La voce del cielo…


“Di fronte a una disillusione, a un insuccesso o a un incidente, vi capita di pensare: “Sì, certo, qualche cosa mi aveva avvertito. Era come una voce dentro di me, ma così flebile, così flebile!…” E voi non avete ascoltato la voce che voleva mettervi in guardia: avete preferito seguire altre voci che vi parlavano molto spesso e molto forte per indurvi in errore.
Ebbene, sappiate che il Cielo parla dolcemente e senza insistenza: dice le cose una volta, due volte, tre volte… poi tace, e peggio per voi se avete voluto chiudere le vostre orecchie. Sì, la voce del Cielo è sempre estremamente dolce,
melodiosa e breve. L’intuizione non insiste oltre; e se non siete attenti, se non distinguete quella voce, perché solo il frastuono dei vostri desideri e delle vostre bramosie cattura la vostra attenzione, non lamentatevi se poi vi smarrite. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Essere liberi interiormente


“Quale sapere, quale conoscenza della vita si può acquisire se nonsi è liberi, interiormente liberi? È l’assenza di libertàinteriore che impedisce agli esseri umani di scoprire le veritàessenziali di cui hanno bisogno per orientarsi nella vita.Quanti uomini e donne considerano la libertà come il bene piùprezioso e si battono per conquistarla! Sì, ma la libertà checercano non è quella che potrebbero acquisire da un sapere vivoche li sosterrebbe e li salverebbe. Al contrario, essi sonoimpegnati in attività che li incatenano e li rendono ciechi.Somigliano a un uomo oppresso da preoccupazioni e dispiaceri cheattraversa un paesaggio o un giardino magnifico senza vederenulla. Tutte le meraviglie del cielo e della terra sono lì,attorno a loro, in loro… ma per vederle, per comprenderle,dovrebbero essere liberi, interiormente liberi.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Attività e passività


“Si definisce il principio maschile “attivo”, e il principio femminile “passivo”. Ma la passività non ha un ruolo minore rispetto all’attività, perché se il principio maschile porta il contenuto, il  principio femminile porta il contenente, la forma; e la forma è dotata di un formidabile potere di attrazione. È per contrapporlo al principio maschile, attivo, che il principio femminile viene definito “passivo”. Ma dire che è passivo non significa che esso sia inattivo; questo principio esercita un’azione, e tale azione, che assume l’aspetto della passività, è estremamente efficace. Invece di proiettarsi in avanti come fa il principio maschile, il principio femminile attira a sé. È questa la sua attività, e chi non ha vera resistenza da opporgli viene assorbito.
L’attività maschile è più visibile, ma non è più potente. Si può dire che essere attivi significa andare dal centro verso la periferia, mentre essere passivi significa attirare gli elementi
dalla periferia verso il centro; e anche se quell’attrazione non è talmente visibile, è assolutamente reale e attiva. ” Omraam Mikhaël Aïvanhov

Equilibrio tra spirito e materia


“All’origine di tutti gli squilibri, vi è quello fra lo spirito e la materia; è questo squilibrio a trascinare con sé tutte le altre forme di anomalie che si possono constatare nell’esistenza.
Lo spirito e la materia sono due poli, due principi con i quali l’essere umano deve saper agire intelligentemente, ragionevolmente, prudentemente. Se non è raccomandabile imitare l’occidente, che ha messo l’accento sulle acquisizioni materiali a detrimento dell’anima e dello spirito, non va seguito neppure l’esempio dell’India e di altri paesi che per secoli hanno accettato di vivere nella miseria, nella carestia e nella malattia. Occorre dare allo spirito e alla materia il loro rispettivo posto: non rifiutare la materia, ma renderla sottomessa e obbediente allo spirito. È in questo equilibrio fra spirito e materia che gli individui e le società trovano la pienezza.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

L’aura


Per sviluppare la vostra aura, potete lavorare in due modi. Colpensiero, con l’immaginazione, cercate di attirare a voi i coloripiù puri, più belli, e vi circondate di quei colori. In realtà,però, si tratta di uno sforzo un po’ fittizio, i cui risultatinon dureranno a lungo, se non cercate al contempo di praticare levirtù alle quali quei colori corrispondono.Per sviluppare l’aura, in effetti, l’essenziale non èl’esercizio del pensiero, ma l’apprendimento delle virtù. Anchese non fate esercizi di concentrazione per formare i colori dellavostra aura, lavorando soltanto a nutrire in voi le virtù divine,che ci pensiate o meno, attirerete tutti i colori magnifici adesse corrispondenti. Finché praticherete quelle virtù, i colorisi manifesteranno sempre più belli e sempre più intensi.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

I propri talenti per il bene degli altri


Niente è più prezioso che possedere una qualità, un dono, una facoltà; però, è necessario anche non voler utilizzare quel dono unicamente per sé, ma per il bene di tutti gli esseri. Credete che siano molte le donne che, consapevoli della propria bellezza, si siano chieste quali effetti il loro modo di sfruttare quella bellezza stesse producendo sugli altri? Che si tratti di bellezza, di facoltà artistiche o intellettuali, dobbiamo cercare di servircene soltanto per risvegliare quella scintilla, quel fiore sacro che sonnecchia dentro ciascuno. Sarà allora la gioia del Cielo che attireremo in noi. Non siamo venuti sulla terra per farci notare o applaudire a qualsiasi costo. Quali che siano i talenti e i doni che la natura ci ha accordato, dobbiamo prima di tutto cercare l’approvazione divina; e la otterremo solo se riusciremo ad esprimere ciò che risveglierà gli esseri alla verità, alla luce. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Mangiare per entrare in contatto diretto con l’Universo…


“Attraverso la nutrizione entriamo in contatto con la natura, ma questo contatto può avvenire in vari modi. Prendete una mela, con un coltello la sbucciate, la tagliate a pezzi e la mangiate: riceverete una certa sensazione. Se invece mordete la mela, avrete un’altra sensazione.
Ora andate in un frutteto, accostate a voi il ramo di un melo e cominciate a mordere una mela senza coglierla. È ancora diverso: sentite quanto il frutto sia vivo, e provate una pienezza, una gioia che l’albero stesso vi comunica, perché è collegato alla terra e al cielo, e trae delle forze dalla terra e dal cielo.
Mentre mangiate, siete direttamente in contatto con una corrente di energie pure. Tramite il suo frutto, l’albero vi ha messo direttamente in relazione con l’Universo…”

Omraam Mikhaël Aïvanhov