No alla legge sulle intercettazioni Imbavagliate le statue di Palermo


Il Questa mattina Palermo si è svegliata imbavagliata, 1000 fogli di giornale con la scritta No Bavaglio sono stati utilizzati per imbavagliare simbolicamente la città. Il bavaglio è stato messo agli alberi di via Libertà a partire da piazza Croci fino ad arrivare in via Magliocco, luogo del Sit-in che si terrà alle 16,30 fino alle 20,00 in contemporanea con tante piazze italiane, per protestare contro il DDL intercettazioni, meglio noto come legge bavaglio che, contrariamente a tutte le opposizioni che provengono dai movimenti di tutto il paese, si discuterà in parlamento il 29 luglio per essere approvato prima delle ferie estive.
Il blitz del Popolo Viola Palermo con la collaborazione degli altri movimenti e partiti che insieme a noi condividono la nostra battaglia di democrazia, in difesa dei valori della costituzione, si è concluso con l’imbavagliamento simbolico delle statue di P.zza Castelnuovo e di alcune statue di p.zza Pretoria, dove si svolgeva il consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio e sotto gli occhi stupiti degli sfollati di Casa Guzzetta!
Rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini a partecipare al sit-in di oggi per manifestare il proprio disenso all’azione liberticida del Governo.

da http://www.livesicilia.it

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Terzo e ultimo giorno della visita ispettiva dell’on. Bernardini in Sicilia


di Daniela Domenici

L’on. Bernardini, deputata radicale eletta alla Camera nelle liste del PD, ha voluto concludere le sue visite ispettive nei centri accoglienza e nelle strutture penitenziarie della Sicilia orientale con la visita-blitz, questa mattina, al carcere catanese di piazza Lanza e anche in questa occasione siamo entrati con lei.

In questa struttura detentiva il problema del sovraffollamento dei detenuti e della diminuzione, inversamente proporzionale, del numero degli agenti di polizia penitenziaria è ancora più evidente che in altri istituti simili.

Anche se molto è stato fatto, come ha dichiarato l’on. Bernardini, dall’ultima visita ispettiva da lei qui compiuta un anno fa e che è giusto sottolineare, per esempio le docce in ogni cella che prima non c’erano, c’è ancora molto da fare perché la situazione è difficilmente gestibile.

Abbiamo visto con i nostri occhi che quasi in ogni cella ci sono da 7 a 9 persone rinchiuse 20 ore al giorno eccetto le ore d’aria: le attività trattamentali che dovrebbero, secondo l’art 27 della nostra Costituzione, tendere al recupero, alla rieducazione del detenuto in vista del suo reinserimento nella società, non esistono per problemi sicuramente logistici di mancanza di personale.

Abbiamo visto che l’ora d’aria viene fatta in uno spazio assolutamente insufficiente per il numero di detenuti che a ogni turno può usufruirne e senza un solo albero o una panchina, niente, solo alte mura scrostate e nient’altro; oggi un gruppo di queste persone si sono fermate a parlare con noi per esporci alcuni dei tanti problemi ma anche per parlare positivamente degli agenti che si comportano discretamente con loro, che non hanno colpe di questa situazione esplosiva.

L’on. Bernardini ha preso nota, come nelle altre quattro visite di domenica al CARA di Sant’Angelo di Brolo e all’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto e lunedì al CARA di Solarino e al carcere di Augusta, di tutto quello che abbiamo visto, in positivo e in negativo, e ne ha fatto un ampio resoconto alla conferenza stampa conclusiva che si è tenuta poche ore all’hotel Excelsior di Catania e a cui ha preso parte anche la sottoscritta.

http://www.radioradicale.it/scheda/292731/cnferenza-stampa-per-fare-un-bilancio-delle-visite-effettuate-ad-alcuni-centri-della-sicilia-dalla-deputat

ecco il link al video integrale della conferenza stampa

Secondo giorno della visita dell’on. Rita Bernardini in Sicilia


di Daniela Domenici

Anche oggi abbiamo accompagnato l’on. Rita Bernardini, deputata radicale eletta alla Camera nelle liste del PD, in due visite in provincia di Siracusa: in mattinata a un altro centro C.A.R.A a Solarino, ispezione programmata e preparata in accordo con la Prefettura, e nel pomeriggio al carcere di Augusta ma questa visita è stata un blitz senza preavviso.

La struttura d’accoglienza di Solarino è un ex convitto domenicano esclusivamente per donne e bambini; in passato ha accolto anche una sessantina di immigrati ma in questo momento ne ospita solo nove, sei donne e tre bambini di nazionalità somala ed eritrea.

Dobbiamo dire che ci è sembrata una struttura assolutamente all’altezza sia per sistemazione delle camere che per lo  spazio-giochi per i bambini che per la zona cucine e refettorio. Le persone che gestiscono questo centro ci sono sembrate molto motivate, dedicate con attenzione e affetto a questi “soggetti vulnerabili” che, comunque, si lamentano di qualche carenza, soprattutto di pocket money, che hanno posto all’attenzione dell’on. Bernardini.

Nel pomeriggio, come dicevamo, blitz ispettivo al carcere di Augusta; dopo un primo comprensibile momento d’incertezza (dobbiamo considerare il giorno festivo e l’orario non proprio consono) da parte degli agenti di polizia penitenziaria, ci hanno poi accolti, con molta cortesia, amabilità e disponibilità a rispondere a tutte le domande dell’on. Bernardini, un ispettore e il commissario che ci hanno poi portato a visitare quasi tutti gli spazi a disposizione dei detenuti: la palestra, la farmacia, l’ambulatorio, la sala colloqui, lo spazio verde per i bambini; e ci hanno fatto poi visitare alcune sezioni, anche due delle più “riservate” del carcere, e l’on. Bernardini si è fermata a lungo a parlare con moltissimi detenuti ascoltandone le tante problematiche.

La più diffusa tra le denunce denunciata è la scarsità d’acqua in genere e di quella calda in particolare per le docce; un’altra lamentela che riguarda i detenuti extracomunitari (più della metà della popolazione detenuta in questo carcere) è quella che riguarda il voler finire di scontare la pena nel paese d’origine per stare più vicini alle famiglie. Naturalmente l’on. Bernardini ha preso nota di tutto ciò che le è stato richiesto e si è mostrata disponibile a fare tutto il possibile per continuare ad aiutare, con la sua azione politica, queste persone che vivono una “vita ristretta”.

Domani mattina ultima visita blitz in un’altra struttura carceraria e poi alle 16 all’hotel Excelsior di Catania conferenza stampa conclusiva di Rita Bernardini per tracciare un bilancio finale di questa tre-giorni tra centri d’accoglienza e strutture penitenziarie in Sicilia.

Intervista all’onorevole Rita Bernardini


di Daniela Domenici

Inizia oggi l’ottavo giorno di sciopero della fame di Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD.

Le abbiamo rivolto alcune domande in merito a  questa sua protesta non violenta.

–      Cosa vuoi ottenere con questo sciopero della fame a oltranza a cui partecipano anche Irene Testa, Claudia Sterzi, Alessandro Litta Modigliani, Annarita Digiorgio e Riccardo Masi?

–      Voglio la calendarizzazione della mia mozione n°250, presentata alla Camera lo scorso 19 novembre, sulla situazione esplosiva nelle carceri italiane soprattutto dopo i recenti fatti di morti sospette come quella di Cucchi e di suicidi come il giovane Yassine. Sto raccogliendo firme intorno a questo mio testo, in questo momento siamo a quota 69, una bella cifra che spero di poter aumentare. Colgo inoltre l’occasione per ribadire il mio invito a tutta la comunità penitenziaria a unirsi a questa battaglia nonviolenta, per lottare insieme con proposte concrete.

–      Quanto tempo ancora pensi di continuare in questo sciopero? E la tua salute?

–      Con una grande senso dell’umorismo mi ha risposto: sono abituata, sono una “pannelliana” convinta”, una volta sono arrivata anche a 38 giorni e alla fine mi hanno dovuto fare le flebo di ferro…

–      Da cosa e quando è nato questo tuo interesse per il pianeta carcere?

–      Quando ero agli inizi della mia militanza tra i radicali accompagnavo Marco Pannella e Emma Bonino nelle loro visite nelle varie carceri italiane; vedendo queste realtà di “vita ristretta” è stato naturale, per me, in un certo senso continuare la loro opera. Il “blitz” a Ferragosto scorso, quando molti giornalisti hanno trascorso un giorno all’interno di un carcere per vedere e toccare dal vivo come si vive là dentro, è stata un’idea mia. Nel prossimo ponte dell’Immacolata, a dicembre, verrò in Sicilia per visitare i centri di accoglienza per extracomunitari, la Sicilia ne ha il numero massimo. E martedì prossimo sarò in TV alla trasmissione “Matrix” per un confronto dialettico col ministro della giustizia Alfano.

Le ho poi chiesto il permesso di pubblicare il testo integrale della sua mozione.