La bacchetta magica


di Tiziana Mignosa

Ruberei

la bacchetta magica alle fate

per donare gioia e sorrisi

a chi ha perso anche l’ultimo

sotterrato dai sogni infranti.

La terrei con me

giusto il tempo di vedere

sotto il soffio dell’Amore

l’ultima lacrima evaporare

e il mondo luccicare dal suo stesso splendore.

Comprenderei allora

che il pulviscolo di stelle in essa contenuta

è preziosa polvere di tempo

non luccica né splende

ma saggezza offre a chi col sorriso buono

dona e attende

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