La Turchia rivuole le spoglie di San Nicola


SAN NICOLA 1906La ha intenzione di chiedere all’Italia la restituzione delle reliquie di , che sono esposte a sin dall’undicesimo secolo.

Il santo era originario della città di , l’attuale . Le sue spoglie vennero traslate pochi anni dopo l’anno Mille. «Se costruiremo un museo a chiederemo le spoglie di Babbo Natale», ha detto il ministro della cultura turco, Gunay.

«Quelle reliquie devono essere esposte qui e non in una città di pirati», ha aggiunto riferendosi a .

da www.blitzquotidiano.it

E a questo proposito pubblico nuovamente la mia filastrocca su San Nicola di Bari (di Mira)

San Nicola in Asia Minore visse e operò

ma patrono della città di Bari poi diventò;

durante la persecuzione di Diocleziano fu imprigionato

e santo già mentre era ancora in vita fu considerato.

San Nicola è Santa Claus, il Babbo Natale

di molti paesi dell’Europa settentrionale;

è considerato di molte categorie di persone il protettore

a lui si rivolge il bambino, il farmacista, il mercante e il pescatore.

Con San Nicola, i cui resti mortali a Bari son venerati,

i cristiani d’Oriente e Occidente sono quasi…alleati!!!

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Nichi scrive una letterina a Babbo Natale: 800 mila pugliesi vivono in povertà


 Il governatore della Puglia e leader di “Sinistra, Ecologia e Libertà”, Nichi Vendola, ha preso carta e penna e ha scritto una “letterina” a Babbo Natale. E parla di problemi legati alla povertà e al bisogno di serenità e di coraggio. Per «questo spicchio di Mezzogiorno, di Mediterraneo, un luogo – dice – in cui milioni di persone si confrontano con un presente difficile e con tutte le domande del futuro». «Ci sono centinaia di migliaia di persone, in questa Puglia – dice Vendola – che vivono in una realtà che viene evocata da una parola che non va più tanto di moda che è la parola povertà. Eppure oltre ottocentomila pugliesi vivono in condizione di povertà. E per loro è difficile, forse più difficile che per tanti altri, condividere l’allegria consumistica del Natale». «Caro Babbo Natale quest’anno saranno festività particolarmente difficili per i lavoratori di Agile o per i lavoratori di Adelchi e per i loro bambini che scrutano sul volto dei loro genitori i segnali di paura, di angoscia, e che vorrebbero invece vedere, finalmente, come tutti i bambini vogliono vedere sul volto dei propri genitori un sorriso, il sorriso della vita, della gioia, della famiglia, dell’amicizia, della solidarietà. E invece per molti sarà un Natale un po’ difficile».

«Per le persone che sono nel disagio sociale, per tutti quelli che affrontano la malattia, per quelli che hanno ricevuto una lettera dal padrone che dice che sono licenziati o per quelli che hanno ricevuto una cartella clinica che dice che sono ammalati», per tutti questi Vendola chiede a Babbo Natale di «portare in dono un dono particolare, un dono che appartiene a te e che appartiene anche a tutti noi». «Il dono – afferma – è quello di poter avere tutti coraggio e speranza perchè viviamo tempi difficili, viviamo tempi di crisi, ma non possiamo privarci della possibilità di immaginare un orizzonte migliore».

«Allora caro Babbo Natale – scrive ancora Vendola – aiutaci a guardare al futuro con più serenità». «E vorrei dire ai ragazzi e alle ragazze di Puglia – prosegue – ai bambini e alle bambine di Puglia, ai vecchi e alle vecchie di Puglia, vorrei dire ai pugliesi nati in Puglia e a coloro che pugliesi sono diventati ma che magari hanno la pelle scura, vorrei dire ai pugliesi che vivono lontano dalla Puglia in ogni parte del mappamondo, che è bello stringersi a Natale attorno non soltanto all’immagine di una grotta nel posto più povero del mondo, dove un bimbo palestinese veniva a prometterci la salvezza, ma anche stringerci tra di noi, darci calore tra di noi, darci forza tra di noi, e impegnarci insieme perchè le nostre virtù civiche e i nostri buoni sentimenti possano diventare impegno civile affinchè nessuno debba sentire la festività come insultante per la propria condizione di difficoltà». «Allora – conclude Vendola – gli auguri migliori sono di poter condividere ciascuno la propria felicità con tanti altri. Questo è, caro Babbo Natale e cari pugliesi, l’augurio di Natale più bello».

da www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it

La casa di Babbo Natale è nel cuore di Bologna


Quest’anno tutti i bambini devono attraversare il bosco per poter bussare ed entrare nella casa di Babbo Natale. Non è necessario andare in Lapponia. Nel 2009 la casa più accogliente del mondo è nel cuore di Bologna, in Piazza Maggiore. Un’abitazione tutta rossa arredata con oggetti simbolici appesi al soffitto, sculture aeree realizzate con il fil di ferro dall’artista giapponese Chizu Kobayashi. Tutt’intorno alla casa un tappeto di erba vera tempestato da agrifogli dove aspettano le immancabili renne e la slitta. Anche queste sono del tutto particolari: sono realizzate con l’arte topiaria, ossia l’abilità di creare figure con la potatura delle siepi. Una volta usciti dalla casa di Babbo Natale si va direttamente ad ammirare l’albero ecologico di Piazza del Nettuno, illuminato dalle pedalate di grandi e piccoli. La fonte di luce arriva infatti dall’energia sprigionata dai pedali di vecchie biciclette poste tutte intorno all’albero su cui chi vuole può salire e dare il suo contributo: per tenere acceso l’albero e l’idea di un’energia più pulita.

da www.intrage.it

Salute, per Babbo Natale è tempo di rimettersi in forma


Babbo Natale deve perdere peso, eliminando i dolci, le bevute e abbandonando la slitta e le renne e prendendo la bici, diventando così un modello più sano per i bambini.

Il dottor Nathan Grills, della Monash University australiana, crede infatti che l’attuale immagine di Santa Claus promuova l’obesità, la rapidità e un generale stile di vita poco sano, e che sarebbe meglio se venisse ritratto senza la sua famosa grossa pancia.

La ricerca di Grills su Santa, che vuole aumentare la consapevolezza sulla salute pubblica, è stata pubblicata sull’edizione natalizia del British Medical Journal con il titolo “Santa Claus: A public health pariah?” (Babbo Natale, un reietto della salute pubblica)

“C’è un potenziale in qualcuno così ampiamente riconosciuto nel mondo come Babbo Natale nell’influenzare la gente, soprattutto i bambini, e mostra che è ok bere, ok essere obeso”, ha spiegato Grills a Reuters. “E’ un rischio piccolo, ma che si può ampiamente diffondere”.

Il dottore sostiene che basta che Santa colpisca lo 0,1% della popolazione per danneggiare milioni di vite, visto che la sua figura paterna è tra i personaggi più riconosciuti dai bambini americani.

Secondo Grills inoltre Santa vende, e talvolta vende prodotto dannosi.

Ma prima che Babbo Natale possa essere considerato una minaccia pubblica, ci sarà bisogno altri studi, ha spiegato ancora Grills, aggiungendo però che aiuterebbe se abbandonasse le renne per farsi una passeggiata.

fonte reuters.com

Colpo gobbo a Napoli: è stato rubato l’albero di Natale


Doveva essere l’albero dei desideri, sul quale appendere biglietti di desideri e speranze, letterine e frasi d’auguri. Un abete di sei metri, che avrebbe impreziosito la celebre Galleria Umberto I, a Napoli, in pieno centro. Ma i ladri, un po’ come il Natale, quando arrivano, arrivano.

E devono averlo organizzato bene, il blitz notturno, con tanto di camion per il trasporto. Così, stamattina, la città si è trovata orfana dell’albero, che sarebbe stato presto addobbato e che, da ieri, era posizionato all’interno della Galleria, uno dei fiori all’occhiello della metropoli borghese. Qualcuno se l’è portato  via con un’operazione chirurgica al cuore – non solo metaforico – della città.

Un furto che ha già poco illustri precedenti: nel 2002 l’albero fu rubato e ritrovato dopo qualche giorno dopo nei Quartieri Spagnoli. Andò forse addirittura peggio qualche anno dopo, nel 2005, quando fu incendiato in Galleria.

Stamattina, in attesa che l’albero rubato venga adeguatamente sostituito, un emblematico biglietto rosso riassumeva lo spirito tradito di una città che vorrebbe reagire, ma che è sempre più incredula: «Caro Babbo Natale, fa che coloro che hanno fatto questo scempio e tutti i loro simili possano diventare sterili e quindi non poter produrre più altra spazzatura. Questa città e la stragrande maggioranza della gente che purtroppo non ha voce merita di più». E quel qualcosa non arriverà sotto l’albero, purtroppo.

da www.napoli.virgilio.it

“LETTERARIA” e la preghierina del Natale


Caro Babbo Natale,

quest’anno ti chiediamo di esaudire un grosso desiderio: che la nostra amica CULTURA non venga uccisa e messa da parte come tutto l’anno succede.

Aiutala a resistere agli attacchi della Stupidità, dell’Ignoranza e della Cattiva Educazione.

Sorreggila quando qualcuno tenta di farla cadere negli ingranaggi della burocrazia e sostienila quando il lupo cattivo, travestito da Televisione, le gioca un brutto scherzo.

Permetti a tutti i bambini di incontrarla il più presto possibile e aiuta i grandi a non perderla mai di vista. Forse la richiesta potrà sembrarti un po’ audace, ma se così non fosse non ci saremmo rivolti a te!

Un augurio di Buon Natale a tutti

Libreria Letteraria

Via Umberto 270

Augusta (SR)