Carcere: avanti il prossimo (12)


Nota di IxR: Il blog Metilparaben ha deciso, come forma di protesta per la condizione delle carceri italiane, di tenere il conto dei suicidi dall’inizio dell’anno. IxR si associa.
Stavolta ci ha rimesso le penne una persona affetta da gravi problemi psichici, che probabilmente avrebbe dovuto essere in un posto diverso dal carcere: nell’indifferenza (quasi) generale, la strage silenziosa continua.
  1. Pierpaolo Ciullo, 39 anni – 2 gennaio – carcere di Altamura (BA), asfissia con gas;
  2. Celeste Frau, 62 anni – 4 gennaio – carcere Buoncammino di Cagliari, impiccagione;
  3. Antonio Tammaro, 28 anni – 7 gennaio – carcere di Sulmona (AQ), impiccagione;
  4. Giacomo Attolini, 49 anni – 8 gennaio – carcere di Verona, impiccagione;
  5. Abellativ Sirage Eddine, 27 anni – 14 gennaio – carcere di Massa, impiccagione;
  6. Mohamed El Aboubj, 25 anni – 16 gennaio – carcere S. Vittore di Milano, asfissia con gas;
  7. Ivano Volpi, 29 anni – 20 gennaio – carcere di Spoleto, impiccagione;
  8. Cittadino tunisino, 27 anni – 22 febbraio – carcere di Brescia, impiccagione;
  9. Vincenzo Balsamo, 40 anni – 23 febbraio – carcere di Fermo, impiccagione;
  10. Walid Aloui, 27 anni – 23 febbraio – carcere di Padova, impiccagione;
  11. Rocco Nania, 42 anni – 24 febbraio – carcere di Vibo Valentia, impiccagione;
  12. Roberto Giuliani, 47 anni – 25 febbraio – carcere di Rebibbia (Roma), impiccagione.Grazie a Valentina per la segnalazione.

    http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/avanti-il-prossimo-12.html

Quel colore, quel giorno, quel premier che portano jella


Sarà un caso, sarà una concidenza, sarà quel che sarà… ma l’incidente del corpo contundente sul dente del Presidente (acci… denti che rima!) è avvenuto una settimana dopo la manifestazione “No Berlusconi Day” del popolo viola, colore nefasto per eccellenza, e in un giorno nefasto per antonomasia, 13/12, equivalente al numero dei componenti dell’ultima cena (13 con Giuda, 12 senza); ma è avvenuto anche nel giorno in cui si festeggia santa Lucia (celebrata nientepopodimenochè da Al Bano nella canzone “13, storia d’oggi”: ricordate, il 13 dicembre, santa Lucia?), protettrice dei non vedenti e festa della luce. Ora bisognerebbe capire se la santa ha aiutato il Presidente a salvarsi gli occhi o ha dato una mano all’aggressore a centrare il bersaglio. Però non è questo il punto. Si dà il caso invece che l’atteggiamento superstizioso, e in alcuni casi superstizzoso, del Presidente (dalle corna allo sfregamento degli attributi, vietato perfino dalla Cassazione; dalle farfalline-amuleto ai rapporti commerciali con maghi e variopinta compagnia) stia coinvolgendo tutto il popolo italiano, in una serie di episodi molto poco esilaranti. Esaminiamo quelli calcistici, ovvero le vicende della nazionale da quando il Presidente è “sceso in campo”. Mondiali 1994: Italia sconfitta in finale dal Brasile. Mondiali 2002: eliminata agli ottavi dalla Corea del sud. Europei 2004: eliminata da Svezia e Danimarca. Europei 2008: eliminata nei quarti di finale dalla Spagna. E’ bastato, invece, un anno di governo Prodi (2006) perché la nazionale diventasse campione del mondo. Per i più scettici cerchiamo conferma in ambito politico-economico. Nel 2001 diventa Presidente… e pochi mesi dopo arriva una crisi finanziaria, legata all’11 settembre, i cui effetti si sentiranno fino al 2003. Nell’aprile 2008 diventa nuovamente Presidente… e a settembre si scatena un’altra crisi economica dalle dimensioni enormi, paragonabile a quella del 1929. Se cercate su internet, trovate molte altre “coincidenze”. L’ultima (speriamo) è questa: va in visita a Dubai e cade la Borsa degli Emirati, che chiedono una moratoria su 60 miliardi di debiti, mentre scoprono un buco da far tremare le banche mondiali. E’ giunto il momento, quindi, che un po’ di sfiga torni al mittente: ha cominciato con il Milan, che ha perso da un pezzo lo smalto di un tempo; ha proseguito con la separazione dalla moglie, che gli costerà un sacco di soldi; ha continuato con il risarcimento multi-milionario che dovrà versare a De Benedetti, e forse terminerà (prima della fine) con un altro risarcimento milionario che dovrà riconoscere all’università del Kentucky perché il Gabibbo è identico alla mascotte USA “Big Red”. Ma c’è un ultimo episodio del passato che non va dimenticato. Ricordate cosa capitò al Presidente il 31 dicembre 2004 a Roma? Fu aggredito da un fotografo con un ferro del mestiere familiare al cavaliere, un cavalletto. Attenti! 31 è il contrario di 13: pochi giorni prima, da responsabile di Telefono Antiplagio (associazione che dal 1994 ha denunciato centinaia di truffe di maghi e variopinta compagnia), avevo esortato il Presidente, con una lettera, a compiere un gesto nobile, a rinunciare alle pubblicità e al denaro sporco degli operatori dell’occulto del Mediavideo di Mediaset e di Pagine Utili Mondadori, facendogli notare che la frequentazione di maghi et similia porta sfortuna. Io ovviamente non credo a tali sciocchezze, ma lui sì: ciò è bastato per provocare una serie di episodi a suo sfavore, che stanno continuando. Il problema adesso è come allontanare gli strali della sventura dalle teste degli italiani, se non allontanando lui. Non sarà il caso, dopo aver accarezzato per anni la gobba di Andreotti, sentendo il nome di Craxi, toccarsi un po’ anche i Maroni, sentendo Berlusconi?

Giovanni Panunzio
Fondatore Osservatorio Antiplagio (già Telefono Antiplagio)

da www.mondoraro.org