“Il profumo del mare”


di Francesco Sabatino

Ti voglio dedicare

il profumo del mare

sentendo l’onde frusciare

da me dolcemente

ti lasci cullare.

Al chiarore candido della luna

ti prendo per mano

e ti sussurro piano:

ti amo.

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L’acchiappacani


di Alessandro Mascia

È arrivata l’acchiappacani. Si chiama Enza Licciardello. Determinata, pertinace, intrepida. Animalista? Sì, ma cum grano salis. Feroce quando c’è da sbranare l’onorevole Iva Zanicchi per aver votato la direttiva europea sulla vivisezione. Amorevole quando mette in conto che gli animali, se molto malati, si possono anche abbattere. Salita alla ribalta della cronaca locale per aver denunciato chi aveva osato abbandonare alcuni cuccioli per la strada, da allora si è sentito parlare parecchio di lei. La sua mission: operare per ridimensionare il randagismo nella nostra città.

La ricetta di Enza Licciardello per affrontare la questione randagi prevede alcuni principi base: l’applicazione della legge che obbliga il Comune a occuparsi dei randagi (è tenuto a catturarli, sterilizzarli e, nel caso in cui il canile sia pieno, a reimmetterli nel territorio come cani di quartiere) e la necessità di un terreno recintato da usare quale centro di prima accoglienza per i cani in attesa di adozione. Ovviamente contribuire economicamente, anche con piccole somme, sarebbe di grande aiuto per Enza. “Mantengo cinque cani, di cui uno di grandissima taglia, con 1,60 euro al giorno (complessivi). Sono lindi, puliti, lucidi e in ottima salute”. Ma come è possibile che un privato riesca a mantenere decorosamente cinque cani con una cifra così misurata e al canile, invece, si spendano cifre da capogiro? “Vorrei che qualcuno mi spiegasse – domanda Enza – come mai il canile costa 600 mila euro! Cosa danno da mangiare a questi poveri cani? Crocchette al Beluga? E cosa bevono? Champagne millesimato?”

Il Comune, a quanto pare, fa giusto giusto ciò che gli impone la legge. Provvede alla sterilizzazione, questo sì, ma agita le mani al vento quando gli si prospettano soluzioni sostenibili e, forse, anche migliorative dello status quo. “Ho avuto un incontro con l’assessore Michele Accolla – ha spiegato  – con cui ho parlato delle mancate sterilizzazioni delle cagnette di proprietà, vera causa del randagismo, e ho fatto una proposta che in breve tempo potrebbe portare a ottimi risultati, tra cui l’abbattimento dei costi di gestione, con l’avvio di una serie di interventi miranti tutti al recupero dei cani e non alla loro segregazione”. Ma la vulcanica amante dei cani si scontra quotidianamente con l’indifferenza di chi non vuole, di chi non sa, di chi vorrebbe ma non può. Nel frattempo le notizie di randagi che invadono la città si rincorrono. Alcuni di essi pare abbiano anche aggredito qualcuno.  “Ho presentato un progetto di sensibilizzazione alle scuole medie e mi hanno detto che non ci sono soldi (da notare che non avevo chiesto un euro). Mi sono proposta come volontaria, dunque gratuitamente, e mi son vista fare spallucce”. Enza Licciardello ha raccolto il guanto di sfida, ma lo sfidante si dev’essere addormentato.

Tuttavia le ultime notizie sono incoraggianti. Quattro randagi augustani, accompagnati da Enza e da una staffetta di volontari, hanno raggiunto un rifugio di Pesaro dove rimarranno in stallo fino alla loro adozione. Sono partiti tutti microchippati, puliti, trattati con gli antiparassitari usuali, perfettamente guariti dalle patologie che presentavano al momento della cattura, ma, soprattutto, tutti sterilizzati, anche i due maschi.
Inedita, sopratutto per Augusta, la forma di collaborazione per il trasferimento dei quattro randagi. “Gli enti pesaresi preposti mi hanno facilitato enormemente il lavoro attivando procedure di massima
urgenza al fine di favorire la partenza dei cani”. Le coscienze iniziano a risvegliarsi anche tra i cittadini. Infatti “alcune persone mi hanno contattata per offrirmi stalli provvisori per i cani catturati, altre per offrirsi come volontari, altri ancora mi hanno offerto denaro per il mantenimento e le cure dei quattro cani, altri hanno portato cibo, due farmacie mi praticano regolarmente forti sconti sui farmaci ad uso veterinario, e altre piccole iniziative che nel complesso mi fanno intravedere un cambiamento di tendenza: alla gente non basta più portare da mangiare ai randagi, non vogliono più vederli in strada! Da parte mia sono assolutamente convinta che il randagismo ad Augusta si possa risolvere, così come sono convinta di poter avviare un programma di recupero di questi cani, coltivo il sogno di avviare i migliori soggetti all’addestramento per la ricerca di superstiti in appoggio ai volontari della protezione civile o come cani antidroga e altri servizi sociali dove il fiuto del cane è fondamentale e insostituibile”.

Dove non arrivano l’uomo e le sue leggi, arriva la forza della passione, dell’amore per gli animali. La volontà reale di risolvere il problema annoso del randagismo. Auguri di buon lavoro a Enza Licciardello.

La corale augustana Euterpe ci parla della “collega” norvegese “Grex Vocalis”


Dopo il gemellaggio tra la corale augustana “Euterpe”, diretta dal maestro Rosy Messina, e la corale norvegese “Alle kan singe”, diretta dal maestro Carl Hogset, avvenuto lo scorso 10 e 17 giugno 2010 con due bellissimi concerti nella splendida cornice della sala Nautilus dell’hotel Venus ad Augusta su invito del maestro norvegese il vice presidente della corale Euterpe e alcuni coristi si sono recati a Roma per assistere al concerto del gruppo corale “GREX Vocalis” fondato nel 1971 e diretto da Hogset.

Nel magico scenario della chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma il 21 settembre scorso si è conclusa la tournèe italiana di questo coro norvegese. La chiesa era gremitissima di gente e l’atmosfera parecchio suggestiva. I brani, prettamente sacri, da Pergolesi a Mendelsohn, sono stati eseguiti in maniera impeccabile, l’impressione avuta dai nostri amici augustani è stata che le voci fossero veri e propri strumenti musicali che inondavano le navate della chiesa e che suggestivamente si diffondevano in tutta l’assemblea che ha regalato scoscianti applausi alla corale.

I coristi norvegesi hanno accolto con un abbraccio calorosissimo i colleghi augustani che hanno rivisto con tanto affetto invitandoli nuovamente a recarsi in Norvegia per ripetere la stupenda esperienza dell’estate appena trascorsa.

Grex Vocalis è nato nel 1971. Il suo repertorio spazia dal Rinascimento alla musica norvegese contemporanea. Il coro ha ricevuto il “Grammy” norvegese per due dei suoi tredici album e ha vinto primi premi in concorsi nazionali ed internazionali: Arezzo, Gorizia, Tolosa, Marktoberdorf. Nel 1999 il Grex Vocalis si è aggiudicato “Il Gran Premio Città di Arezzo” come miglior coro del concorso di quell’anno. Nel 2003 il Grex Vocalis è arrivato in finale al concorso della BBC “Let the Peoples Sing”. Nel corso degli anni il Grex Vocalis ha commissionato ed eseguito opere prime di vari compositori norvegesi ma ha anche eseguito importanti opere barocche, come il Messia di Händel, l’Oratorio di Natale di Bach, In convertendo e Quam dilecta di Rameau, il Te Deum di Charpentier, il Te Deum di Lully, il Te Deum di Delalande, con orchestra e solisti. La prima registrazione norvegese del Messia di Händel è uscita nel 1997 con il Grex Vocalis e la Oslo Baroque Orchestra. Gli ultimi tre CD del Grex Vocalis, “Crux” con musica norvegese del XX secolo, “Liberté” con brani di Francis Poulenc e “Magnum Mysterium” hanno riscosso grande successo sia in patria che all’estero. Il Grex Vocalis è stato fondato da Carl Høgset, che tuttora lo dirige.

Voci da Augusta: il sindaco Carrubba svergognato su YouTube


di Alessandro Mascia

Il Sindaco Massimo Carrubba è stato svergognato da un video caricato su You Tube ( http://www.facebook.com/video/video.php?v=1496510706681&ref=mf). Un video fatto in casa, anzi in macchina, da alcuni calciatori della squadra “Mégara Augusta”. I ragazzi in questione, vestiti di tutto punto per l’allenamento settimanale, si sono infilati in macchina, con loro la videocamera, dannato strumento portatore di democrazia. Si accende il led quando ad Augusta inizia il crepuscolo. “Mi chiamo Francesco Rametta – inizia il reportage – e come tanti ragazzi ho la passione per il calcio”. Un incipit che i più reputeranno garbato e ingenuo. Errore: questo Rametta, oltre che appassionato calciatore, sarà un conoscitore delle leggi della comunicazione. Nella testa di Massimo Carrubba una “frasettina” del genere, pronunciata da uno sportivo, equivale a un colpo di legno assestato tra capo e collo. Mi stupisce come non abbia chiesto a Rametta di smentire. Ma, del resto, il povero Rametta cosa doveva smentire? Di essere un appassionato di calcio?

Il problema di Carrubba nasce proprio da lì, dalla passione della gente per le palle. C’è chi vuole giocare con la palla in un campo di calcio, chi vuole giocare con la palla in una piscina, chi la palla la vuole a spicchi per infilarla in un canestro, chi vuole lanciarsela da una parte all’altra di un campo diviso da una rete. E che palle! Se il problema fosse la palla in sé, sono certo che Carrubba, per tacitare i cittadini protestanti, avrebbe messo mano al suo salvadanaio e ne avrebbe comprato mezza dozzina (considerando che col tempo le palle si usurano). Invece sa che dietro la deviazione di alcuni giovani cittadini per le palle, c’è un’insana necessità di un campo. Dov’è il divertimento? Dov’è l’amore disinteressato per lo sport? Una volta le palle nemmeno le avevano. Si giocava per strada. Due zoccoli facevano da rete. La piscina? Estate o inverno la piscina era il mare e ad Augusta mare ce n’é un mare (il divieto di balneazione è un concetto filosofico della Capitaneria di Porto). Insomma Carrubba vede perdere consensi proprio laddove li aveva costruiti. Ecco cos’ha promesso, alle ultime amministrative, per raccattare voti: “Saranno le attività sportive, intese come momento fondamentale di socializzazione ed anche di intervento sulla marginalità sociale, ad avere un ruolo di primo piano nella prossima Amministrazione, attraverso la realizzazione di due nuove opere fondamentali per la città, il cui iter progettuale e di finanziamento è stato già completato; ci riferiamo al nuovo stadio e alla nuova piscina comunale”. Tornando al reportage di Rametta, il calciatore dimostra, nel documento girato dal “cameramen per caso” Antonio Fraschilla, che ad Augusta (città di 38.000 anime in provincia di Siracusa) manca il campo da calcio. E per potersi allenare, da quattro anni, lui e i compagni di squadra devono recarsi a Villasmundo, un villaggio in provincia di Melilli! Gli sportivi arrivano a destinazione che la luce ha ceduto alla sera buia.

Per Carrubba tali dichiarazioni devono essere state come il sale sulle piaghe. E i bruciori sono arrivati a cascata con i commenti al video. Che danno tutta questa democrazia! Lasciamo esprimere la gente di Facebook. Davide B.: “Dire Vergogna sarebbe sminuire il problema. Non si possono trovare gli aggettivi per definire tale scandalo. La classe politica ha da sempre l’obiettivo di dividersi la torta!!! Puntualmente durante le elezioni si va poi sempre a votare in maniera sbagliata riproponendo sindaci che non si dimostrano all’altezza. Ma la cosa sconvolgente è che almeno nelle altre città, oltre a dividersi le fette, pensano anche a costruire un futuro sportivo per i giovani realizzando strutture. Da noi tutto questo è utopia !!!! Con grandissimo rammarico !!!!”. Giampaolo F.: “Ad Augusta quanti anni devono passare per un campo sportivo… che vergogna. E meno male che qualcuno doveva risolvere i problemi della nostra città. Ragazzi speriamo di non fare errori alle prossime elezioni”. Alessandro T.: “Che fine ha fatto la bonifica [la bonifica del campo di calcio inquinato da scarichi industriali ndr]?? Del milione di euro per la ristrutturazione del campo Fontana cosa intendono fare?? La nuova area che si deve individuare per il nuovo centro sportivo quando sarà discussa dal consiglio comunale?? Chi sta pagando per l’inquinamento della pirite e dei materiali tossici scaricati nel terreno di gioco del Fontana??? Sindaco, lei non ha volontà di risolvere il problema, lo dica chiaro. Aspetteremo le prossime elezioni del 2013, quando scadrà la sua carica”. Valentina C.: “Anche noi, nuotatori e pallanuotisti, non abbiamo una piscina comunale… la pallanuoto ad Augusta era una potenza… GRAZIE AMMINISTRAZIONE… e, soprattutto, VERGOGNA”. Mimmo D. F.: “Mi sono incontrato con l’avvocato Corso, presidente provinciale del CONI. Gli ho chiesto aiuto per avere i finanziamenti per le strutture sportive ad Augusta. La sua risposta: “I tuoi concittadini non si sono mossi per avere un finanziamento di 500 mila euro a tasso zero. Altri paesi come Melilli, Francofonte, Lentini, hanno presentato i progetti e hanno avuto i fondi”.

Carrubba avrà un bel daffare per far finta che il video di Rametta non sia mai stato prodotto. Ma ormai il documentario ha già metastatizzato Facebook e sta risvegliando l’orgoglio di chi, domani, andrà a esprimere il proprio voto. Anche di coloro che hanno votato Carrubba per ben due volte. Un esempio per tutti è Francesca D. G. che, commentando una recente notizia su una microspia trovata nell’ufficio del Sindaco, ha dichiarato: “Caro sindaco, ma siamo arrivati a questo punto? Una microspia? Cosa c’è da spiare? Lo sanno tutti che Augusta è in deficit, che non ci sono parcheggi, che le strade sono piene di toppe… Ma per sapere tutto questo c’era bisogno di spiarti? Certo però, caro Sindaco, che se hai combinato qualcosa è stato meglio così! Ciao da una che ti ha votato due volte: non mi deludere”! Un finale dal sapore amaro che dà una vaga idea di quante “palle” siano state sprecate in campagna elettorale. È la passione a questo genere di “palle” che rende Augusta avulsa dal territorio circostante. Ci si augura un futuro di più sport e meno “palle”.


Voci da Augusta: per una volta è la mia voce


di Daniela Domenici

Ma vi sembra normale che domani ricominciano le lezioni a scuola e che proprio ieri abbiano innalzato le impalcature esterne al muro della scuola elementare dei Cappuccini in via Umberto?

Non è che potevano fare questi lavori d’estate quando la scuola è notoriamente chiusa e la via principale della città è poco trafficata perché la gente è al mare?

Per tutta l’estate gli operai si sono dedicati, meritoriamente, a restaurare l’interno della scuola, il cortile, i tetti, ben venga…

ma com’è possibile innalzare le impalcature sulla via principale due giorni prima della riapertura delle scuole?

Sembra fatto apposta. Hanno di conseguenza eliminato un certo numero di possibilità di parcheggiare le auto per i genitori dei bambini lungo il marciapiede a lato del muro esterno suddetto restringendo così anche la carreggiata di marcia con grave danno per la circolazione e, soprattutto, eliminando un tratto di marciapiede fondamentale per la circolazione a piedi dei bambini e dei loro accompagnatori con il rischio ulteriore che cada loro addosso qualcosa dalle impalcature.

E tutto questo è normale amministrazione.

Sarebbe forse il caso di chiamare “Striscia la notizia”?

Voci da Augusta: Enza e i cani randagi


Certamente ormai da tempo conoscete la mia passione per i cani e tutto quanto sto facendo per salvarne qualcuno da una triste fine.

Volevo informarVi che sabato scorso 4 dei nostri randagi hanno raggiunto un rifugio di Pesaro tramite una staffetta di volontari, tra i quali la sottoscritta, dove rimarranno in stallo fino alla loro adozione. I 4 cani sono partiti tutti microchippati, puliti, trattati con gli antiparassitari usuali, perfettamente guariti dalle patologie che presentavano al momento della cattura, ma soprattutto STERILIZZATI, tutti, anche i due maschi.

Vanno ad aggiungersi ad una quinta cagnolina, da me data in adozione ad una famiglia di Bologna due settimane fa. Ritengo che il fatto sia completamente nuovo per Augusta, come assolutamente nuova è la collaborazione che ho trovato negli enti preposti e nel personale di tali enti, che mi hanno facilitato enormemente attivando procedure di massima urgenza al fine di favorire la partenza dei 4 cani.

Da vari canali sto avendo riscontri positivi riguardo a questo problema. Alcune persone mi hanno contattata per offrirmi stalli provvisori per i cani catturati, altre per offrirsi come volontari, altri ancora mi hanno offerto denaro per il mantenimento e le cure dei 4 cani, altri hanno portato cibo, due farmacie mi praticano regolarmente forti sconti sui farmaci ad uso veterinario, ed altre piccole iniziative che nel complesso mi fanno intravedere un cambiamento di tendenza: alla gente non basta più portare da mangiare ai randagi, non vogliono più vederli in strada!

Da parte mia sono assolutamente convinta che il randagismo ad Augusta si possa risolvere, così come sono convinta di poter avviare un programma di recupero di questi cani, coltivo il sogno di avviare i migliori soggetti all’addestramento per la ricerca di superstiti in appoggio ai volontari della protezione civile o come cani antidroga e altri servizi sociali dove il fiuto del cane è fondamentale e insostituibile. Ho avuto un incontro con l’assessore Accolla dove si è parlato della vera causa del randagismo, ovvero le mancate sterilizzazioni delle cagnette di proprietà, ed ho fatto una proposta che in breve tempo potrebbe portare ad ottimi risultati, come anche si è molto parlato del costo dei cani presenti attualmente in canile, costo assolutamente ingiustificato viste le condizioni dei cani e dello stesso canile, che gravano pesantemente sull’economia e sui cittadini tutti, distraendo importanti somme che potrebbero essere dedicate ad altri temi urgenti.

La mia proposta prevede l’abbattimento di questi costi, con l’avvio di una serie di interventi miranti tutti al recupero dei cani e non alla loro segregazione.

Anche la stampa può giocare la sua parte in questo progetto, che deve essere COMUNE, non ha più senso lamentarsi e girare gli occhi da un’altra parte, il problema esiste e non si può più ignorarlo. Io ho dato un input, con il vostro aiuto posso raggiungere centinaia di cittadini che magari avrebbero la volontà, ma non hanno nè la competenza nè la minima idea di come ci si possa organizzare.

Ognuno di noi può dare il suo contributo, vuoi diffondendo gli annunci su internet, vuoi facendo lo stesso sugli organi di stampa, vuoi occupandosi della ricerca stalli o del reperimento fondi, vuoi fotografando i cani, vuoi sensibilizzando le famiglie sui vantaggi della sterilizzazione, vuoi mettendo a punto un sito internet dedicato, vuoi creando e impaginando un opuscolo da distribuire presso negozi e attività sensibili al problema, e in mille altri modi che non contemplano il contatto diretto con gli animali, contatto che in assoluto mi riservo di gestire direttamente.

Enza Licciardello – Resto a disposizione per qualunque altra informazione vogliate richiedermi 347 8509134

Giovanni…


di Daniela Domenici

Giovanni era un delicato poeta.

Giovanni era un bravo tennista.

Giovanni era impegnato politicamente.

Giovanni è rimasto completamente solo.

Giovanni è diventato obeso e ogni giorno mangia sempre di più.

Giovanni ferma chiunque per parlare ma nessuno ha più voglia di ascoltarlo.

Giovanni non ha avuto amore, non è stato capito, è stato prima allontanato e poi definitivamente abbandonato da tutti.

Giovanni ora dorme sulla panchina di piazza Duomo ad Augusta sotto gli occhi impietosi della gente della sua città che lo guarda chiedendosi “perché” ma non muove un dito per aiutarlo.