“Geroglifici”


di Tiziana Mignosa 

Nessuno riesce a decifrare veramente

gli arabeschi che delineano il contorto albero

scalata che a suo tempo

hai scelto di esplorare

 

accecanti orditi su trame d’umidi silenzi

frutti dalle succose promesse

tardano ad arrivare.

Regina di scintillanti sogni

di polvere e dimenticanza è il regno sull’aguzza terra

buccia rossa come l’ape al miele

virile folla

quattro occhi e quattro mani

sorvolano il fardello sulle tue spalle

invisibile sacca colma di lancette senza pile.

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