Africa: gli schiavi bambini delle piantagioni di cacao


di Matteo Clerici

Africa. Gli schiavi bambini delle piantagioni di cacao
Il cioccolato fatto con materie prime di Ghana e Costa d’Avorio sfrutta il lavoro di schiavi bambini. La denuncia arriva dalla ONG Oxfam ed è stata ripresa dal quotidano belga ” Het Laaste Niews”.

Secondo tali fonti, in tali regioni dell’Africa occidentale, i bambini impiegati nel settore del cacao sono più di 100.000, di cui almeno 15.000 ridotti in condizione servile.

Gli esperti spiegano che buona parte di essi proviene dal Mali, venduti dai genitori ai mercanti di uomini per una cifra intorno ai 30 dollari USA. Successivamente, vengono ceduti ai proprietari delle piantagioni: lì,il loro compito sarà quello di trasportare e lavorare il cacao, per trasformare la polvere del cioccolato.

Il problema del lavoro minorile forzato coinvolge anche le grandi aziende dolciarie europee, prime clienti delle piantagioni incriminate ma non sempre in grado di selezionare la materie prima.
Qualcosa però sta cambiando; come spiega un portavoce, dal 2009: “Lavoriamo con cacao certificato da Rainforest Alliance e le piantagioni che impiegano il lavoro dei bambini perdono automaticamente questo riconoscimento”.

In ogni caso, per molti studiosi il cuore della questione si trova nel Mali, stato dalle numerose contraddizioni.

Secondo la BBC, che sta conducendo un’inchiesta in loco, la situazione politica è stabile e l’economia sta vivendo un momento positivo, anche grazie al turismo dall’estero. Eppure, la maggior parte della popolazione vive con un dollaro USA al giorno

da www.newsfood.com

Disabili. Inglese attraversa l’oceano in solitaria


Straordinaria impresa di Geoff Holt, paralizzato da 25 anni

Si chiama Geoff Holt, ha 42 anni, è di Southampton ed è il primo tetraparetico a portare a termine l’impresa di attraversare l’Atlantico in solitaria, su un catamarano. La storia è riportata dalla Bbc.  Il viaggio di Geoff, paralizzato da 25 anni in seguito a un incidente in una immersione subacquea, è partito il 10 dicembre da Lanzarote e si è concluso, dopo 2700 miglia (oltre 4mila km), a Tortola nelle British Virgin Islands, dopo 28 giorni. “Era il mio sogno da anni, ce l’ho fatta. Sono così orgoglioso”, ha detto.

 da www.vita.it