Voci da Augusta: il sindaco Carrubba svergognato su YouTube


di Alessandro Mascia

Il Sindaco Massimo Carrubba è stato svergognato da un video caricato su You Tube ( http://www.facebook.com/video/video.php?v=1496510706681&ref=mf). Un video fatto in casa, anzi in macchina, da alcuni calciatori della squadra “Mégara Augusta”. I ragazzi in questione, vestiti di tutto punto per l’allenamento settimanale, si sono infilati in macchina, con loro la videocamera, dannato strumento portatore di democrazia. Si accende il led quando ad Augusta inizia il crepuscolo. “Mi chiamo Francesco Rametta – inizia il reportage – e come tanti ragazzi ho la passione per il calcio”. Un incipit che i più reputeranno garbato e ingenuo. Errore: questo Rametta, oltre che appassionato calciatore, sarà un conoscitore delle leggi della comunicazione. Nella testa di Massimo Carrubba una “frasettina” del genere, pronunciata da uno sportivo, equivale a un colpo di legno assestato tra capo e collo. Mi stupisce come non abbia chiesto a Rametta di smentire. Ma, del resto, il povero Rametta cosa doveva smentire? Di essere un appassionato di calcio?

Il problema di Carrubba nasce proprio da lì, dalla passione della gente per le palle. C’è chi vuole giocare con la palla in un campo di calcio, chi vuole giocare con la palla in una piscina, chi la palla la vuole a spicchi per infilarla in un canestro, chi vuole lanciarsela da una parte all’altra di un campo diviso da una rete. E che palle! Se il problema fosse la palla in sé, sono certo che Carrubba, per tacitare i cittadini protestanti, avrebbe messo mano al suo salvadanaio e ne avrebbe comprato mezza dozzina (considerando che col tempo le palle si usurano). Invece sa che dietro la deviazione di alcuni giovani cittadini per le palle, c’è un’insana necessità di un campo. Dov’è il divertimento? Dov’è l’amore disinteressato per lo sport? Una volta le palle nemmeno le avevano. Si giocava per strada. Due zoccoli facevano da rete. La piscina? Estate o inverno la piscina era il mare e ad Augusta mare ce n’é un mare (il divieto di balneazione è un concetto filosofico della Capitaneria di Porto). Insomma Carrubba vede perdere consensi proprio laddove li aveva costruiti. Ecco cos’ha promesso, alle ultime amministrative, per raccattare voti: “Saranno le attività sportive, intese come momento fondamentale di socializzazione ed anche di intervento sulla marginalità sociale, ad avere un ruolo di primo piano nella prossima Amministrazione, attraverso la realizzazione di due nuove opere fondamentali per la città, il cui iter progettuale e di finanziamento è stato già completato; ci riferiamo al nuovo stadio e alla nuova piscina comunale”. Tornando al reportage di Rametta, il calciatore dimostra, nel documento girato dal “cameramen per caso” Antonio Fraschilla, che ad Augusta (città di 38.000 anime in provincia di Siracusa) manca il campo da calcio. E per potersi allenare, da quattro anni, lui e i compagni di squadra devono recarsi a Villasmundo, un villaggio in provincia di Melilli! Gli sportivi arrivano a destinazione che la luce ha ceduto alla sera buia.

Per Carrubba tali dichiarazioni devono essere state come il sale sulle piaghe. E i bruciori sono arrivati a cascata con i commenti al video. Che danno tutta questa democrazia! Lasciamo esprimere la gente di Facebook. Davide B.: “Dire Vergogna sarebbe sminuire il problema. Non si possono trovare gli aggettivi per definire tale scandalo. La classe politica ha da sempre l’obiettivo di dividersi la torta!!! Puntualmente durante le elezioni si va poi sempre a votare in maniera sbagliata riproponendo sindaci che non si dimostrano all’altezza. Ma la cosa sconvolgente è che almeno nelle altre città, oltre a dividersi le fette, pensano anche a costruire un futuro sportivo per i giovani realizzando strutture. Da noi tutto questo è utopia !!!! Con grandissimo rammarico !!!!”. Giampaolo F.: “Ad Augusta quanti anni devono passare per un campo sportivo… che vergogna. E meno male che qualcuno doveva risolvere i problemi della nostra città. Ragazzi speriamo di non fare errori alle prossime elezioni”. Alessandro T.: “Che fine ha fatto la bonifica [la bonifica del campo di calcio inquinato da scarichi industriali ndr]?? Del milione di euro per la ristrutturazione del campo Fontana cosa intendono fare?? La nuova area che si deve individuare per il nuovo centro sportivo quando sarà discussa dal consiglio comunale?? Chi sta pagando per l’inquinamento della pirite e dei materiali tossici scaricati nel terreno di gioco del Fontana??? Sindaco, lei non ha volontà di risolvere il problema, lo dica chiaro. Aspetteremo le prossime elezioni del 2013, quando scadrà la sua carica”. Valentina C.: “Anche noi, nuotatori e pallanuotisti, non abbiamo una piscina comunale… la pallanuoto ad Augusta era una potenza… GRAZIE AMMINISTRAZIONE… e, soprattutto, VERGOGNA”. Mimmo D. F.: “Mi sono incontrato con l’avvocato Corso, presidente provinciale del CONI. Gli ho chiesto aiuto per avere i finanziamenti per le strutture sportive ad Augusta. La sua risposta: “I tuoi concittadini non si sono mossi per avere un finanziamento di 500 mila euro a tasso zero. Altri paesi come Melilli, Francofonte, Lentini, hanno presentato i progetti e hanno avuto i fondi”.

Carrubba avrà un bel daffare per far finta che il video di Rametta non sia mai stato prodotto. Ma ormai il documentario ha già metastatizzato Facebook e sta risvegliando l’orgoglio di chi, domani, andrà a esprimere il proprio voto. Anche di coloro che hanno votato Carrubba per ben due volte. Un esempio per tutti è Francesca D. G. che, commentando una recente notizia su una microspia trovata nell’ufficio del Sindaco, ha dichiarato: “Caro sindaco, ma siamo arrivati a questo punto? Una microspia? Cosa c’è da spiare? Lo sanno tutti che Augusta è in deficit, che non ci sono parcheggi, che le strade sono piene di toppe… Ma per sapere tutto questo c’era bisogno di spiarti? Certo però, caro Sindaco, che se hai combinato qualcosa è stato meglio così! Ciao da una che ti ha votato due volte: non mi deludere”! Un finale dal sapore amaro che dà una vaga idea di quante “palle” siano state sprecate in campagna elettorale. È la passione a questo genere di “palle” che rende Augusta avulsa dal territorio circostante. Ci si augura un futuro di più sport e meno “palle”.


Voci da Augusta: per una volta è la mia voce


di Daniela Domenici

Ma vi sembra normale che domani ricominciano le lezioni a scuola e che proprio ieri abbiano innalzato le impalcature esterne al muro della scuola elementare dei Cappuccini in via Umberto?

Non è che potevano fare questi lavori d’estate quando la scuola è notoriamente chiusa e la via principale della città è poco trafficata perché la gente è al mare?

Per tutta l’estate gli operai si sono dedicati, meritoriamente, a restaurare l’interno della scuola, il cortile, i tetti, ben venga…

ma com’è possibile innalzare le impalcature sulla via principale due giorni prima della riapertura delle scuole?

Sembra fatto apposta. Hanno di conseguenza eliminato un certo numero di possibilità di parcheggiare le auto per i genitori dei bambini lungo il marciapiede a lato del muro esterno suddetto restringendo così anche la carreggiata di marcia con grave danno per la circolazione e, soprattutto, eliminando un tratto di marciapiede fondamentale per la circolazione a piedi dei bambini e dei loro accompagnatori con il rischio ulteriore che cada loro addosso qualcosa dalle impalcature.

E tutto questo è normale amministrazione.

Sarebbe forse il caso di chiamare “Striscia la notizia”?

Voci da Augusta: Enza e i cani randagi


Certamente ormai da tempo conoscete la mia passione per i cani e tutto quanto sto facendo per salvarne qualcuno da una triste fine.

Volevo informarVi che sabato scorso 4 dei nostri randagi hanno raggiunto un rifugio di Pesaro tramite una staffetta di volontari, tra i quali la sottoscritta, dove rimarranno in stallo fino alla loro adozione. I 4 cani sono partiti tutti microchippati, puliti, trattati con gli antiparassitari usuali, perfettamente guariti dalle patologie che presentavano al momento della cattura, ma soprattutto STERILIZZATI, tutti, anche i due maschi.

Vanno ad aggiungersi ad una quinta cagnolina, da me data in adozione ad una famiglia di Bologna due settimane fa. Ritengo che il fatto sia completamente nuovo per Augusta, come assolutamente nuova è la collaborazione che ho trovato negli enti preposti e nel personale di tali enti, che mi hanno facilitato enormemente attivando procedure di massima urgenza al fine di favorire la partenza dei 4 cani.

Da vari canali sto avendo riscontri positivi riguardo a questo problema. Alcune persone mi hanno contattata per offrirmi stalli provvisori per i cani catturati, altre per offrirsi come volontari, altri ancora mi hanno offerto denaro per il mantenimento e le cure dei 4 cani, altri hanno portato cibo, due farmacie mi praticano regolarmente forti sconti sui farmaci ad uso veterinario, ed altre piccole iniziative che nel complesso mi fanno intravedere un cambiamento di tendenza: alla gente non basta più portare da mangiare ai randagi, non vogliono più vederli in strada!

Da parte mia sono assolutamente convinta che il randagismo ad Augusta si possa risolvere, così come sono convinta di poter avviare un programma di recupero di questi cani, coltivo il sogno di avviare i migliori soggetti all’addestramento per la ricerca di superstiti in appoggio ai volontari della protezione civile o come cani antidroga e altri servizi sociali dove il fiuto del cane è fondamentale e insostituibile. Ho avuto un incontro con l’assessore Accolla dove si è parlato della vera causa del randagismo, ovvero le mancate sterilizzazioni delle cagnette di proprietà, ed ho fatto una proposta che in breve tempo potrebbe portare ad ottimi risultati, come anche si è molto parlato del costo dei cani presenti attualmente in canile, costo assolutamente ingiustificato viste le condizioni dei cani e dello stesso canile, che gravano pesantemente sull’economia e sui cittadini tutti, distraendo importanti somme che potrebbero essere dedicate ad altri temi urgenti.

La mia proposta prevede l’abbattimento di questi costi, con l’avvio di una serie di interventi miranti tutti al recupero dei cani e non alla loro segregazione.

Anche la stampa può giocare la sua parte in questo progetto, che deve essere COMUNE, non ha più senso lamentarsi e girare gli occhi da un’altra parte, il problema esiste e non si può più ignorarlo. Io ho dato un input, con il vostro aiuto posso raggiungere centinaia di cittadini che magari avrebbero la volontà, ma non hanno nè la competenza nè la minima idea di come ci si possa organizzare.

Ognuno di noi può dare il suo contributo, vuoi diffondendo gli annunci su internet, vuoi facendo lo stesso sugli organi di stampa, vuoi occupandosi della ricerca stalli o del reperimento fondi, vuoi fotografando i cani, vuoi sensibilizzando le famiglie sui vantaggi della sterilizzazione, vuoi mettendo a punto un sito internet dedicato, vuoi creando e impaginando un opuscolo da distribuire presso negozi e attività sensibili al problema, e in mille altri modi che non contemplano il contatto diretto con gli animali, contatto che in assoluto mi riservo di gestire direttamente.

Enza Licciardello – Resto a disposizione per qualunque altra informazione vogliate richiedermi 347 8509134

DONNADISCENA 2010 VII edizione – “Jazz & Wine”


Luogo:          Pirrera di Melilli  “Cava del barocco”

Quando:        sabato 18 settembre  e venerdi 24 settembre – h 20.30

Donnadiscena propone quest’anno un evento conviviale  che ha lo scopo di valorizzare contemporaneamente i propri “talenti” in un susseguirsi di degustazioni di vini e “degustazioni musicali “. La manifestazione, rappresenterà così un importante momento per ascoltare ottima musica, ma anche per  presentare le eccellenze della nostra terra. La coniugazione del Jazz e il buon vino rappresenta un binomio perfetto per le nuove tendenze di promozione artistica e culturale del territorio. Nasce per questo il Jazz & Wine . A farla da padrona nel tempo di due serate saranno la bellezza del luogo e   i talenti musicali  da ascoltare in compagnia di vini prestigiosi. Il pubblico avrà la possibilità di un percorso all’interno del gusto enologico, culinario e culturale soprattutto. Per la particolarità dell’evento è stata scelta una  location straordinariamente suggestiva, la Pirrera di Melilli, un’altissima cava a cielo coperto, teatro naturale dove degustare le tipicità del territorio, ascoltando musica, diventa un’importante occasione di fruizione e promozione del patrimonio culturale. Attraverso gli infiniti profumi e sapori che il vino è in grado di esprimere è raccontata una storia millenaria di rapporti tra l’uomo e l’ambiente, la natura, la cultura e la tecnica che solo il vino è in grado di rappresentare. Il suo essere “profondamente naturale” è un elemento importante per la valorizzazione delle nostre grandi tradizioni. Ed è per questo che oggi il vino non è più solo un prodotto alimentare ma rappresenta una parte della nostra cultura, del nostro patrimonio storico. L’appuntamento con “Donnadiscena Jazz and Wine”, sarà un momento unico ed irripetibile di divertenti divagazioni, in due raffinate serate di Jazz e novità di commistioni musicali del nuovo filone Jazz Popular  con artisti di alta esecuzione professionale presenti sempre nei più importanti festival internazionali del Jazz. Le date di Donnadiscena Jazz&Wine saranno:

  • Sabato 18 settembre  e Venerdi 24 settembre ore 21.00.

Di seguito sono allegate le schede dei due concerti proposti

Alessandra Gatto

Direttore artistico della rassegna

Sabato 18 settembre

Laura Lala – Sade Mangiaracina

Pure Songs

Pure Songs è un progetto nato dall’amore per la capacità comunicativa ed emozionale di una melodia, sia essa proveniente dal jazz o dal vasto e vario patrimonio di ascolti che ognuno di noi accumula e custodisce negli anni. Il progetto nasce anche dall’amicizia e dalla collaborazione fra due musiciste, Laura Lala (cantante, autrice di alcune musiche e di tutti i testi) e Sade Mangiaracina (pianista e compositrice), che hanno scoperto di condividere, oltre all’amore per il jazz e l’improvvisazione, la stessa passione per le “canzoni” e di attribuire grande valore al testo, alla sua interpretazione e alla sua composizione in inglese ed in siciliano, dialetto che appartiene alla cultura ed alle radici di entrambe.

L’album di esordio, Pure Songs, è edito dall’etichetta indipendente Jazz Collection, a seguito del primo premio vinto dalla formazione all’interno del Saint Louis Jazz Contest 2008.

Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/lauralalapa#ixzz0ubdAzeS9

Venerdi 24 settembre

BARBARA CASINI

in

BARATO TOTAL

BARBARA CASINI     canto, percussione

BEPPE FORNAROLI         chitarra, canto

SANDRO GIBELLINI       chitarra

La più grande interprete italiana di musica brasiliana con il suo trio, attivo ormai da diversi anni, si è sempre distinta per l’impostazione dei suoi concerti, in particolare nell’ambito della musica brasiliana d’autore. Per questa occasione il trio si esibirà in un concerto di classe, raffinato e colto, in cui i tre musicisti presenteranno un repertorio scelto fra le canzoni di Chico Buarque e Gilberto Gil , autori capaci di esplorare ogni aspetto dell’emozione umana. Casini, Fornaroli e Gibellini hanno raccolto una serie di brani, dei veri gioielli che mettono in luce le doti compositive di questi artisti, profondamente radicati in una tradizione reinterpretata e mantenuta viva e aperta a feconde contaminazioni e con un legame indissolubile con l’Africa.

Info   http://www.barbaracasini.com

I cani valgono più dei figli


Al presidente della Repubblica

ON. GIORGIO NAPOLITANO

Al ministro della Giustizia

ON. ANGELINO ALFANO

In questi giorni sono rimasto sorpreso della sensibilità del nostro Ministro della  Giustizia, tanto che ora quando qualcuno dei miei compagni di pena brontola che viviamo in un paese senza giustizia, vado su tutte le furie.

Come si fa a dire sciocchezze del genere, se il nostro Ministro, nel momento in cui è venuto a conoscenza che un cagnolino soffriva d’ansia, perché gli avevano arrestato il proprio padrone, si è impegnato in prima persona perché il padrone ottenesse gli arresti domiciliari e potesse consolare il suo cagnolino.

Onore al cane, onore al suo padrone che ha capito di vivere in un paese in cui i cani hanno più diritti dei figli dei detenuti, onore al Magistrato che gli ha concesso gli arresti domiciliari, onore al Ministro Alfano e alla sua sensibilità, che ha permesso di non mortificare la dignità di un cane che soffriva d’ansia.

Vede signor Ministro, sono un condannato per reati di poco conto, a pochi anni di carcere, ma siccome sono nato a Palermo, tra quei reati è stata aggiunta anche la ciliegina del 416 bis, che in Sicilia non si nega a nessuno e per questo devo scontare sino all’ultimo giorno di pena segnato in sentenza.

Signor Ministro, durante tutta la durata della pena ho visto una sola volta a colloquio i miei figli, perché nonostante il 416 bis, non ho mai avuto la possibilità economica per farli venire a trovarmi, a Spoleto.

Ora che mi restano pochi mesi di carcere da scontare, avevo chiesto un permesso e mi è stato negato, perché i miei figli non soffrono d’ansia per un padre che non vedono da anni e non sono stati ritenuti altrettanto meritevoli d’attenzione di quel cane che lei ha preso così tanto a cuore.

I miei figli non soffrono e non hanno bisogno della presenza del padre, per essere confortati come quel cane che lei ha preteso venisse rasserenato dalla presenza del suo padrone.

Signor Ministro mi consenta  di dirle  che è davvero un grande Paese quello dove il Ministro della Giustizia si preoccupa per l’ansia di un cagnolino e non dei figli dei detenuti che non possono vedere i genitori per anni.

Di Gregorio Girolamo

Casa di reclusione di Spoleto lì, 1 settembre 2010

Giovanni…


di Daniela Domenici

Giovanni era un delicato poeta.

Giovanni era un bravo tennista.

Giovanni era impegnato politicamente.

Giovanni è rimasto completamente solo.

Giovanni è diventato obeso e ogni giorno mangia sempre di più.

Giovanni ferma chiunque per parlare ma nessuno ha più voglia di ascoltarlo.

Giovanni non ha avuto amore, non è stato capito, è stato prima allontanato e poi definitivamente abbandonato da tutti.

Giovanni ora dorme sulla panchina di piazza Duomo ad Augusta sotto gli occhi impietosi della gente della sua città che lo guarda chiedendosi “perché” ma non muove un dito per aiutarlo.

Il primo registro delle coppie di fatto in Sicilia


Dato che sono stata coinvolta in questo progetto così importante e necessario in qualità di portavoce e “cassa di risonanza” pubblico questo comunicato stanpa che mi è appena pervenuto per chiarire le idee a tutti coloro che fossero interessati a questo progetto alcuni dei quali hanno già iniziato a scrivere mail sia a me che ai responsabili.

Comunicato stampa

Alla C.A di tutte le associazioni politiche, e no profit con scopi sociali, ed ai singoli che si riconoscono nel progetto che leggerete di seguito:

Il  quattro settembre del duemilanove presso i locali di  un noto pub di via Primo Settembre a Messina, il congresso Provinciale  dei tesserati di Arcigay a  Messina  ci dava mandato come nuovo direttivo per il triennio 2009/2012. Il gruppo che si apprestava  a prendere onore ed oneri di una storia che tra alti e bassi ha mantenuto la presenza di arcigay a Messina e provincia, ha ritenuto che al semplice (pur necessario)  svago serale e piccole iniziative locali, andava contrapposta un’ energica svolta, facendo sentire presente e costante l’operato di un’ associazione che nel territorio operava già da oltre venti anni. Note di merito e di ringraziamento a chi in questi anni con grande abnegazione e impegno di energie, ha mantenuto viva la fiammella e nello stesso tempo la speranza di molti appartenenti al popolo LGBT Messinese di sentirsi  in qualche modo assistiti. Certo, le difficoltà negli anni non sono mancate, le fermate e le riprese non sono state poche, spesso dovuti a fatti fisiologici, a volte economici, e qualche volte da comportamenti irresponsabili dei singoli. A tutti va il nostro ringraziamento, in particolare a una persona che ha saputo tenere tenacemente nel tempo: Roberta Palermo, testimone ineludibile di un ventennio di storia che senza di Lei non si sarebbe potuto scrivere. Oggi più agguerrita che mai, pronta a  stare al fianco di questo gruppo con le sue proposte e la tenacia di sempre. Possiamo ben dirlo,  Arcigay Messina, non sarebbe tale se non ci fosse stato il silenzioso lavoro, spessissimo non apprezzato di questa minuta donna e quanti con lei si sono alternati nel tempo.

Con il cambiamento dei tempi, con l’apertura mentale che al momento permette di esporsi in maniera più sicura e decisionale, questo nuovo gruppo prendeva il testimone per affrontare nuove lotte e iniziative, per dire con forza che c’eravamo da anni ma che volevamo non solo essere contati, ma contare. La forza di Volontà di un presidente (l’attuale), la sua caparbietà e risolutezza, han fatto si che i progetti pensati in uno studio a Milazzo prima della candidatura che ha visto il gruppo, vincente, si potessero pian piano realizzare. Dal quattro settembre duemilanove al quattro settembre duemiladieci, molte sono state le iniziative politiche e non, che ci hanno visto impegnati sul territorio cittadino e provinciale, non staremo qui ad elencare perché non riteniamo di aver fatto più di ciò che ci eravamo impegnati con i nostri sostenitori.

Una cosa era importante da fare: creare qualcosa che potesse  essere uno strumento a tutela del popolo LGBT. L’occasione venne con la firma di un Protocollo d’intesa di antidiscriminazione razziale tra il Comune di Roma e il Ministro Carfagna. Occasione che questo gruppo ha preso ad esempio scrivendo e chiedendo alla Provincia di Messina (Presid. Ricevuto) ed al Ministro Carfagna l’attuazione del protocollo anche in questo territorio, e nel contempo chiedemmo che si facesse un protocollo d’intesa anche con la Regione Sicilia. (per quest’ultima con cui si firmò il protocollo il 17 marzo c.a. ad onor del vero fummo solo in qualche modo profeti, visto che già le trattative erano in corso). Il 19 marzo u.s. vedevamo realizzare il nostro progetto a Messina al quale hanno via via aderito circa trenta Comuni della Provincia. Recentemente la Provincia  ha impegnato un primo stanziamento di fondi per l’apertura di alcuni sportelli, ma come detto in conferenza stampa, non saremmo rimasti semplici spettatori, ma attenti guardiani affinchè quella firma  non divenisse una semplice opera di cosmesi. Un ringraziamento va al Signor Prefetto di Messina che ha fortemente creduto in questo progetto sostenendolo con tutta l’autorità di cui è rappresentante.

Questa operazione oltre ad aver consegnato uno strumento di tutela alla città e a tutte le categorie considerate minoritarie (lgbt e non , ci ha dato la visibilità e l’apertura verso tutte le forze politiche che operano nel territorio Messinese (provincia compresa). Oggi a distanza di circa un anno stiamo scrivendo a tutti i Comuni della Provincia, Messina compresa, per chiedere l’applicazione del Protocollo firmato alla Provincia Regionale il 19 marzo u.s. e con l’occasione stiamo chiedendo di discutere (con noi) la possibilità di creare un registro delle Unioni civili all’interno dei consigli Comunali.

Il 27 febbraio u.s  abbiamo indetto il primo convegno a Messina sulle coppie di fatto, una scommessa che non potevamo vincere restando fermi sulla paura che la città, o meglio le associazioni locali politiche e non, non avrebbero aderito. Con nostra sorpresa anche la Curia inviò un suo rappresentante. Da quella riunione che fu in alcuni momenti dibattuta in altri momenti più serena, capimmo che il tempo di fare questa battaglia era maturo anche per Messina. Infatti il Presidente Franco decise con tutto il direttivo di aprire un tavolo di confronto con tutte le forze politiche con l’idea di operare solo sul territorio Messinese. Tutte le forze politiche ci diedero idee e disponibilità per affrontare il problema, ma il tavolo aperto con Italia dei Valori ha convinto il nostro gruppo che forse la strada che ci si prospettava a quel tavolo era la più giusta. Infatti in Sicilia un solo comune della Provincia di Palermo ha il registro delle unioni civili, mentre nel resto d’ Italia sono  decine i Comuni che l’hanno approvato. Ma un registro senza una legislazione che lo supporti non ha nessun motivo se non simbolico. Facendo leva su questo e dal dibattito che ne è nato  il  quattro settembre duemiladieci, il giorno del nostro primo anniversario come comitato,  abbiamo deciso di siglare un accordo definitivo con Italia dei Valori rappresentata in sede alla riunione dal segretario Provinciale Antonio Alessi, dal coordinatore cittadino Gianluca Libro, e dall’On. Domenico Scilipoti.  La proposta fatta e accettata dal gruppo di lavoro è quella di andare oltre ogni frontiera allargando a tutta la Sicilia Arcigay, politica, associazionistica, e alla comunità civile in generale l’invito a discuterne e far discutere sull’argomento, organizzando incontri, dibattiti e conferenze per diffondere le informazioni e riuscire tutti insieme a presentare un disegno di legge all’ARS.

Entusiasta il Presidente Franco, ancor di più il gruppo, compresa la responsabile trans Arcigay Sicilia Fabiola Rinaldi. Importante che si chiarisca che: non è un matrimonio politico che Makwan  intende fare con nessuno, ma un percorso da fare insieme anche a tutte le altre forze politiche della Sicilia che si riconoscono nel progetto.  PQM la presente verrà inviata a tutte le associazioni Lgbt, associazioni con scopi sociali, organi di stampa, forze politiche affinchè ci sia la possibilità di un’ intesa che ci  porti  ad un incontro preparativo, dove tutti liberamente decideranno come operare nel proprio territorio e apporteranno idee da aggiungere al poco che sopra abbiamo cercato di dare. Crediamo fermamente che non sia il momento di perdere tempo, c’è un vento di libertà che potrebbe girare in qualsiasi momento, chiediamo a tutti coloro che credono in questo progetto regionale che non ha nè padri fondatori, nè padroni, ma la volontà di questo gruppo di volere pensare oltre le semplici seratine da cabaret (utilissime) per lo svago, ma che non portano  al tentativo di compiere un’ azione decisa che possa cambiare la Sicilia e farla diventare timone guida per un risveglio sui diritti civili, vergognosamente sfrattati anche dall’Europa dai nostri parlamentari Italiani. Essere quindi una scintilla che possa far esplodere un grande incendio di libert. Noi ci crediamo e vi chiediamo di crederci per voi stessi, per quanti lo chiedono, e per coloro che verranno. Il registro delle coppie di fatto non è una prerogativa LGBT ma è uno strumento importante per tutte quelle coppie che non volendo o non potendo passare per il vincolo matrimoniale, si troverebbero, e di fatto si trovano, senza diritti e tutele. Tutti coloro che vorranno aderire e collaborare nel proprio territorio possono prendere contatti con arcigay Messina scrivendo alla e-mail arcigay.messina@live.it,

il Presidente Giuseppe Franco ed il  direttivo daranno tutte le delucidazioni necessarie.

Arcigay Makwan Messina – Associazione di  promozione sociale

Ufficio stampa e ricezione posta – Via Torino 5 – 98057 Milazzo (ME)

Arcigay.messina@live.it