Turismo gay e lesbo: Rometown.it, in vacanza nella Città Eterna senza sentirsi ‘diversi


di Ester Trevisan

Dove alloggiare, i locali da scegliere per un happy hour o per scatenarsi su una pista da ballo, in quali spiagge del litorale potersi dedicare alla tintarella: il volto gay friendly della Capitale è su Rometown.it

Fonte: immagine dal web

È nato un mese fa, ma ‘parla’ già tre lingue e

finora ha ricevuto circa 900 visite. Segni particolari:totalmente gay oriented. Il web dedicato al turismo si arricchisce di un nuovo sito interamente rivolto al mercato del gay travel. Si chiama Rometown, è stato ideato dal tour operator Sonders&Beach e, come indica il nome, propone una panoramica a 360 gradi sull’offerta di cui i turisti possono godere decidendo di trascorrere una vacanza nella Capitale.

“Si tratta di un portale definito dagli addetti

ai lavori ‘destination guide’ o ‘city guide’ –spiega Alessio Virgili, direttore di Quiiky, brand di Sonders&Beach dedicato al turismo gay e lesbian outgoing – ed è composto da diverse aree tematiche in cui gli utenti possono trovare informazioni sui principali alberghi, bed and breakfast, ristoranti, spiagge e discoteche frequentate dalla comunità gay a Roma. A disposizione degli utenti – sottolinea Virgili – c’è anche una sezione multimediale che, attraverso gallerie fotografiche e video, dà un ‘assaggio’ della gay life romana. Un’altra area, poi, è dedicata agli eventi gay o gay friendly che si svolgono in città”.

A breve il portale, consultabile in italiano, inglese e spagnolo, si aprirà

anche all’e-commerce, permettendo l’acquisto online di servizi e sistemazioni alberghiere. Attualmente, infatti, le prenotazioni possono essere effettuate solo tramite e-mail.

“Purtroppo all’estero – afferma il direttore di Quiiky – Roma non è

percepita come una città gay friendly, sia a causa delle notizie di violenze e discriminazioni nei confronti dei gay, sia perché non c’è un’adeguata informazione circa la gay life che, per alcuni aspetti, non ha nulla da invidiare ad altre mete turistiche. Ci auguriamo – conclude il direttore – che Rometown possa contribuire a modificare questa immagine della città, promuovendola come un destinazione gay friendly”.

Secondo i dati registrati da Quiiky, il fatturato incoming a Roma, rispetto

al target Glbt, ha subito una flessione del 30-40 per cento se confrontata con il passato, un calo che il tour operator imputa ai frequenti episodi di intolleranza a danno di persone omosessuali, ma anche alla mancanza di una strategia comunicativa efficace.

da http://www.nannimagazine.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...