Mamma, li gay!


di Roberto Puglisi

Davanti alla redazione c’è un parco. Le persone lo evitano come se fosse il bosco di Cappuccetto Rosso in grado di nascondere, nella sua penombra,  ogni specie di lupo. Nel parco ci sono panchine arrugginite. Eravamo in due o in tre, momentaneamente sottratti alle notizie, in cerca di un caffè, tutti con idee molto corrette sulla diversità e sulla libertà di gesti e opinione. Abbiamo notato, di sfuggita,  su una panchina del parco di Cappuccetto Rosso due piccole donne che si baciavano. E siamo rimasti di sale. Chi scrive ha avvertito un brivido nello stomaco,  una scossa di estraneità: come osservare l’atterraggio di un marziano sul balcone di casa. Una meravigliata incapacità di comprendere e definire la scena peraltro evidentissima. Pure gli altri parevano toccati dalla stessa reazione.  Eppure, sappiamo benissimo cos’è l’omosessualità maschile e femminile. Livesicilia ha portato avanti alcune campagne contro l’intolleranza. Perché allora quelle bocche metaforicamente spalancata al cospetto di  un bacio tra due ragazze?

La tolleranza è una conquista e spesso devi lavorarci di pialla e scalpello prima che diventi un patrimonio emotivo consolidato (e qui diciamo subito al presidente Patanè, intervistato da Miriam Di Peri,  che la tolleranza denunciata da lui è effettivamente orrenda. Tuttavia, per noi la parola sottintende appunto la condivisione come traguardo di un cammino). La tolleranza e la condivisione sono gli antidoti da elaborare davanti allo “scandalo” della diversità che malamente ci spinge a tracciare un confine difensivo, dimenticando la ricchezza e le occasioni che offre. La non conformità degli altri al nostro mondo, sia un colore, un bacio, un vestito,  il taglio degli occhi, il tifo manifestato in piazza per la squadra che non è la nostra, ci percuote al basso ventre, secondo un registro antico. L’esibizione di percorsi e nature alternativi spiazza perfino coloro che hanno letto tutti i libri. Più facile che il solco si scavi (non è affatto la storia del nostro caffè), con enorme danno, quando c’è chi si si arroga, in materie e condizioni improprie,  il diritto di dare una sua definizione assoluta e generica di ciò che è giusto e naturale, tracciando una riga bianca per lasciare fuori il resto. E’ un chiaro favoreggiamento del ghetto, o del campo di concentramento.
La tolleranza della condivisione implica il dolce sforzo di sentire, più che capire, che dietro un inconsueto bacio si manifestano l’amore, l’attrazione,  e che amore e attrazione appartengono sempre alla natura, al buono, alla giustizia. Talvolta, è necessario saltare il fosso delle sicurezze consolidate e un po’ meschine e accettare di mettere in discussione il nostro sguardo per gli altri, solo allora potremo sperare che gli altri facciano lo stesso con noi.

Palermo (e non solo) aspetta il Gay pride, di cui oggi parliamo diffusamente. Come sarà? Cosa farà la città? Accetterà ciò che esiste comunque senza bisogno, per fortuna, di permessi o visti? Condividerà e crescerà? Rimarrà indifferente? Qualcuno lancerà il grido d’allarme: mamma li gay? Qualcuno, come suole,  pronuncerà parole nobili e profonde per poi raccontare, nel segreto del sabato sera in comitiva, le classiche barzellette sui “finocchi”?

Viviamo tempi da lupi,  di sputi e botte per uomini e cose fuori dai confini che la violenza ha stabilito. Allora, forse, su ogni panchina, a ogni angolo,  ci dovrebbe essere una coppia gay che si bacia, proprio come la gente “normale”. Sarebbe una buona misura di salute pubblica, per giungere all’approdo che chi scrive ha conosciuto dopo lo scontro meravigliato e frontale col bacio di due ragazzine. Di tutto lo stupore è rimasto un tenero sentimento di bellezza, alla fine della mareggiata, una conchiglia in spiaggia. La vita, dal vivo, è diversa.

da www.livesicilia.it

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L’elettricista…dell’anima – seconda puntata


di Daniela Domenici

Questo l’avevo scritto una decina di giorni fa…

Quando si spegne una lampadina perché si è fulminata si va al negozio e se ne compra una nuova…

quando manca all’improvviso la luce in casa si va dall’elettricista per chiedergli di scoprire cosa è successo, dov’è avvenuto il corto circuito…

quando si spegne un’anima non ci sono negozi in cui andare né elettricisti da consultare…

…quell’anima rimane spenta per sempre.

Speravo che avendo pagato la bolletta ininterrottamente per 52 anni con infiniti sorrisi, perenne disponibilità, estrema attenzione, paziente ascolto sempre gratuitamente per tutti indistintamente non mi staccassero la luce dell’anima…e invece, nonostante tutto questo, me l’hanno staccata e non hanno alcuna intenzione di riaccendermela, nessuno, perché?

Era così fastidiosa, provocava così tanta invidia la mia anima perennemente accesa, luminosa, gioiosa, spontanea sia tra le amiche, gli amici, in carcere, dovunque?

Niente carcere, esattamente una settimana fa…


Mi è appena arrivata questa lettera, la copio esattamente com’è scritta, commozione…

“Carissimi Nino e Daniela,

sono appena tornato dal cineforum e vi scrivo qualche rigo pr esprimervi il mio dolore per ciò che vi hanno fatto! Sono cose da pazzi, persone come voi che si prestano ad essere vicino a chi si trova rinchiuso vengono “MALTRATTATE”  per la loro disponibilità ad esternare i sentimenti di vera umanità che hanno nei confronti di tutti e specialmente in chi soffre…non ci sono parole! Voglio dirvi che mi dispiace veramente e che era bello incontrarvi ogni tanto nei corridoi e col vostro sorriso e simpatia mi davate forza e speranza che il mondo non è solo bruttura.

Persone come voi rendono migliore il genere umano.

Mi auguro di cuore che avrò presto il piacere di incontrarvi fuori da queste mura dove a parole sono tutti propensi a migliorare le cose, ma nei fatti sono repressivi e chiusi a tutto ciò che è nuovo e sconosciuto ai loro cuori…

Termino con un abbraccio di vero affetto ed amicizia”

 

Le carceri lombarde aprono i cancelli alla cittadinanza


Le carceri lombarde aprono i cancelli alla cittadinanza. Si chiama “Carcere aperto” l’iniziativa di apertura al cittadino degli istituti di pena lombardi che si apre oggi e si svolgerà lungo tutta la settimana: un’occasione per conoscere il sistema penitenziario regionale, chi ci lavora, chi fa progetti sociali e culturali, chi è a fianco, quotidianamente, alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e chi ha colto la possibilità di un cambiamento. L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia d’intesa con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e il Centro giustizia minorile. Gli istituti coinvolti sono Milano-San Vittore (14 dicembre), Milano-Opera (18 dicembre), Cremona (15 dicembre) e l’Istituto penale minorile Beccaria di Milano, promotore della seminario in programma il 16 dicembre presso la Sala Pirelli di Regione Lombardia.

“Il carcere potrebbe essere accusato di essere arroccato e di non dare trasparenza all’esecuzione penale, ma conoscere ed entrare in carcere dovrebbe essere anche un anelito della società -dice Luigi Pagano, provveditore regionale alle carceri: dovrebbe essere l’anelito della società-. Se nessuno guarda dentro al carcere, gli sforzi di trasparenza rischiano di essere invisibili. Speriamo che l’occasione del carcere aperto non sia episodica perché è nel quotidiano che si gioca la partita: bisogna evitare che si parli di carcere solo quando succede un dramma o quando si fa un’attività, magari molto bella, ma sopra le righe”.

Questo il programma in sintesi: oggi, 14 dicembre 2009, giornata di apertura dell’Istituto Penitenziario di San Vittore, con accoglienza delle scuole che hanno aderito all’iniziativa, la presentazione del documentario “Sicut erat non tarrat mai” di Bebo Storti (finalizzato a diffondere la conoscenza della situazione carceraria lombarda) e un confronto sul tema della legalità a cui pateciperanno rappresentanti del terzo settore, dell’associazionismo e della cooperazione attivi nel carcere di San Vittore. Nel pomeriggio, esibizione del gruppo musicale Vlp Sound. Domani, 15 dicembre, porte aperte al carcere di Cremona, dove nel pomeriggio (ore 15) la cooperativa Estia/Teatro in-stabile sarà di scena con una replica del nuovo spettacolo “Il rovescio e il diritto” diretto da Michelina Capato Sartore e, alle 17, alcuni musicisti detenuti si esibiranno in un concerto per pianoforte. L’iniziativa si chiuderà il 18 dicembre con gli appuntamenti in programma nel carcere di Milano-Opera. Stesso schema per il mattino: porte aperte alle scuole, con proiezione del documentario di Bebo Storti e confronto sul tema della legalità. Nel pomeriggio, alle 16, lo spettacolo teatrale  “I luoghi dell’altro – ninna nanna anestetica per materiali organici organizzati”, messo in scena dalla compagnia Opera Liquida con attori reclusi della sezione comuni.

Per poter accedere alle Case di Reclusione e agli spettacoli in programma è indispensabile che ciascun partecipante faccia pervenire i propri dati personali (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza completa, estremi del documento di indentità in corso di validità e un recapito telefonico) via mail a: prenotazioni@cooperativaestia.it. Per facilitare l’invio dei dati è disponibile un form apposito. Il pubblico interessato può farne richiesta alla mail di Cooperativa e.s.t.i.a. o telefonando al numero  331.5672144. Gli spettatori autorizzati all’ingresso riceveranno dai responsabili delle giornate di apertura di ciascun istituto di pena una mail di conferma con indicazione delle procedure a cui attenersi per l’accesso. L’ingresso agli spettacoli è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. I dati personali devono essere inviati entro 3 giorni dalla data per cui si richiede l’accreditamento. Info: www.cooperativaestia.it. (ar)
fonte redattoresociale

da www.dirittiglobali.it

Bambini. Una libreria innovativa apre a Bagnoli


di Antonietta Nembri

Si inaugura a Napoli mercoledì 25 novembre alle ore 11.00 aleph@book, la nuova libreria specificamente rivolta a bambini e ragazzi, aperta dall’impresa sociale Aleph Service del gruppo Gesco con il marchio Farepiù, che promuove originali iniziative imprenditoriali per l’inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate.

Dopo il primo market solidale a chilometro zero in via Poggioreale, aleph@book è la seconda iniziativa del genere sul territorio napoletano. Si trova in via Giusso 11/13 a Bagnoli, nei pressi dell’Istituto Alberghiero.
In un periodo di crisi per l’editoria e in una città in cui le poche esperienze di librerie per ragazzi sono state costrette a chiudere dalla concorrenza dei megastore generalisti, aleph@book vuole rappresentare una scommessa del mondo sociale verso i più giovani e anche un’opportunità di inserimento lavorativo per alcuni di loro che provengono da condizioni di svantaggio sociale.

aleph@book propone libri di narrativa per bambini e ragazzi, materiale di cancelleria e informatico. Inoltre mette a disposizione dei giovani un internet point gratuito in alcune fasce orarie e promuove nei suoi spazi iniziative di musica e di animazione, a partire dalla stessa giornata inaugurale. Nel pomeriggio di mercoledì (dalle ore 16.30) si terrà infatti una festa aperta alla partecipazione di tutti i bambini e ragazzi del territorio e alle loro famiglie, con giochi realizzati dagli operatori della cooperativa Terra e Libertà , una merenda pomeridiana fornita dalla cooperativa Zenzero   e un ottimo caffè del circuito equo e solidale offerto dalla cooperativa Altro Mondo.
Parteciperanno all’inaugurazione il presidente di Aleph Service Luca Sorrentino; il presidente del gruppo Gesco Sergio D’Angelo; l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Campania Corrado Gabriele. Interverrà come testimonial l’attore Patrizio Rispo.

da www.vita.it

 

Benvenuti – Welcome – Bienvenu – Wilkommen


Benvenuti nel mio sito che apre oggi i battenti…

se fossi stata superstiziosa avrei aspettato a domani, invece…

spero che vi troverete bene a navigare tra le mie pagine…

per chi mi conoscesse già sappia che questo sito è la naturale continuazione del mio blog con lo stesso nome, per chi avesse voglia di dargli un’occhiata l’indirizzo è

http://nutrimente.tk

per chi, invece, mi legge per la prima volta, sappia che qui troverà materiale vario per arricchire il suo cuore e la sua mente, tutta farina del mio sacco ma, spesso, mi farò “aiutare” da amiche e amici che mi regaleranno loro creazioni, naturalmente col loro nome

che altro dirvi…what else to tell you…

Buona navigazione tra le pagine di http://www.nutrimente.org

Have a nice surfing among the pages of http://www.nutrimente.org