Ma la stazione di Augusta è in Italia?


di Daniela Domenici

Arrivare alla stazione per prendere un treno regionale e scoprire che non c’è l’ufficio della biglietteria con un funzionario che ti faccia un biglietto; provare allora a ricorrere alla macchinetta automatica per i biglietti e scoprire che è rotta, fuori servizio, da tempo. E chiedere allora al capostazione: ”posso fare il biglietto sul treno?” e sentirsi rispondere :”mi dispiace, non è possibile. Vada al tabaccaio o all’agenzia di viaggi più  vicina, lo compri e torni tanto fa in tempo, manca ancora un quarto d’ora alla partenza…” fare come Speedy Gonzales e riuscire a tornare in tempo e  poi scoprire che se hai voglia di una bibita fresca prima di partire l’unico bar della stazione è chiuso da tempo e che se ti scappa la pipì la dovrai trattenere perché i bagni pubblici sono chiusi al pubblico: ma se si chiamano “pubblici” da chi dovrebbero essere utilizzati se non dal “pubblico”?

Questa è la stazione di Augusta in provincia di Siracusa che dicono faccia parte dell’Italia.

Cina: aperto primo bar per gay con autorizzazione governo


Dopo un rinvio di tre settimane, il primo bar per gay della Cina approvato dallo Stato ha aperto i battenti a Dali, una località turistica nella provincia meridionale dello Yunnan. Secondo l’agenzia Nuova Cina, che ha dato la notizia, all’ inaugurazione erano presenti una settantina di persone, in maggioranza gay, tra cui dieci volontari venuti da altre città della Cina.

“Il loro arrivo – ha dichiarato il proprietario del bar, Zhang Jianbo – mi è stato grande aiuto”. Zhang, che ha 36 anni, è anche il direttore del Dipartimento Dermatologico dell’ Ospedale numero 2 di Dali e il fondatore della locale Associazione per la Prevenzione dell’ Hiv/Aids. Secondo Nuova Cina un finanziamento di 120mila yuan (12 mila euro) concesso dal governo locale all’ Ospedale numero 2 per le sue iniziative contro l’ Aids era stato confuso dalla stampa con un investimento del governo nel bar per gay. Il locale rimane il primo in Cina ad essere aperto con l’ esplicito consenso delle autorità di governo.

L’ apertura, prevista inizialmente per il primo dicembre, è stata rinviata “per proteggere la privacy dei volontari e dei clienti” dopo la curiosità mostrata dai mezzi di comunicazione cinesi e stranieri per l’ avvenimento, afferma l’ agenzia. Zhang Jianbo ha precisato che il locale verrà usato tra l’ altro per “promuovere la conoscenza dell’ Aids e che preservativi verranno distribuiti gratuitamente ai clienti.

fonte ANSA