Augusta: la voce dei cittadini – Assistenza domiciliare


di Mimmo Di Franco

Gli anziani e le persone diversamente abili di Augusta,attendono dal mese di settembre dello scorso anno,la ripresa dell’assistenza domiciliare.

In un’intervista rilasciata alla stampa locale dopo un sollecito,in data 30 settembre 2009,l’assessore  alle politiche sociali la sig.ra Contento,riconfermata in giunta, faceva sapere  che gli uffici comunali competenti stavano preparando gli atti per il nuovo affidamento del servizio.

Com’è noto,nell’agosto del 2009 la sospensione del servizio ha comportato,oltre la mancata assistenza a persone anziane e disabili,anche il licenziamento di 34 operatrici della coop. CRASS che gestiva il servizio.

Da una riunione tra forze sindacali e amministrazione comunale, ne scaturì la necessità di verificare la qualità del servizio con la promessa che  sarebbe stato ripristinato tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre.

Siamo arrivati a fine maggio 2010 e,malgrado 2 scioperi in date diverse proclamate dal locale sindacato della CGIL /pensionati, altrettante volte revocato,con la promessa di ripresa ,non si è arrivati alla riattivazione del servizio.

Noi dell’Altra Augusta, vicini ai problemi dei cittadini,soprattutto se fasce deboli,chiediamo,ancora una volta, quali sono i motivi della sospensione del servizio e del ritardato ripristino,considerato che l’assessore alle politiche sociali in diverse occasioni,non ha risposto alle  nostre richieste (vedi barriere architettoniche,scivoli disabili,pass-disabili,climatizzatori al centro anziani di via Megara).

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Non lasciare i tuoi diritti solo sulla carta


È questo lo slogan con cui il 18 aprile, IV Giornata Europea dei Diritti del Malato, si apriranno gli eventi promossi per celebrare i trent’anni di attività del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, che proseguiranno sino alla fine del 2010. Il tutto, a partire dall’evento ormai imminente, nel segno della Carta Europea dei Diritti del malato, documento stilato nel 2002 assieme a un gruppo di organizzazioni civiche europee, da parte di Active Citizenship Network (ACN), la rete continentale di Cittadinanzattiva

«Ogni individuo ha il diritto di non subire danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari o da errori medici e ha il diritto di accedere a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza». È questo il testo del nono punto della Carta Europea dei Diritti del Malato, documento stilato nel 2002 assieme a un gruppo di organizzazioni civiche europee, da parte di Active Citizenship Network (ACN), la rete continentale di Cittadinanzattiva. E sarà anche questo il motivo dominante degli eventi promossi in decine di città italiane ((l’elenco è disponbile cliccando qui) dalle sedi locali del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, in occasione della IV Giornata Europea dei Diritti del Malato di domenica 18 aprile, che coinvolgerà sedici Paesi Europei.

In particolare, in venti città si parlerà di qualità e sicurezza in chirurgia, attraverso l’attività di informazione che i volontari del Tribunale per i Diritti del Malato e i chirurghi dell’ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) svolgeranno congiuntamente nei reparti che hanno adottato la Carta della Qualità in Chirurgia e avviato un percorso per la qualità e la sicurezza nelle sale operatorie. Tale Carta – promossa a partire dal 2007 dal Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, in collaborazione con l’ACOI e la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) e in partnership con Johnson&Johnson Medical – è stata ad oggi sottoscritta da ben 115 reparti in tutta Italia e rappresenta un importante esempio di alleanza tra medici e cittadini, per dare risposte concrete agli eventi avversi che possono verificarsi nelle strutture e avviare un processo di miglioramento dell’assistenza nei reparti, restituendo a ciascun attore un ruolo attivo.

Da segnalare anche che la Giornata Europea del 18 aprile aprirà ufficialmente le celebrazioni per i trent’anni di attività del Tribunale per i Diritti del Malato, che proseguiranno sino alla fine del 2010, sempre direttamente ispirate alla Carta Europea dei Diritti del Malato. Lo slogan, infatti, è Sostienici, non lasciare i tuoi diritti solo sulla carta e accompagna cinque diversi spot audio e video su altrettanti diritti sanciti nella Carta stessa: diritto alla sicurezza, all’accesso, a non soffrire inutilmente, al tempo e all’informazione.
Sempre dal 18 aprile partirà anche nel web un sito interamente dedicato (www.tribunaledirittimalato.it), su cui sarà possibile, tra l’altro, trovare strumenti per partecipare, segnalare buone e cattive pratiche, nonché suggerire tematiche su cui è richiesto l’impegno del Tribunale, oltre ai citati spot e agli altri necessari strumenti di comunicazione e informazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Cittadinanzattiva, tel. 06 367181, mail@cittadinanzattiva.it.
2. Diritto all’accesso – Ogni individuo ha il diritto di accedere ai servizi sanitari che il suo stato di salute richiede. I servizi sanitari devono garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio.

3. Diritto all’informazione – Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che riguardano il suo stato di salute, i servizi sanitari e il modo in cui utilizzarli, nonché a tutte quelle informazioni che la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica rendono disponibili.

4. Diritto al consenso – Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutte le informazioni che possono metterlo in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alle sperimentazioni.

5. Diritto alla libera scelta – Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di informazioni adeguate.

6. Diritto alla privacy e alla confidenzialità – Ogni individuo ha il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale, incluse quelle che riguardano il suo stato di salute e le possibili procedure diagnostiche o terapeutiche, così come ha diritto alla protezione della sua privacy durante l’attuazione di esami diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medicochirurgici in generale.

7. Diritto al rispetto del tempo dei pazienti – Ogni individuo ha diritto a ricevere i necessari trattamenti sanitari in tempi brevi e predeterminati. Questo diritto si applica a ogni fase del trattamento.

8. Diritto al rispetto di standard di qualità – Ogni individuo ha il diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di standard ben precisi.

9. Diritto alla sicurezza – Ogni individuo ha il diritto di non subire danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari o da errori medici e ha il diritto di accedere a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza.

10. Diritto all’innovazione – Ogni individuo ha il diritto di accedere a procedure innovative, incluse quelle diagnostiche, in linea con gli standard internazionali e indipendentemente da considerazioni economiche o finanziarie.

11 Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari – Ogni individuo ha il diritto di evitare quanta più sofferenza possibile, in ogni fase della sua malattia.

12. Diritto a un trattamento personalizzato – Ogni individuo ha il diritto a programmi diagnostici o terapeutici il più possibile adatti alle sue esigenze personali.

13. Diritto al reclamo – Ogni individuo ha il diritto di reclamare ogni qualvolta abbia subito un danno e di ricevere una risposta.

14. Diritto al risarcimento – Ogni individuo ha il diritto di ricevere un risarcimento adeguato, in tempi ragionevolmente brevi, ogni qualvolta abbia subito un danno fisico, morale o psicologico causato dai servizi sanitari.

La Carta Europea dei Diritti del Malato

1. Diritto a misure preventive – Ogni individuo ha diritto a servizi appropriati per prevenire la malattia.

Diritti: numero verde contro le mutilazioni genitali


di Daniele Biella

Il ministro Carfagna presenta oggi il nuovo servizio a disposizione della collettività

mutilazioni genitali“Da oggi, grazie al preziosissimo lavoro che svolgeranno le Forze di Polizia chiamate a rispondere al numero verde 800 300 558, gli immigrati residenti in Italia avranno a disposizione uno strumento in piu’ per chiedere aiuto, informarsi e denunciare eventuali abusi. Uno strumento che vuole essere a disposizione anche delle stesse bambine o adolescenti vittime di mutilazioni genitali femminili o che corrono il rischio di essere sottoposte a questa vera e propria menomazione del corpo e della psiche”. Lo ha annunciato il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna.

“La violenza che questo numero è chiamato a contrastare rappresenta una barbarie, una tortura inaccettabile, una gravissima violazione del diritto all’integrità fisica delle donne e delle bambine”, aggiunge Carfagna. “E’ un fenomeno culturale presente anche nel nostro Paese, da molti ancora ignorato, che rovina una vita intera e che stiamo combattendo con forza in molti modi: finanziando progetti di contrasto e sensibilizzazione, mandando in onda uno spot rivolto principalmente ai genitori immigrati ed ora anche attivando un numero di assistenza telefonica”. da www.vita.it

Gli infermieri imparano ad assistere chi vuole cambiare sesso


cambio sessoA lezione per imparare a sostenere dal punto di vista non solo clinico le persone in procinto di cambiare sesso: il primo corso nazionale su «transessualismo, assistenza infermieristica, medica e chirurgica» si terrà domani, a Torino, al centro congressi Molinette Incontra.

Ad organizzare l’evento è stata l’Aico (Associazione italiana infermieri di camera operatoria), come per voler sottolineare che i «soggetti affetti da disturbo di identità di genere – così vengono definiti gli aspiranti transessuali – hanno bisogno, quando intraprendono il percorso medico che sfocerà nella conversione chirurgica dei caratteri sessuali, non solo di ottimi medici e psichiatri, ma anche di un’assistenza infermieristica altamente specializzata».

All’ospedale torinese delle Molinette opera da quattro anni il Cidigem (Centro interdipartimentale disturbi di identità d’ genere), che si occupa, sotto la direzione del professor Dario Fontana, del lungo percorso diagnostico, terapeutico, psicologico, endocrinologico e urologico dei pazienti

 da www.lastampa.it