
come un diamante in mezzo al cuore.
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo !
Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.

http://www.youtube.com/watch?v=doiwVoV4-hY

“La donna cannone”


di Francesco De Gregori – 1983

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l’azzurro della tenda
nell’azzurro io volerò
quando la donna cannone
d’oro e d’argento diventerà
senza passare per la stazione
l’ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell’enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s’incamminò
tutti chiusero gli occhi
l’attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
.

http://www.youtube.com/watch?v=PLSvkz5E33o

“Dagli una spinta” – dedicata al grande Mago Zurlì


Cino, ce la farai anche stavolta, noi “bambini” abbiamo ancora bisogno di te…:-)

(di Dampa – Pinchi – N. Casiroli)
Il caro nonno Asdrubale
lasciò un’eredità,
a noi toccò una macchina
di sessant’anni fa,
un tipo d’automobile 
che ridere può far
ma ridere per ridere
papà ci volle andar.

E dopo dieci, venti,
trenta scoppi del motor,
la gente tutta intorno 
gli gridava con calor:

(Rit.)
“Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, perché così non va!
Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, vedrai che partirà!”

La buona zia Felicita,
che oscilla sul quintal,
d’inverno la domenica
sui monti va a sciar;
vederla è uno spettacolo
col suo maglione blu
ma nella neve soffice
sprofonda sempre più.

E dopo dieci, venti,
trenta sforzi per partir,
rimane lì impalata 
mentre intorno sente dir:

(Rit.)
“Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, perché così non va!
Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, vedrai che partirà!”

Di scena sono i missili 
e i razzi a propulsion,
qualcuno entra in orbita
qualcuno fa eccezion;
poi quelli che ricadono 
in fumo se ne van,
son cose che succedono
ma si rimedieran.

Fra dieci o quindicianni
per la luna partirem 
e questo ritornello 
forse ancora sentirem:

(Rit.)
“Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, perché così non va!
Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, vedrai che partirà!”

“Dai, dai, dai!!!
Dagli una spinta!
Dagli una spinta, vedrai che partirà!”