Matteo Musumeci “In Concerto” per Il Circuito del Mito


Domani lunedì 26 luglio Castellammare del Golfo in Piazza Castello, con alle spalle il suggestivo Castello Arabo-Normanno, il compositore catanese Matteo Musumeci, dopo il successo ottenuto a Toronto, Canada, dove è stato insignito del premio  internazionale CSNA 2009 per la Musica, ed in Repubblica Ceca con la sua opera Aitna, sarà in concerto per Il CIRCUITO DEL MITO promosso dall’Assessorato Regionale Turismo Sport e Spettacolo.

In programma musiche di scena composte per spettacoli teatrali  di successo prodotti, tra gli altri, dal  Teatro Stabile di Catania e dal  Teatro Biondo di Palermo, tra cui spiccano Classe di ferro di Aldo Nicolaj (con Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio di scena in questi giorni al Brancati); La Lupa (con  Guia Jelo), L’Uomo che incontrò se stesso di L. Lunari (con Romano Bernardi); un medley dell’opera lirica Aitna ed arie della stessa dedicate ai miti dell’Etna , Butterfly Lullaby, rielaborazione dal coro muto di Madama Butterfly di G.Puccini.

Il tenore Massimiliano Costantino interpreterà l’aria Passanu i jorna, unica aria in siciliano tratta da Aitna. In programma anche una rivisitazione di Resta qui,  successo internazionale composto per Andrea Bocelli ,che ne ha scritto il testo, tratto dall’album, disco di platino, Cieli di Toscana.

Brani per balletto composti per il Gala Internazionale della Danza organizzato dal Prague Ballet, eseguite al Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Matteo Musumeci al pianoforte eseguirà una selezione di musiche appositamente rivisitate ed arrangiate per la seguente formazione d’eccellenza: GAETANO CRISTOFARO Clarinetti e Sassofoni- ALESSANDRO CORTESE primo Violino- EMILIA BELFIORE secondo Violino -ALDO RANDAZZO Viola- ALESSANDRO LONGO Violoncello- ALBERTO AMATO Contrabbasso-

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Le Orestiadi al Cretto ”Vincere si deve la sorte”


Dopo alcuni anni di silenzio Il Cretto di Alberto Burri, la più importante opera di land art esistente al mondo, riprende a ospitare le Orestiadi con un progetto speciale promosso dal Ministero dei Beni Culturali e torna ad una fruizione congeniale ad un’opera d’arte, con il teatro a fungere da tramite tra il passato ed il futuro e con un presente teso a ricostruire un percorso interrotto. Lo spettacolo è uno sguardo sulla Sicilia Occidentale che intende verificare assonanze contemporanee a partire dal V libro dell’Eneide.

Il Cretto di Burri aprirà il proprio immaginario sipario sulle Orestiadi con le parole di Virgilio interpretato da grandi protagonisti della scena italiana, per un percorso di attraversamento delle vecchie strade, in un’installazione ambientale di luci e di forte impatto musicale.

L’installazione sarà aperta al pubblico fino alla notte di martedì 27 luglio.

Il ritrovato e suggestivo spazio del Cretto di Burri, la più grande opera di land art al mondo, vivrà un nuovo allestimento dello spazio riadattato alle esigenze del pubblico e della rappresentazione.

“Le Orestiadi al Cretto” è il titolo del progetto, ideato da Michele La Tona, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con la Regione Siciliana-Dipartimento dei Beni Culturali-Ambientali, dell’Educazione Permanente, dell’Architettura e dell’Arte Contemporanea.

Il progetto ha avuto inizio nel giugno del 2009 e si concluderà con la messa in scena dello spettacolo “Vincere si deve la sorte”, diretto da Piero Maccarinelli, un lavoro che si preannuncia come un evento d’eccezione per l’altissimo numero di artisti coinvolti e di protagonisti di grande notorietà e bravura come Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì e per l’installazione ambientale creata da Giancarlo Neri in una location unica al mondo come è il Cretto di Burri.

Sabato 24 e domenica 25 luglio – ore 21.30 – Cretto di Burri
Spettacolo evento “Le Orestiadi al Cretto”
VINCERE SI DEVE LA SORTE … dal libro V dell’Eneide di Virgilio
ideazione e regia di Piero Maccarinelli
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì

Installazione ambientale di Giancarlo Neri

Musiche
Planctus  di Giorgio Battistelli eseguito dall’ Orchestra di ottoni e percussioni “Ars Ludi” e dal Coro “Iclassica Ensemble”  e dirette da Marco Lena

Piccola banda Ikona
con Stefano Saletti, Barbara Eramo, Carlo Cossu, Mario Rivera, Leonardo Cesari, Giuseppe Tortora, Gabriele Coen, Fabiana Manuelli

Composizioni di Stefano Saletti
Esecuzione Piccola Banda Ikona
Direzione tecnica luci: Corrado Verini

Prima Nazionale – Co-produzione Associazione Culturale Artisti Riuniti – Fondazione Orestiadi, progetto “Le Orestiadi al Cretto”

PIERO MACCARINELLI
Dopo il diploma alla scuola di regia del Piccolo di Milano ed essere stato assistente alla regia di Scaparro e Olmi, nel 1982 inizia la sua carriera di regista. Tra le sue regie, “La fiaccola sotto il moggio” di  D’Annunzio, con Pamela Villoresi (Roma, 1986); “Verso la fine dell’estate” di Repetti, con Anna Galiena, Massimo Ghini e Paolo Graziosi (Spoleto, 1992); “Pallida madre tenera sorella” di Semprun, con Gianrico Tedeschi e Moni Ovadia (Milano, 1996); “Operette Morali” di Cavosi da Leopardi (Roma, 1998) e moltissime altre. Maccarinelli sceglie di mettere in scena testi contemporanei, in cui il linguaggio è la chiave per trasformare situazioni quotidiane in vicende esistenziali di valore universale.

UMBERTO ORSINI
Ottenne i primi successi in teatro con la Compagnia dei Giovani e la regia di De Lullo (1957), recitando poi con la compagnia Morelli–Stoppa, per la compagnia del Teatro Eliseo, di cui dal 1980 è direttore artistico, e con l’inglese Pinter in Old Times (1973). Dopo il debutto nel cinema con Fellini (“La dolce vita”, 1959), si afferma in seguito con altri registi fra cui Visconti (“La caduta degli dei”, 1969, “Ludwig”, 1963). Per il teatro interpreta “Affabulazione” di Pasolini con la regia di Ronconi, “Un marito” di Svevo diretto da Patroni Griffi, l’”Otello” di Shakespeare e “Il gioco delle parti” di Pirandello, di Lavia.

MANUELA MANDRACCHIA
Classe’70 è un’attrice teatrale italiana. Dopo il diploma nel 1993 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, diventa presto una delle interpreti più affermate del teatro italiano. Importante per la sua carriera teatrale è il sodalizio che la lega a Luca Ronconi. Interprete di successo anche in alcuni spettacoli di Massimo Castri, Manuela Mandracchia è Mommina in “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello (Premio UBU come migliore attrice giovane) e Laura ne “Il padre di August” Strindberg (accanto a Umberto Orsini). Tra gli altri spettacoli da lei interpretati, sono da ricordare “L’ignorante e il folle” di Thomas Bernhard con la regia di Mauro Avogadro.

GIANCARLO NERI
Scultore e artista visivo, noto soprattutto per l’opera “Lo Scrittore”, una scrivania con sedia gigante, alta 9 metri, esibita nel parco di Villa Ada di Roma e all’Hampstead Heath di Londra (ora installata nel Parco di Monza) e per l’installazione “Massimo Silenzio”, un tappeto di circa 10000 lampade sferiche disposte sul terreno del Circo Massimo di Roma,  per ridare vita e luce al Cretto di Butti Neri ha creato un’installazione sobria e monocroma (grigio-argento) fatta con 1000 sedie, donate dai cittadini di Gibellina e dei paesi vicini, ognuna con una lampadina, disseminate sulle 98 “isole” del cretto. Una presenza leggera e surreale. Naturalmente ci saranno, oltre alle 1000 sedie, gli attori, la musica, la parole senza tempo di Virgilio.

VALENTINA SPERLÌ
Debutta giovanissima con la compagnia di Umberto Orsini. Impegnata subito dopo con il Teatro Stabile di Torino, recita al fianco di Rossella Falk in Differenti opinioni e con Mariangela Melato in Tre variazioni della vita. Con Veronica Pivetti recita l’ultima commedia di David Mamet: “Boston Marriage”.
Ma anche con Gabriele Lavia recita ruoli importanti come in Delitto e delitto e ne “L’aquila a due teste” di Cocteau. Nel 1991 è nel “Piacere dell’onestà” con la regia di Luca De Filippo. Da ricordare la sua interpretazione ne Il misantropo di Molière, con la compagnia del Teatro Eliseo. Lavora a più riprese con il regista Piero Maccarinelli: “Il fucile da caccia”, “Tre variazioni della vita”, ”Differenti opinioni”.
In televisione è tra gli interpreti del fortunato Una donna per amico, e anche in “Distretto di polizia” e in “Camici bianchi”. E’ tra i protagonisti della fiction “Cuore contro cuore”.

MASSIMO POPOLIZIO
Subito dopo il diploma dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma,  inizia una proficua collaborazione artistica con il regista  Luca Ronconi. Nel 1995 vince un Premio Ubu come miglior attore per gli spettacoli Re Lear di William Shakespeare e Verso Peer Gynt ispirato al Peer Gynt di Henrik Ibsen; viene nuovamente premiato nel 2001 per I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Nel 2006 si aggiudica invece l’Eschilo d’Oro, conferitogli da parte dell’Inda;  nel 2008 riceve il premio Olimpici del Teatro come  migliore attore protagonista in Ritter, Dene, Voss , per la regia di Piero Maccarinelli. Nella stagione 2009 – 2010 è il protagonista del Cyrano, spettacolo di grande successo, dalla fortunatissima tournée.
È la voce di Lord Voldemort nella saga dei film di Harry Potter, di Tom Cruise (William Bill Harford) in “Eyes Wide Shut” e di Lionel Abelanski (Shlomo) in “Train de vie”. Tra le sue più recenti interpretazioni cinematografiche, ricordiamo “Romanzo Criminale” (personaggio “Il Terribile”), “Mare nero” e “Mio fratello è figlio unico”. Nel film “Il Divo” di Paolo Sorrentino interpreta il ruolo di Vittorio Sbardella. Nel 1998 ha vinto il Nastro d’Argento per il doppiaggio del film Hamlet del regista Kenneth Branagh. Dal 2009 è doppiatore di Cal Lightman (interpretato da Tim Roth), protagonista della serie “Lie to Me”. Proseguirà anche nella prossima stagione la fortunatissima tournée del “Cyrano”.

LA XXIX EDIZIONE DELLE ORESTIADI DI GIBELLINA

Per la XXIX edizione delle Orestiadi di Gibellina, che si terrà da martedì 1 luglio a sabato 31 luglio, ecco quattordici spettacoli e sette prime nazionali (con spettacoli direttamente pensati per le Orestiadi), per un cartellone la cui direzione artistica è firmata da Claudio Collovà.
Da ventinove anni Gibellina è luogo di incontro e confronto culturale, sede di un Festival internazionale che persegue la scelta del teatro contemporaneo e di autore. Davanti al “Cretto” che Alberto Burri stese come un enorme sudario sulle rovine della vecchia Gibellina, dal 1981, le Orestiadi, che anche quest’anno si avvalgono del main sponsor Orestiadi Vini (www.orestiadisrl.it), presentano un mese di spettacolo tra musica, poesia, danza contemporanea e soprattutto teatro di sperimentazione.
A questo proposito, il direttore artistico Claudio Collovà afferma: Forte è la presenza di gruppi consolidati e riconosciuti in Italia e all’estero, con una particolare attenzione ma non esclusiva al Sud e ad artisti che hanno allargato con il loro lavoro la complessità del linguaggio teatrale, avendo come punto di riferimento per la loro creazione altri linguaggi espressivi e altre arti come fonte di ispirazione.

Il Direttore Organizzativo della Fondazione Orestiadi, Michele La Tona dichiara: È un progetto che si identifica con una linea culturale che ha saputo aggregare e far crescere il territorio nel segno della cultura, della ricerca, dell’approfondimento.

Il Presidente Fondazione Orestiadi Sen. Ludovico Corrao aggiunge: si rinnova l’incontro con la gente, con i giovani nel segno di una testimonianza culturale che è figlia della lotta e delle conquiste di quanti hanno legato la propria esistenza a queste terre sovente dimenticate. È un modo per contribuire ulteriormente alla crescita e all’affermazione dei principi di solidarietà con i popoli del Mediterraneo.

Gli appuntamenti sono previsti al Baglio di Stefano, al Teatro degli Ulivi e al Cretto di Burri più i concerti di apertura e chiusura in piazza Municipio. Presenti al Festival: PALERMO ART ENSEMBLE, CLAUDIO COLLOVÀ, MARIELLA LO SARDO, RALPH TOWNER, la COMPAGNIA SCIMONE\SFRAMELI, UGO GIACOMAZZI E LUIGI DI GANGI e i loro TEATRI ALCHEMICI, NINO ROMEO, GRAZIANA MANISCALCO, PIERO MACCARINELLI con UMBERTO ORSINI, MASSIMO POPOLIZIO, MANUELA MANDRACCHIA, VALENTINA SPERLÌ e l’artista visivo GIANCARLO NERI, ARS LUDI ENSEMBLE E LA PICCOLA BANDA IKONA, SALVATORE CANTALUPO e RICCARDO VENO, MOTUS DI ENRICO CASAGRANDE & DANIELA NICOLÒ, ALESSANDRA LUBERTI e la COMPAGNIA ESSE P.A. con DOMENICO SCIAJNO E ALESSANDRA PESCETTA, FRANCO SCALDATI con MASSIMILIANO CAROLLO ED EGLE MAZZAMUTO, MARIO MODESTINI.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, mentre il ridotto (over 65 e under 24) e Soci Idea Net, 10 euro. Le prevendite sono in vendita a Palermo da Master Dischi (091.323151) e presso la libreria Modusvivendi (091.323493).

È presente un servizio di bus-navetta a pagamento Palermo-Gibellina-Palermo con prenotazione obbligatoria effettuato dalla Società Cooperativa Mondo Donna (0916221282 /333.6647053).

Quest’anno sono previste particolari agevolazioni per i possessori del biglietto.
Avranno diritto a fine spettacolo ad una degustazione di vino Orestiadi “Cultura e nutrimento” dà la possibilità ai possessori del biglietto di ingresso agli spettacoli delle Orestiadi di avere uno sconto del 20% entro le successive 24 ore a presentazione del tagliando (in cui è riportato titolo dello spettacolo e giorno dello spettacolo) in alcuni ristoranti e trattorie della zona e di Palermo che saranno indicati sul sito.

“Visita Museo”: chi acquista il biglietto potrà visitare gratuitamente “Il Museo delle trame mediterranee”, fino a trenta minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
Gli spettatori potranno inoltre acquistare con il 20% di sconto tutte le pubblicazioni edite da Fondazione Orestiadi.

IL PROGRAMMA (da domani fino al 31 luglio)
Sabato 24 e domenica 25 luglio, ore 21.00
Cretto di Burri
Vincer la sorte si deve… dal libro V dell’Eneide
progetto le Orestiadi al Cretto
ideazione e regia di Piero Maccarinelli
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Valentina Sperlì
installazione ambientale di Giancarlo Neri
musiche
Planctus di Giorgio Battistelli eseguito dall’Ars Ludi Ensemble
composto da Antonio Ruggeri, Vincenzo Camaglia, Massimo Bartoletti, Leonardo Olivelli, Basilio Sanfilippo, Francesco Chisari, Alberto Amidei, Giuseppe Barbonetti,
Giovanni Piacente, Domenico Gabrieli, Andrea Puccetti, Massimiliano Picca
diretto da Antonio Caggiano
Piccola Banda Ikona
con Stefano Saletti, Barbara Eramo, Carlo Cossu, Mario Rivera, Leonardo Cesari, Rossella Zampiron, Gabriele Coen, Fabiana Manuelli
composizioni di Stefano Saletti
esecuzione Piccola Banda Ikona
direzione tecnica luci di Corrado Verini
produzione Fondazione Orestiadi – Associazione Culturale Artisti Riuniti
Prima nazionale

Lunedì 26 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Martiri
Omaggio a Andrej Tarkovskij
di e con Salvatore Cantalupo Riccardo Veno
musica e drammaturgia sonora Riccardo Veno
visuals Francesco Albano
produzione Associazione Culturale Altrosguardo
Prima nazionale

Martedi 27 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
TOO LATE (antigone) contest#2
ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni e Vladimir Aleksic
drammaturgia Daniela Nicolò
ambito sonoro Enrico Casagrande
fonica Andrea Comandini
direzione tecnica Valeria Foti
produzione Motus in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Festival delle Colline Torinesi e il supporto di Magna Grecia
Festival ’08, L’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Progetto G.E.CO – Regione Emilia-Romagna e Ministero della Gioventù

Mercoledì 28 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
IOVADOVIA (antigone) contest#3
ideazione e regia Enrico Casagrande & Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Gabriella Rusticali
e la partecipazione di Bilia
drammaturgia Daniela Nicolò
ambiente ritmico Enrico Casagrande
assistente alla regia Giorgina Pilozzi
musica dal vivo e fonica Andrea Comandini
direzione tecnica Valeria Foti
produzione Motus in collaborazione con Festival Théâtre Dijon Bourgogne – CDN e Festival delle Colline Torinesi

Giovedì 29 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Trasmigrazioni
regia e coreografia di Alessandra Luberti
composizione musicale e creazione dal vivo di
domenico Scjaino
testo di Alfredo Costa Monteiro
videoproiezioni di Alessandra Pescetta
con Daniela Donato, Davide De Lillis, Simona Malato,
Carlomauro Maggiore, Ilaria Palermo, Riccardo Guratti,
Giulia Barberi
produzione Compagnia Esse p.a. Palermo\Asmed Cagliari
Prima nazionale

Venerdì 30 luglio, ore 21.30
Baglio Di Stefano
Lucrezia
di Franco Scaldati
messa in scena Massimliano Carollo, Egle Mazzamuto
con Serena Barone, Egle Mazzamuto, Rosario Sammarco, Franco Scaldati
musiche Carmelo Farina
produzione Compagnia Franco Scaldati
Prima nazionale

Sabato 31 luglio, ore 20.45
Teatro degli ulivi, Baglio Di Stefano
Ruggine
di Marilena Renda
recital poetico con Marilena Renda e Claudio Collovà
ore 22.00
Piazza Municipio, Gibellina
Il cammino della melanconia
concerto di chiusura
dalla melopea sicula al fado portoghese
diretto dal Maestro Mario Modestini
liriche a cura di Tommaso Romano

da http://www.livesicilia.it

Turismo sostenibile: è Urbino il capoluogo più virtuoso d’Italia


Lo studio condotto dall’Osservatorio nazionale spesa pubblica e turismo sostenibile presentato dal Cnel si è basato su qualità, quantità, efficacia dei flussi di spesa pubblica destinata al turismo con attenzione alla qualità sociale e territoriale locale

Fonte: Immagine dal web

È Urbino il capoluogo più virtuoso d’Italia

per la sostenibilità turistica poiché è la città che spende più e meglio le risorse di bilancio destinate al settore. É questo l’esito dello studio sui capoluoghi italiani condotto dall’Osservatorio nazionale spesa pubblica e turismo sostenibile.

La graduatoria, presentata il 16 luglio scorso

dal Cnel , ha rdisegnato il quadro dei comuni più virtuosi nel settore in relazione alla qualità, quantità, efficacia dei flussi di spesa pubblica destinata al turismo con l’evoluzione dell’economia turistica e della qualità sociale e territoriale locale. Oltre alla città di Urbino, guadagnano le prime posizioni i comuni di Ravenna, Rimini, Massa, Milano, Firenze, Mantova, Piacenza, Venezia, Palermo. Roma si colloca al dodicesimo posto, Torino al diciottesimo e Napoli al diciannovesimo, mentre la Regione più rappresentata ai piani alti della classifica è l’Emilia Romagna con tre comuni: Ravenna, Rimini e Piacenza.

“A questo risultato – spiega Gabriele Guglielmi il

presidente dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (Ebnt) – si è giunti basandosi innanzitutto sull’Indice sintetico di turismo sostenibile (Ists). Un parametro complesso che prende in considerazione diversi elementi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica”. Nel calcolo assumono infatti particolare rilevanza caratteristiche come occupazionale e demografica locale, ricettività turistica, accessibilità in termini di infrastrutture, rischio e qualità ambientale; l’attrattiva naturalistica e storico-paesistica e, infine, l’aspetto economico con la caratterizzazione delle imprese turistiche locali.

L’indice Ists, prosegue Guglielmi, “è stato poi

raffrontato con un indicatore estremamente importante, quello di bilancio. L’analisi di questo indice rappresenta una novità assoluta, perché permette di esaminare i bilanci economici di ogni comune e per poi riclassificarli in relazione alla spesa turistica”. “Il risultato della combinazione di questi valori – aggiunge – ci permette di stabilire la capacità di spesa nel comparto della sostenibilità ambientale e quindi valutare quali sono i capoluoghi più attenti alla sostenibilità turistica e contemporaneamente quelli che nel turismo spendono più e meglio le risorse”.

Il presidente sottolinea inoltre che “oggi l’indagine è stata condotta solo

su città capoluogo, incrociando oltre 1 milione e 800mila dati, ma a settembre la stessa indagine e i medesimi parametri verranno applicati a tutti i comuni italiani”. In questo modo “potremo avere a disposizione una quantità di dati molto più consistente e riusciremo a raggruppare i dati per sistemi turistici locali o provinciali”.

“L’aspetto più interessante – conclude Guglielmi – è che si potranno

raggruppare realtà per macroaree in base alle stesse attrattive e potenzialità”. Lo scopo è quello di supportare le amministrazioni pubbliche al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza della spesa indirizzata alla valorizzazione turistica e, nel lungo periodo, di generare un aumento degli investimenti destinati al settore del turismo e al suo sviluppo sostenibile.

da http://www.nannimagazine.it

Stressati e mal pagati, per i veterinari rischio suicidio quadruplicato


Veterinari precari e stressati dai mali incurabili dei loro “pazienti” e più a rischio suicidio: è questa la fotografia scattata da uno studio della University of Southampton (Gb) e dellaIsfahan University of Medical Sciences (Iran) pubblicato sulla rivista‘Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology’.

Fra questi medici, il tasso di suicidio è di circa quattro volte superiore a quello della popolazione generale e circa due volte superiore a quello delle altre professioni sanitarie. “Il lavoro del libero professionista veterinario, come quello di tutti i lavoratori autonomi – spiega all’Adnkronos Salute Marco Melosi, vicepresidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi) – espone al rischio di malattie professionali causate da stress, carico di responsabilità individuali, certamente acuite, nella nostra professione, anche dall’incertezza del reddito. Nel caso del veterinario, come dei medici che hanno in mano delle vite, è senz’altro possibile attraversare fasi dolorose per l’insuccesso terapeutico in animali incurabili. Anche per questo l’eutanasia è una soluzione che il veterinario intraprende con sofferta decisione”.

da http://www.blitzquotidiano.it

Una piantina


di Alfredo Sole dal carcere di Opera Milano

L’uomo riesce a sopravvivere e adattarsi nei luoghi più impensabili e ostili di questo pianeta traendo la sua forza dalla necessità, ma anche dal piacere di immergersi nell’ignoto. Anche se spesso è solo necessità di sopravvivenza. Quel bisogno biologico di completare il proprio ciclo della vita. A tutti i costi! Tutto ciò che è in natura sente quel bisogno innato di continuare ad esistere.
Ho una piantina di basilico immersa in un bicchiere d’acqua sul davanzale della finestra. All’inizio era un intero mazzetto ma lentamente è appassito a morte tranne una rametta. La sua forza di sopravvivenza è stata così forte da mettere radici pur non essendo una pianta acquatica. Si è adattata! Tra molte è stata la più forte e il suo premio è stato la fioritura. Sì perchè non solo si è ostinata a vivere ma è anche fiorita. Ha perso il suo bel colore verde lasciando il posto a un verde pallido ma è il prezzo da pagare per vivere in un ambiente che non è di certo il suo.
Stavo per staccargli alcune foglie per insaporire la mia pietanza quando ho visto i suoi fiori bianchi appena sbocciati, così ho deciso che tutto sommato la mia pietanza non necessitava di foglie di basilico. Quella sua grande forza e ostinazione a sopravvivere mi hanno impedito di “farle del male”. È incredibile, ma senza volerlo la piccola e ostinata piantina mi ha comunicato tanta forza. Ammiro la sua capacità di continuare il suo ciclo vitale immersa in un elemento che non è il suo. È riuscita a farsi crescere delle radici capaci di assorbire nutrimento solo dall’acqua. Sembra dire (se potesse parlare…): “non importa dove mi trovo adesso, il mio scopo è vivere ed io vivrò!”.
Come non ammirare tanta forza, come non invidiare tanto spirito di sopravvivenza.
Le mie radici sono state tranciate da molto tempo ma quasi senza rendermene conto ne sono spuntate altre capaci di prelevare e filtrare linfa vitale dal cemento armato.
Un concetto cupo per definire l’ostilità a continuare ad esistere ma attorno a me c’è solo cemento e ferro, non posso attingere ad altro.
Farò in modo che, al pari della mia piantina, possano in me germogliare anche i fiori. Il mio premio alla sopravvivenza sarà la fioritura della conoscenza.
Sarò pur sempre immerso in un bicchiere di cemento armato, ma ostinato a completare il ciclo della vita.
Se una debole piantina può diventare così forte da fiorire in un bicchier d’acqua, l’uomo può essere capace di innalzarsi a un livello superiore della sua mera esistenza. E con la fioritura del proprio essere può dar vita a una radicale trasformazione del proprio IO.
E tutto questo solo osservando una piantina? Sì, cerco di trarre insegnamento da tutto ciò che mi circonda. Se l’uomo imparasse a osservare meglio sarebbe migliore. Ma purtroppo si limita a guardare senza vedere e con la presunzione di essere migliore si pone al centro dell’universo.

da http://www.informacarcere.it

“Quel mare”


di Angela Ragusa

Sento il mare come padrone…
quel mare dalle mille gradazioni di colore
quel mare che ogni giorno mi sembra diverso ed invece è sempre lo stesso…
il mare del quale ogni giorno dico seduta sulla riva e sempre stupita :ma com è bello oggi…(come se ieri lo era di meno…)
il mare avvolgente,sovrastante,rassicurante,accogliente…

il mare che rilassa,che ascolta senza dire nulla mentre coccola con l’ andirivieni delle sue onde…

quel mare che mi manca e al quale torno come ogni volta ,spogliandomi delle mie vesti…
il mare dalle infinite orme ,dalle tante forme, dai gusci di conchiglie spezzate e frantumate ,raccolte e poi abbandonate….
il mare dal silenzio notturno ,dai riflessi della luna traballanti a pelo d’acqua….
il mare in tempesta quando plumbeo diventa il cielo…
il mare inconsapevole,mosso e che muove e racchiude ricordi bagnati di spruzzi salmastri …
quel mare che bagna i miei piedi e fresco ristora dalla calura del giorno…
quel mare ,immensa metafora,culla inattesa, sospesa come amaca intrecciata tra raggi di stelle,
quel mare che anelo e che invidio ai suoi pesci…
quel mare che amo se tu vi affondi con me!