Buon compleanno Gianni Morandi :-)


Ho scritto questo articolo esattamente un anno fa, lo ripropongo  perchè ho una simpatia particolare per Morandi e ho piacere di fargli gli auguri in questo modo 🙂

di Daniela Domenici

Gianni Morandi nasce l’ 11 dicembre 1944 in un paese dell’ appennino tosco-emiliano , Monghidoro , in una famiglia di modesta estrazione sociale. Dopo una lunga gavetta fatta di balere di provincia, feste del l’Unità , concorsi per voci nuove e sagre paesane, viene ingaggiato dalla RCA Italiana e debutta nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all’ora , brano scritto da Tony Dori e Franco Migliacci , Il 10 ottobre del 1975 ha fondato, assieme a Mogol , Paolo Mengoli e Claudio Baglioni , la Nazionale italiana cantanti , squadra di calcio da sempre impegnata in attività di solidarietà , con la quale ha disputato 337 presenze e segnato 54 gol . Il successo commerciale arriva con il terzo 45 giri, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte , che decreta la nascita di Morandi anche come fenomeno di costume, oltre che come cantante, destinato a impersonare una intera generazione di adolescenti insieme a Rita Pavone . Oltre che ad Alta pressione , Morandi partecipa ad altre trasmissioni televisive, la più seguita delle quali è Il signore di mezza età di Marcello Marchesi . Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964 e totalizza più di un milione di copie risultando il più venduto dell’anno. In rapida successione pubblica Non son degno di te , che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose , Se non avessi più te , Si fa sera e La fisarmonica , tutti successi da centinaia di migliaia di copie. Alcuni di questi diventano i titoli di altrettante pellicole in cui una trama quasi inconsistente fa da contorno ai brani musicali del momento. Nel primo di questi ( In ginocchio da te ), Morandi conosce Laura Efrikian , quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d’orchestra e attrice già affermata. Il 13 luglio 1966 , in gran segreto verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva. Il 1966 è anche l’anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell’anno intitolata La prova del nove ) e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto . È l’anno anche della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone “di protesta”, un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones . Gianni si innamora del pezzo e pretende di inciderlo, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci che era contrario all’idea che interpretasse brani “impegnati”, e lo presenta, in coppia con Lusini , al Festival delle Rose. L’accoglienza del pubblico è tiepida, ma c’è da dire che il brano non viene promosso in televisione per la rigida censura dell’epoca che vietava qualsiasi accenno di polemica sulle scelte in politica estera di uno stato “amico”. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: l’interruzione di ogni attività per quindici mesi rischia di far dimenticare uno dei personaggi più amati dal pubblico, tanto più che le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, impediscono al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva. Nonostante ciò, la presenza di Morandi in televisione (e di conseguenza nelle classifiche) non viene a mancare. Al congedo dal servizio militare Gianni si dedica alla realizzazione di un ambizioso progetto sotto la direzione di Duccio Tessari : si tratta di una pellicola che è una via di mezzo tra la commedia musicale e la fiaba di Aladino , che prende il titolo di Per amore, per magia e che si rivela un fiasco al botteghino. A risollevare le quotazioni di Gianni Morandi sarà la successiva Canzonissima , che lo vede ancora una volta vincitore assoluto con Scende la pioggia , successo ripetuto l’anno seguente con Ma chi se ne importa . Nel 1970 rappresenta l’Italia all’ Eurofestival di Amsterdam con Occhi di ragazza , classificandosi all’ottavo posto. Negli anni Settanta ha un periodo di declino; Morandi viene sopraffatto dal clima ideologico di quegli anni, tacciato di essere un cantante eccessivamente tradizionalista e sentimentale. Nel 1977 si iscrive al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove conseguirà il diploma alla scuola di contrabbasso . Torna al successo, però, nei primi anni Ottanta con Canzoni stonate e da allora non conosce momenti di declino della sua popolarità. Canta Grazie perché , cover di We’ve got tonight , con Amii Stewart , e Uno su mille .

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito…non ci credere
devi contare solo su di te

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché no, tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea

La vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va

Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto

Nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto

Se sei a terra non strisciare mai
Se ti diranno: sei finito…non ci credere
Finchè non suona la campana vai .
fonte Wikipedia

Scuola:ombre sullo sciopero generale dell’11 dicembre


di Monica Maiorano

Il Comitato direttivo nazionale della FLC Cgil, nella riunione del 17 novembre, ha proclamato uno sciopero generale di tutti i settori della conoscenza per l’11 dicembre con una manifestazione nazionale che si terrà nel medesimo giorno a Roma. Tutti i lavoratori dell’intero sistema di istruzione, formazione e ricerca sono al centro di una gigantesca operazione di riduzione delle risorse e di tagli al personale pregiudicando, in questo modo, il diritto universale dei cittadini all’accesso all’istruzione e alla formazione, sancito dalla nostra Costituzione.

Ma il giorno 4 dicembre un comunicato stampa CPS (Coordinamento Precari Scuola Catania, Rete Precari Scuola Agrigento, Coordinamento Precari Scuola Forlì-Cesena, Rete Precari Venezia, Coordinamento Precari Scuola Ravenna, Coordinamento Precari Scuola Rimini, Comitato Scuola Siracusa, Coordinamento Precari Scuola Gorizia, Coordinamento Precari Scuola Napoli, Precari della Scuola in lotta Palermo) sulle Politiche sindacali degli ultimi mesi e sulla manifestazione dell’11 dicembre denuncia un atteggiamento “ambiguo” delle sigle sindacali che dovrebbero tutelare i lavoratori della scuola.  Il comunicato rende noto che non tutte le sigle sindacali hanno ascoltato l’appello alla mobilitazione contro le politiche scolastiche dell’attuale governo.

In particolare i sindacati Uil, Snals, Gilda non intendono aderire ad alcuna forma di protesta contro i tagli effettuati agli organici dal governo e la Cisl si è attestata su una generica richiesta di aggiustamento dei tagli operati, sembra che tali organizzazioni sindacali, lungi dall’esprimere le reali esigenze di tutti i lavoratori della scuola e promuovere i diritti degli studenti e delle famiglie italiane, si siano trasformati di fatto in associazioni corporative che difendono solo i propri iscritti.

I Coordinamenti dei Precari della Scuola rendono merito alla mobilitazione di altre sigle sindacali, quali la CGIL e i sindacati di base, nonostante un comportamento non sempre coerente dei Cobas che, pur non aderendo al sit in del 15 luglio scorso, hanno poi dato il loro appoggio ai CPS nella mobilitazione del 23 ottobre, ma oggi non rispondono alla mobilitazione per l’11 dicembre e ritenendo i contenuti con i quali la CGIL ha indetto lo sciopero per l’11 dicembre siano alquanto blandi e non risolutivi per i problemi che la scuola dovrà affrontare non appena la riforma andrà a regime.

Secondo i CPS, infatti, appellarsi genericamente alla legge 133 e chiederne solamente il rinvio di un anno della riforma dei cicli delle superiori, lascia intendere che quest’ultima sia considerata per un certo verso condivisibile, e che gli effetti del primo anno di tagli siano dati ormai per acquisiti dal maggiore sindacato italiano.

Inoltre è stato appreso con rammarico che la Cgil ha deciso di non accompagnare i docenti precari e ATA sotto le scale del Miur luogo di protesta per le rivendicazioni dei docenti precari e ATA italiani.

I Coordinamenti dei Precari della Scuola ribadiscono i punti essenziali delle proprie rivendicazioni: istituzione di un piano triennale finalizzato alla progressiva immissione in ruolo di tutti i lavoratori precari presenti nelle graduatorie, ritiro dei tagli alla scuola pubblica statale previsti dalle legge 133 e di tutti i provvedimenti con cui sono stati attuati,ritiro della legge 169/08 (maestro unico), parità di trattamento assoluta tra personale della scuola (Docenti e personale ATA) precario e di ruolo, cancellazione dal contratto collettivo nazionale della possibilità di effettuare ore di straordinario sottraendo posti disponibili ai docenti e ATA precari, abolizione del tetto massimo di un insegnate ogni 2 alunni diversamente abili (L. 244/07), rifiuto netto della legge 24 novembre 2009 n. 167 (decreto “salvaprecari”), ritiro del pdl 953 (decreto “Aprea”).

Ancora una volta ai soli precari della scuola l’arduo compito di sensibilizzare i cittadini verso lo scempio che si sta compiendo nei confronti della scuola statale nel completo disinteresse di giornali e televisioni.

 Fonte: OrizzonteScuola.it