“E assaporo desideri”


di Maria Grazia Vai

Dei tuoi baci profumano
le mie labbra
– ancora
Gocce d’ambrosia, fremiti d’anima

Parole nude, bagnate d’amore
cantano ancora, tra le cicale e la seta
oscillando sinuose,

come gambe accavallate nel vento.

E calde,
si sciolgono in fondo allo sguardo
sull’intreccio dei fianchi,
nell’oblio senza fine

E profumarti le labbra,
vorrei adesso
– e ancora

Assaporare la curva del tuo desiderio
e penetrare
ad uno ad uno

ogni succoso, carminio – tuo dolce pensiero.

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“Sei”


di Maria Grazia Vai

Del mio risveglio,
sei
la scia
d’una cometa che spacca il cielo

D’ogni fruscio del vento
d’azzurri vortici, di profumate spine – e fiato,
sei

l’abisso d’una rossa luna, e miele e ambrosia

Dell’onda che ricopre ogni mia goccia
delle mie labbra, sei
l’umido sguardo

quando t’ insinui
tra le nudità
d’ogni mio spazio

mentre assapori l’infinito
e sputi – i sogni

mentre ti mordo tutte le parole
prima che arrivi il sole
– dentro