“Le varie oscillazioni del sorriso”


di Tiziana Mignosa

Quando di gioia

afferri luce e nutrimento

Amore cogli e Amore torni

ma se dello sconforto ne fai esempio

scivola il sorriso

e si disperde

nel limbo senza volto del silenzio.

Ha sabbie mobili il sovrano regno

nascosto sotto crepitanti foglie autunnali

da dolce e vellutato

diventa a volte disperato

ma è più giù ancora

oltre quel buio pesto

che ritrovi il cielo con tutto il suo candore.

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“La casa dello zio”


di Tiziana Mignosa

Con tenerezza oggi ho accarezzato

l’amato tempo in cui

la speranza si schiudeva

al candore dell’età del miele

quando l’attesa

nella casa dello zio

d’antico e la sua bellezza respiravo.

E così

mentre i gradini delle scale accarezzava

s’apriva al vento la seta del vestito ai piedi

petali di quel fiore azzurro

tratteggi adolescenti

sui delicati battiti

d’amori acerbi ancora da gustare.

Soffi di magia

nei saloni d’altri tempi

che di grandiosità ormai vissute

al mio sentire sussurravano

emozioni raffinate di zagara e limoni

e cicale canterine

tra il vermiglio dei gerani

e i fichi d’india al sole.

Campagna seducente

posseduta da un’estate

d’infuocati pomeriggi

al fresco di odorose fronde

e notti al chiar di luna

stagione ormai vissuta

ma mai dimenticata.

“Rapita dal piacere”


di Tiziana Mignosa

Inchiodata dallo sguardo tuo

dall’inatteso mi lascio catturare

che fuoco e desiderio sulla pelle soffia

ma solo per colore e compostezza

al candore della neve s’accompagna.

Ambra chiara, morbida

di mare odora

e dalla seta s’intravede

che al ticchettio sinuoso oscilla

offrendo le ginocchia come omaggio della sera.

E intanto cogli occhi come mani

dai capelli fino a giù mi tasti

e senza fiato adagio poi risali

quando di malizia il cenno di un sorriso anneghi

nello sguardo mio smarrito dentro al tuo.