“Avrò un altrove”


di Angela Ragusa

Avrò un altrove,
un altro dove …
…un nuovo bozzolo
di seta variopinta
dal quale schiuderò
rinnovate ali
di immaginifica farfalla
che spande di se
voglia di fresca rugiada
su mattini colorati
di sole appena apparso.

Avrò un luogo…
un luogo ritrovato,
dimenticato in una pagina
di atlante geografico…

…forse un ‘isola sperduta,
una grotta carsica,
la pancia di un vulcano…

…o forse la gabbia vuota
del cardellino che ero
appesa al trespolo dinanzi
alla finestra di un nuovo cuore
che ne aspetta il canto
a sigillarne l’ingresso.

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“Essere presenti a tutto ciò che si fa”


“Quando arriva il momento in cui avete deciso di pregare o di
meditare, spesso avete la testa altrove. Poi, quando dovete
occuparvi dei vostri affari, dite: “Ah, sento che avrei bisogno
di raccoglimento”, e anche in quel caso siete distratti e fate
male il vostro lavoro.
Osservatevi: vedrete quante volte il vostro stato mentale non è
in accordo con ciò che state facendo. Non è preparando i pasti,
lavando i piatti o guidando l’auto che si deve pensare alla
meditazione. Occorre essere presenti a tutto ciò che si fa,
perché c’è un tempo per ogni cosa; altrimenti, che si tratti di
lavoro spirituale, intellettuale, fisico, o persino di svaghi,
non ci sarà tempo per nessuna cosa, perché non si ha mai la testa
dove occorre che sia e non si è mai veramente da nessuna parte.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov