Cambiamento interiore, vita nuova


“Quando decidete di abbracciare la vita spirituale, provocate unicamente un cambiamento interiore. Esteriormente, la vostra esistenza continuerà come prima: avete una cerchia familiare, sociale o professionale con problemi da risolvere che rimarranno gli stessi. Avete anche un corpo fisico più o meno in buona salute, e non starete meravigliosamente bene tutto a un tratto. Prendiamo proprio l’esempio della salute. Ci sono debolezze fisiche che una migliore igiene di vita, sostenuta da una migliore filosofia, vi permetterà di superare rapidamente. Ma ci sono anche malattie incurabili, perché queste hanno la loro causa in un passato lontano e sono quindi profondamente radicate nel vostro organismo. La vita nuova che avete deciso di condurre vi darà soltanto dei metodi per meglio sopportare il vostro stato fisico carente e introdurre in voi i germi di un miglioramento futuro, ma non vi guarirà. Tutto questo deve essere chiaro per voi. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Michela e le altre: lettere dal carcere


lettere dal carcereCara redazione,
sono finita in carcere per la prima (ed unica) volta a quarantacinque anni  perché mio fratello mi ha coinvolto in una storia di riciclaggio di denaro . Inutile dire che non sapevo da dove venivano quei soldi però potevo immaginarlo ed ho accettato lo stesso, senza fare domande. Mi sono limitata a dire  di si come ho fatto quasi sempre nella mia vita. Io e mio marito abbiamo un banco al mercato e quando ero in libertà mi alzavo alle quattro di mattina. Il pomeriggio invece mi dedicavo alla casa e ai miei  figli che quando sono stata arrestata  avevano dagli undici ai sedici  anni.  In carcere  ho  cercato come ho potuto di ingannare il tempo pensando che la mia vita sarebbe tornata ad avere un senso solo  con il mio ritorno a casa.  A poco a poco mi sono adattata: oggi lavoro in cucina, frequento un corso di teatro , ho imparato a usare il computer e  sono molto legata alla mia compagna di cella . Sabato scorso,  dopo quattro anni ,  ho finalmente  avuto un  permesso  di  due giorni  agli arresti domiciliari. All’inizio tutto è stato come un sogno: il pranzo pronto, i parenti venuti a trovarmi, i regali…Ma poi  i miei figli sono usciti ,mio marito si è  messo a  guardare la partita , a letto mi ha ignorato e la mattina dopo è andato a lavorare al banco (dove ora lo aiuta una ragazza straniera). Io sono restata a casa  sola, tra piatti e panni da lavare , cibi da cucinare e congelare per nutrire marito e figli  fino al mio fine pena. Ho mollato tutto e sono tornata in taxi in carcere, tre ore prima del rientro,   contenta di ritrovare la mia stanza e Martina, sconvolta dall’avere capito quanto sono cambiata, ma anche  da una domanda : quante possibilità ha di cambiare vita una donna a cinquant’anni  e pure” pregiudicata”?
Ciao
Michela

da www.innocentievasioni.net

Gli infermieri imparano ad assistere chi vuole cambiare sesso


cambio sessoA lezione per imparare a sostenere dal punto di vista non solo clinico le persone in procinto di cambiare sesso: il primo corso nazionale su «transessualismo, assistenza infermieristica, medica e chirurgica» si terrà domani, a Torino, al centro congressi Molinette Incontra.

Ad organizzare l’evento è stata l’Aico (Associazione italiana infermieri di camera operatoria), come per voler sottolineare che i «soggetti affetti da disturbo di identità di genere – così vengono definiti gli aspiranti transessuali – hanno bisogno, quando intraprendono il percorso medico che sfocerà nella conversione chirurgica dei caratteri sessuali, non solo di ottimi medici e psichiatri, ma anche di un’assistenza infermieristica altamente specializzata».

All’ospedale torinese delle Molinette opera da quattro anni il Cidigem (Centro interdipartimentale disturbi di identità d’ genere), che si occupa, sotto la direzione del professor Dario Fontana, del lungo percorso diagnostico, terapeutico, psicologico, endocrinologico e urologico dei pazienti

 da www.lastampa.it