“The end”


di Maria Grazia Vai
Riuscissi a non amarti, credi non lo farei?
Potessi fingere di vivere dentro un romanzo ….
Ti giuro, cascasse il mondo, ne scriverei a due a due!

Una poesia? ma no, non credo.
Un cantastorie, un commediante.
Un pagliaccio con le scarpe di Pierrot…

Una pellicola interrotta senza i titoli di coda
Ed io a reinventare trame, immagini,
luci e discorsi
di questa storia che non era poi così importante

Perché il mio nome accanto al tuo non l’hai mai visto
Perché l’amore scrivi a tutti
ma “Ti amo” a me non l’ hai mai detto

Forse per questo, che ancora oggi aspetto
che tu spenda
tutte le parole che mi hai negato!

Pochi centesimi della tua vita…
Qualche sillaba
che a te costerà poco o niente

Fammi un regalo….ti prego, liberami il cuore
E poi uccidimi, ma dimmi almeno “Addio”

Annunci

“Dolci pensieri d’amore”


di Francesco Sabatino

Bella come il sole, forte come la tempesta e gelida come la neve.

Tu sei venuta lieve nel mio cuore,

accendendo in me forti desideri d’amore.

Ma poi, così come sei giunta, te ne sei andata.

Per un attimo, ho creduto di poterti amare;

invece, mi hai lasciato solo in questo mare.

Tuttavia, ovunque tu sia, io ti amo.

Anche se mi hai spezzato il cuore,

non reco rancore.

Ma, per te, nel mio animo, ho in serbo solo, e soltanto,

dolci pensieri d’amore.

Come amare: dalla Lettera ai Romani 12, 9-10, 14-17


“La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gi altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda…

Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia , piangete con quelli che sono nel pianto.

Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte , piegatevi invece a quelle umili.

Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi.

Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini.

“Una pietra”


di Francesco Sabatino

Ho amato una pietra.

Non so come è stato.

Ho creduto avesse un’anima,

un cuore,

dei sentimenti,

un po’ d’amore.

Invece, era solo una pietra

Immobile e silente.

Ed io un povero deficiente.

Ho creduto di poterla amare

e invece sono qui solo.

Solo che annego in questo nero mare.

La vita è divenire,

un dolce fluire

di gioia e di dolore.

Ma tu, mia cara,

non sei riuscita

a strappare la felicità

dal mio cuore,

poiché vivo sospinto

dall’amore,

che mi conduce

verso la pace,

la quiete

e la beatitudine.

“Ti lascio una canzone”


di Gino Paoli

Finito il tempo di cantare insieme
si chiude qui la pagina in comune
il mondo si è fermato io ora scendo qui
prosegui tu, ma non ti mando sola…

RIT.: Ti lascio una canzone
per coprirti se avrai freddo
ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
ti lascio una canzone da bere se avrai sete
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me….

Ti lascio una canzone da indossare sopra il cuore
ti lascio una canzone da sognare quando hai sonno
ti lascio una canzone per farti compagnia
ti lascio una canzone da cantare…
una canzone che tu potrai cantare a chi…
a chi tu amerai dopo di me…
a chi non amerai senza di me…

http://www.youtube.com/watch?v=NBJ9ifbhi7Y

“Se tu mi odi”


di Francesco Sabatino

 Se tu mi disprezzi,

canterò per te

inni di lode.

Se tu mi schiaffeggi,

ti accarezzerò.

Se la tua bocca pronuncia parole ingiuriose,

la bacerò.

Se tu mi odi,

t’amerò.

Se non mi ami…

non importa.

Amare è donare,

senza nulla in cambio domandare.

Per te Amore

albergherà per sempre

nel mio cuore,

finché Morte severa

gli consentirà di palpitare,

finché il dolce sonno eterno

chiuderà per sempre

gli occhi miei.

Lettera di Natale di un ergastolano ai figli


 Quando siete nati il mio cuore era pieno di stelle e di sogni.
Avevo sognato per voi tutto quello che avevo sognato io da bambino.
Poi è arrivato il carcere e la condanna e sono partito per un lungo viaggio.
Sono partito, ma non sono mai andato via dal vostro cuore, né voi dal mio.
Nei peggiori momenti del mio viaggio i vostri cuori non mi hanno mai lasciato, vi ho sempre sentiti attorno al mio cuore.
La vostra immagine è sempre stata nei miei occhi e il vostro sorriso ha sempre illuminato il mio viaggio.
L’uno e l’altra siete il sole della mia cella, il centro del mio universo e l’energia invisibile della mia anima.
Grazie a voi mi sento un papà e un uomo migliore.
Perdonatemi se sono stato lontano e non vi ho potuto amare come avrei voluto.
Forse vi ho amato più di quello che ho potuto.
Sono passati molti anni, venti, questo Natale ho sognato di venire a casa, ma mi hanno detto ancora di no, mi hanno detto che sarò sempre colpevole e cattivo.
Ora non ho più sogni, né passati e né futuri, da sognare.
Siete solo voi quello che mi resta della mia vita.
Perdonatemi se vi lascio soli anche per questo Natale e per tutti quelli che verranno.
Un ergastolano con l’ergastolo ostativo non può più tornare libero, né vivere, né morire, può solo amare.
Ecco, io vi amo!
Volevo dirvi solo questo perché è bello essere amati da voi, ma è ancora più bello amarvi.
Buon Natale Mirko.
Buon Natale Barbi.
Papà

Dicembre 2009

Di Carmelo Musumeci(da Carcere di Spoleto)

da www.informacarcere.it