La grammatica della lingua napoletana?


Adam Ledgeway alla Federico II per la presentazione
del saggio «diacronico» su quello che non è più dialetto

Adam Ledgeway alla Federico IIAdam Ledgeway alla Federico II

 

NAPOLI – Il napoletano è ufficialmente una lingua. Se finora potevano esserci dubbi sulla definizione – è antica la querelle tra lingua e dialetto – da ora ogni perplessità è stata fugata. E la certificazione scientifica del Napoletano lingua arriva da Cambridge.

LA GRAMMATICA – È infatti uno studioso inglese Adam Ledgeway ad aver scritto la prima «Grammatica diacronica del napoletano». Il professore che, appunto insegna proprio all’Università di Cambridge è oggi, lunedì, a Napoli per la presentazione del volume all’Università Federico II.

I LINGUISTI – L’iniziativa ha chiamato a raccolta tanti linguisti della Patricia Bianchi, Michela Cennamo, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio, Costanzo Di Girolamo, Francesca Dovetto, Pietro Maturi, Emma Milano, Francesco Montuori e Rosanna Sornicola. L’incontro sarà presieduto da Alberto Varvaro.

 da www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Mussolini lavorava per l’FBI, tradotto e rielaborato da Daniela Domenici


mussoliniFaceva parte dell’asse nazista che ha messo la Gran Bretagna quasi in ginocchio  nella Seconda Guerra Mondiale ma alcuni documenti storici hanno rivelato che Benito Mussolini era pagato dalla FBI.

Durante la Prima Guerra Mondiale l’allora giornalista socialista Musssolini dirigeva il quotidiano “Il Popolo d’Italia” a Milano e l’Italia era alleata con la Gran Bretagna e la Francia contro la Germania.

Lo storico dell’Università di Cambridge Peter Martland, che ha scoperto dettagli di pagamenti settimanali di 100 sterline da parte del MI5 a Mussolini nel 1917, ha dichiarato che i servizi segreti britannici avevano un disperato bisogno di Mussolini per stampare materiale propagandistico a favore della guerra per mantenere l’Italia dentro il conflitto.

Sebbene 100 sterline alla settimana fossero una bella cifra 92 anni fa erano solo una goccia nell’oceano paragonate a quanto stava spendendo la Gran Bretagna nello sforzo bellico, qualcosa come 4 milioni di sterline al giorno, 13 alla settimana, sempre secondo i calcoli dello storico di Cambridge.

Mentre Martland afferma che sia stata una mossa intelligente quella del MI5 di reclutarlo allo stesso tempo dubita fortemente che Mussolini abbia veramente speso molti dei suoi guadagni “britannici” nella campagna bellica; è convinto che parte del denaro sia servito a sostenere finanziariamente il suo quotidiano ma tutti sappiamo che Mussolini era una donnaiolo e che quindi parte di quei soldi probabilmente sono serviti per questo.

Thanks to Georgina Cooper and Steve Addison – Reuters London