“A volte la bellezza cela segreti di tristezza”


di Tiziana Mignosa

Non sempre il coperchio a festa tinteggiato

fa da specchio al contenuto che c’è dentro

ma anche quando è assai nascosto il bello

timido e giù nel fondo

l’arcobaleno luccica in silenzio.

Mi ritrovo così

ad acchiappare il mio sentire umano

in questo luogo dove la bellezza trovo

solo se passo via correndo.

Infatti è quando indugio

che la verità sorpassa l’apparenza

e annuso polvere di brutto

sui fiori a petali di plastica.

Decorata è la tappezzeria

ma dalle mani abili del latte e del caffè

e da lontano pare pure bella

quando invece di fatto non lo è.

Come la silenziosa lacrima

protagonista non riconosciuta di quella triste storia

che se di fretta vai ti sfugge

velata dietro il cauto sorriso

che di pietà la teme e la nasconde.

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Dervisci


Siamo coloro che ondeggiano

Fili d’erba sotto la carezza del vento.

Siamo la polvere che calpesti per strada

Impalpabile sopra l’asfalto.

Siamo i raccoglitori dei capolavori senza encomio

Fugaci sguardi benevoli o nuvole che mutano forma.

Siamo coloro che vagano col cuore spezzato

E tendono, davanti a te, la mano:

Siamo i piccoli traditori da niente

che canteranno con gli Angeli

per la Sua misericordia.

Non chiedere a noi risposte

Nell’intelletto abita l’apparenza

E nel cuore la nostalgia sempre dimora.

di SereSalima

(La raccolta di poesie “L’asino e il Re” è disponibile presso le Edizioni Vida di Aosta)

da www.sufibazar.com

“L’esistenza terrena non è che apparenza e illusione”


“L’esistenza terrena non è che apparenza e illusione. Perciò, di
fronte alle difficoltà e alle prove che incontrate, dovete dirvi:
“In realtà, non è a me che capita questo, ma a qualcun altro…
Non so a chi, ma in ogni caso non a me. Io sono invulnerabile,
sono soltanto uno spettatore”.
Prendiamo l’esempio di un attore di teatro. Ogni sera, recita
una parte in cui il suo nemico mortale gli versa del veleno nel
bicchiere, ed egli muore. Ma se dopo la rappresentazione vi
capita di incontrarlo al bar dell’angolo, lo vedrete bere
tranquillamente col suo assassino: non ha nemmeno paura che
questi gli versi di nuovo del veleno nel bicchiere. Allora,
perché non comprendere che, mantenendo le dovute proporzioni, si
tratta delle stesse commedie che si recitano nella vita di ogni
giorno? Invece di prendere talmente sul serio certe situazioni
sgradevoli, dite a voi stessi: “Bah! È una recita. Quando la
commedia sarà terminata, le cose mi appariranno diversamente”.
Abituandovi a ragionare così, non sarete più tanto afflitti dagli
inconvenienti che dovete subire.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov