Alcol: lo sport non smaltisce l’ubriachezza


di Matteo Clerici

L’unico modo efficace per combattere la sbornia è limitare gli alcolici: l’esercizio fisico infatti non serve a niente. La smentita ufficiale arriva dalle autorità inglesi, scese in campo contro tale leggenda metropolitana, tramite un’indagine condotta su You Gov.

Commenta così Gillian Merron, ministro della Salute ” Una persona su cinque ammette di fare sport o esercizio per compensare a un abuso di alcool nei giorni precedenti. Tutti sanno che l’attività’ fisica regolare e’ importante per mantenere una buona salute. Tuttavia, se si e’ passata la notte a bere in un pub, fare un po’ di movimento il giorno dopo non basterà’. I danni dovuti a un consumo regolare di alcool si accumulano, e i loro effetti permangono fino a che e’ troppo tardi”

Contro il problema alcol, il Department of Health (la sanità pubblica) ha iniziato la campagna “Know Your Limits”, per cercare di incentivare il bere responsabile.

Uno degli esperti coinvolti è la dottoressa Carol Cooper, che spiega: “Le persone devono essere consapevoli del fatto che i rischi per la salute dati dal bere non possono essere semplicemente cancellati da un po’ di palestra. L’esercizio fa bene, ma non si può’ incoraggiare a farlo solo per rallentare gli effetti di una sbronza”.

D’accordo con la collega il dottor Nicolay Sorensen, direttore della Alcohol Concern Policy and Communications: “Non c’è’ dubbio che le bevande alcoliche abbiano più’ calorie di quanto ci si aspetti e che si voglia smaltirle facendo esercizio. Per essere dei bevitori coscienziosi, tuttavia, si deve unire l’esercizio regolare alla moderazione”.

da www.newsfood.com

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Gravidanza: se la madre beve alcol, rischio depressione per il bambino


di Matteo Clerici

Bere alcol, anche in maniera moderata, durante la gravidanza, raddoppia i rischi di depressione per i figli.

E’ quanto emerge da uno studio del Telethon Institute for Child Health Research (Australia), diretto dalla dottoressa Colleen O’Leary e pubblicato da “Addiction”.

La dottoressa ed i suoi collaboratori hanno lavorato con più di 2000 donne incinte ed i loro figli, intervistando le prime sull’abitudine al bere e studiando i secondi riguardo alla loro salute fisica e mentale. In generale, i ricercatori hanno osservato come solo un terzo delle volontarie si sia astenuta dall’alcol, nonostante gli avvertimenti medici di rinunciarci completamente durante la gestazione.

Riguardo agli effetti, è così emerso come sia sufficiente una bottiglia di vino la settimana nel primo trimestre della gravidanza per raddoppiare le possibilità’ di ansia e depressione nei figli. Al contrario, bere alla fine della gravidanza sembra aumentare il rischio di aggressività’ e di dolori fisici nei bambini.

Spiega la dottoressa O’Leary: “La maggior parte di questi problemi non e’ evidente fino a che il bambino non cresce. C’è’ una chiara evidenza che i problemi comportamentali dei figli aumentano all’aumentare del consumo di alcol da parte delle madri. L’alcol in gravidanza agisce in modi diversi. l tempo e la quantità’ di esposizione all’alcol sono essenziali per comprendere a pieno i suoi effetti. Non tutti i bambini hanno problemi se sono stati esposti all’alcol nell’utero, ma tuttavia il rischio c’è’ e le madri dovrebbero essere informate a riguardo”.

da www.newsfood.com