Dai Caraibi emerge un’antica città: è Atlantide?


La città sommersa nel mar dei Caraibi
Un gruppo di archeologi ha scoperto le rovine di una grande città antica sui fondali del Mar dei la cui ubicazione rimane ancora segreta ma che secondo alcune indiscrezioni sarebbe antecedente alle piramidi di Giza, in Egitto. E potrebbe addirittura essere , la leggendaria isola scomparsa, menzionata per la prima volta da .

 La notizia, pubblicata in esclusiva dal giornale parigino in lingua inglese , è stata subito rilanciata dai siti web americani. Le immagini satellitari della città pubblicate sul sito web del quotidiano mostrano qualcosa di completamente diverso dalla scoperta nel 2001 al largo di Cuba da una missione congiunta russa-canadese. Nell’intervista da Washington all’Herald il leader del progetto – che ha chiesto di rimanere anonimo – si è guardato bene dal rivelare le coordinate del luogo. Presumibilmente per evitare la ressa di sommozzatori della domenica a caccia di tesori subacquei durante le feste di fine anno.

 «Abbiamo trovato una struttura simile a una piramide alta e sottile – racconta il capo della spedizione -, e persino una costruzione con pali paralleli in piedi e travi fra le macerie di ciò che sembra un edificio in rovina. Ma non puoi trovare pali e travi – precisa – senza l’intervento umano». Gli scopritori non affermano che si tratti di . «Però – puntualizzano – crediamo che questa città potrebbe esser stata una delle tante di una civiltà marinara avanzata, basata sul commercio e in regolare contatto con le sue controparti eurocentriche».

 Nessuno sa spiegare come sia finita sommersa dalle acque. «Abbiamo diverse teorie in proposito» incalza il team leader, che spera di raccogliere abbastanza fondi per una nuova spedizione, ben più capillare, che possa documentare la sua scoperta. «Qualunque cosa troveremo non appartiene a noi – spiegano gli archeologi -, ma alla gente di questa isola e al mondo in generale. Tutto ciò che riporteremo a galla finirà in mano a un museo».

 Non è la prima volta che tracce di una possibile civiltà sommersa emergono nei . Nel 2001 l’agenzia Reuters riferì che un gruppo di scienziati di Advanced Digital Communications aveva individuato una “” al largo delle coste di Cuba. Grazie al sonar avevano identificato quelle che sembravano strade, rovine di edifici e persino una piramide.

 Ma dopo l’eccitamento iniziale, la storia cadde nel dimenticatoio. Nel suo libro Le porte di (2000), Andrew Collins avanza la tesi che Cuba sia stata al centro di una vasta civiltà pre-colombiana, simile ad . Ivor Zapp e George Erikson, nel loro volume Le Strade di (2002), mettono il Costa Rica a capo di un impero marittimo molto avanzato.

 L’avventuriero F. A. Mitchell-Hedges ha suggerito che i resti della civiltà scomparsa si trovassero in Honduras. Teorie secondo cui si trova nel nuovo mondo cominciarono a circolare subito dopo la scoperta dell’America. Nel 1669 fu addirittura pubblicata una mappa che mostrava l’America divisa tra i discendenti di Nettuno, re di

 da www.blitzquotidiano.it

Il Partenone era una sala giochi


partenoneATENE – Il Partenone, il grande tempio dedicato alla dea Atena sull’Acropoli della capitale greca, è servito per secoli, parallelamente alle sue funzioni sacre, anche come ‘sala giochi’. E’ quanto rivelano ricerche e studi condotti dagli archeologi greci durante i lavori di conservazione e restauro di una delle grandi meraviglie del mondo.
“Abbiamo trovato scolpiti sui pavimenti e sulle scale esterne del tempio numerosi giochi di strategia (simili alla dama e agli scacchi) o di abilità, circa una cinquantina, ma in realtà sono molti di più” dice all’Ansa l’archeologa Elena Karakitsou. E spiega che i giochi hanno una storia che inizia oltre duemila anni fa, probabilmente nell’età Micenea, ed è continuata per secoli fino all’età moderna. “La maggior parte si trovano nell’area sud ed occidentale del tempio – aggiunge Karakitsou – cioé nei punti più riparati dalle intemperie”.

fonte ANSA