Perfezioniamoci per diventare luminosi


Non basta sentirsi animati da un ideale di giustizia, di onestà, di bontà, e volere che quell’ideale si realizzi nel mondo. Se non sapete come agire, vi scontrate continuamente con gli altri e finite per scoraggiarvi. Che fare allora? Lasciare semplicemente gli altri tranquilli e continuare a perfezionarvi. Così, a poco a poco, quando vi presenterete davanti a loro, li impressionerete per la vostra luce; vedendovi, essi capiranno di essersi smarriti lungo strade fangose. Finché volete assolutamente mostrare agli altri che hanno preso una strada sbagliata, sprofondate con loro nel fango. Lavorate soltanto per diventare luminosi, e quando gli altri vi
incontreranno, senza neppure che diciate qualcosa, capiranno che siete voi nel vero, e cercheranno di imitarvi.” Omraam Mikhaël Aïvanhov

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I propri talenti per il bene degli altri


Niente è più prezioso che possedere una qualità, un dono, una facoltà; però, è necessario anche non voler utilizzare quel dono unicamente per sé, ma per il bene di tutti gli esseri. Credete che siano molte le donne che, consapevoli della propria bellezza, si siano chieste quali effetti il loro modo di sfruttare quella bellezza stesse producendo sugli altri? Che si tratti di bellezza, di facoltà artistiche o intellettuali, dobbiamo cercare di servircene soltanto per risvegliare quella scintilla, quel fiore sacro che sonnecchia dentro ciascuno. Sarà allora la gioia del Cielo che attireremo in noi. Non siamo venuti sulla terra per farci notare o applaudire a qualsiasi costo. Quali che siano i talenti e i doni che la natura ci ha accordato, dobbiamo prima di tutto cercare l’approvazione divina; e la otterremo solo se riusciremo ad esprimere ciò che risveglierà gli esseri alla verità, alla luce. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“Others” in mostra a Catania e Palermo


Others (altri) è il titolo con cui si presentano per la prima volta in Italia, a Palermo e a Catania, mostre, progetti, residenze promosse dalle tre più interessanti e nuove Biennali d’arte del Mediterraneo. Le iniziative si terranno giovedì a Palazzo Valle a Catania e venerdì a Palazzo Riso a Palermo. Nel capoluogo etneo domani sera è prevista una performance dell’artista turca NevinAladag che presenterà “Raise the Roof”,che coinvolge 10 siciliane. La musica e la danza come espressioni della propria identità e come interazioni e articolazioni culturali nello spazio urbano sono i temi centrali dell’opera di Nevin Aladag. Nella sua nuova opera, articolata in più parti, questi due temi, già al centro dei suoi interessi artistici, sono collegati in modo nuovo. In Raise the Roof, già presentato a Berlino nel 2007, le danzatrici ballano al ritmo di canzoni non udibili dallo spettatore. Sembra che rovinino la copertura di catrame del cortile con i loro tacchi a spillo; il suono di questi pesanti passi di danza, amplificato elettronicamente, crea una nuova frenetica esperienza uditiva, che, a sua volta, crea un legame tra i movimenti isolati delle danzatrici. Ciascuna delle quattro protagoniste indossa una T-shirt che reca il titolo e la durata di una canzone che solo lei può sentire attraverso un auricolare; ciascuna danzatrice balla al ritmo della propria canzone su una immaginaria pista da ballo.

A Catania, la Fondazione Puglisi Cosentino ospiterà,della Biennale di Atene, opere di 18 artisti selezionati da “XYZ” (Xenia Kalpaktsoglou, Poka-Yio ed Augustine Zenakos, co-direttori della Biennale d’Atene). Sempre a Catania, negli spazi diPalazzo Valle, la XI Biennale internazionale di Istanbul presenterà 26 artisti, selezionati da Ana Devic, Natasa Ilic, Sabina Sabolovic e Ivet Curlin (Collettivo Whw – What, How & for Whom). Palermo ospiterà una selezione di video, film, tele, sculture d’architettura e sceniche di 26 artisti selezionati per la III Biennale internazionale d’arte di Marrakech da Abdellah Karrou. Da Palermo andrà in onda una trasmissione radiofonica con la marocchina Radio R22, per raccontare la città. Una sezione della mostra sarà ospitata dalla Galleria d’Arte Moderna. Others, che costruisce il primo organico rapporto di collaborazione culturale tra Palermo, Catania, Istanbul, Marrakech e Atene, organizza anche un programma di scambi artistici. A Catania n egli spazi messi a disposizione dalla Fondazione Brodbeck, lavoreranno Mohamed El Baz (Casablanca), Nazim Hikmet Richard Dikbas (Istanbul) e Vassilis Patmios Karouk (Atene). Riso proporrà invece Sebastiano Mortellaro a Rabat, Domenico Mangano ad Atene e Barbara Gurrieri-Group ad Istanbul, giovani artisti che fanno parte del programma Sportello per l’arte contemporanea in Sicilia.

da http://www.livesicilia.it

“Malinconici i poeti”


di Tiziana Mignosa

Come grigia coltre
le nubi a volte
di pioggia vestono l’umore.
 
Malinconici i poeti
valicando le stagioni della vita
s’allacciano agli aromi dell’autunno.
 
Nostalgiche visioni
proiettano attimi di chiarore
gli altri, il mondo
inconsapevoli fiammiferi
dolce fonte di tepore.
 
E nemmeno un po’ lo immaginano
d’essere luce e accesa
a volte grande ispirazione.
 
Nascono così
parole intinte in pregiate essenze
d’oli crepuscolari e languide assenze.

Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te


Quante persone si concedono il diritto di ingannare gli altri, di
trattarli con negligenza, di usarli per le proprie ambizioni e i
propri interessi, senza pensare che anch’essi sono creature che
chiedono di essere considerate e rispettate! Di questo non
tengono conto e, ovviamente, a forza di sentirsi schiacciati e
sminuiti, gli altri reagiscono: non bisogna meravigliarsene.
Qualcuno si chiede: «Perché tutti mi evitano? Perché non mi
amano?» Non si rende conto che ha fatto di tutto per arrivare a
questo. Quando guarda gli altri o si rivolge a loro, lo fa con
freddezza, con disprezzo, nasconde loro la verità oppure mente
senza scrupoli; ma la cosa straordinaria è che si crede
amabile!… Quindi, sta a ciascuno analizzarsi e prendere
coscienza che esiste una legge di giustizia di cui si deve tener
conto nel proprio interesse. Quando qualcuno si mostra onesto,
integro, rispettoso, gli altri gli danno fiducia ed è lui a
guadagnarci.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov