“Una pietra”


di Francesco Sabatino

Ho amato una pietra.

Non so come è stato.

Ho creduto avesse un’anima,

un cuore,

dei sentimenti,

un po’ d’amore.

Invece, era solo una pietra

Immobile e silente.

Ed io un povero deficiente.

Ho creduto di poterla amare

e invece sono qui solo.

Solo che annego in questo nero mare.

La vita è divenire,

un dolce fluire

di gioia e di dolore.

Ma tu, mia cara,

non sei riuscita

a strappare la felicità

dal mio cuore,

poiché vivo sospinto

dall’amore,

che mi conduce

verso la pace,

la quiete

e la beatitudine.

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La felicità e la beatitudine…


La felicità e la beatitudine non sono date da abbondanza e ricchezza o splendore di fortuna, nè da alcuna forma di potere o facoltà di nessun tipo di cui l’uomo disponga, ma da assenza di tristezza, mitezza di passioni e da un’inclinazione naturale dell’animo che ci dispone a vedere i limiti di quanto è secondo natura…” (Epicuro, “Sentenze e frammenti, 125, in “Scritti morali”)

Ringrazio Riccardo Di Salvo a cui ho “rubato” questo suo post in Facebook