Gli UFO ad Augusta?


di Daniela Domenici

E’ quello che avrano pensato molti abitanti della città di Augusta pochi minuti fa quando, alzando gli occhi al cielo, hanno visto volteggiare sopra le loro teste una cinquantina di “oggetti” illuminati tutti uguali e in fila come tanti soldatini; con gli sguardi attoniti si saranno chiesti “ma che sta succedendo in città?” oppure “ci vedo doppio?” o ancora “aiuto, un’invasione di marziani…gli UFO…”.

Niente di tutto questo, la fine del mondo è ancora lontana e l’arcano è presto risolto: domani è il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno e la notte più breve, e per celebrarlo senza andare a Stonehenge, che è un po’ distante dalla Sicilia, qui ad Augusta il presidente dell’Hangar Team, Ilario Saccomanno, ha ideato un modo alquanto originale e coreografico: ha invitato i concittadini ad andare all’hangar e a comprare una “sky lantern”, poi quando il crepuscolo ha lasciato il posto alla sera ha invitato  tutti coloro che ne avevano presa una ad accenderla come ha mostrato lui; dopo qualche minuto ha iniziato a riscaldarsi il gas interno e quindi a rendere leggere e volatili le lanterne che si sono alzate nel cielo dirigendosi tutte insieme verso un punto lontano dell’orizzonte.

Uno spettacolo inusuale e davvero emozionante, un’idea originale che ha attratto tante persone per trascorrere in modo diverso la serata e dare il benvenuto ufficiale all’estate.

Estate in ritardo: tra crisi e maltempo il turismo non decolla


di Loretta Dalola

http://lorettadalola.wordpress.com/2010/06/20/estate-in-ritardo-tra-crisi-e-maltempo-il-turismo-non-decolla/

La musica è veramente il linguaggio universale


Successo, anzi grandissimo successo ripetuto, a distanza di una settimana, dalla corale Euterpe di Augusta e della “collega” norvegese “Alle kan singe” di Oslo lo scorso 17 giugno durante il concerto all’hotel Venus Sea Garden di Augusta nonstante la mancanza del direttore artistico Rosy Messina impegnata in un altro importante evento artistico che la vede protagonista in questi giorni a Copenhaghen.

La sala Nautilus, cornice scelta per i due eventi, era gremita di gente: tra il pubblico personaggi illustri tra le autorità civili e militari venuti per l’occasione dalle province di Catania e Siracusa.

La corale Euterpe e la corale di voci bianche “Fabio Blandino” infatti, dirette dal maestro pro- tempore Cettina Messina, hanno eseguito mirabilmente i pezzi scelti per la serata senza soffrire della mancanza di Rosy Messina dimostrando di avere un livello artistico molto altro.

Il concerto si è svolto in un’alternanza fra i due cori che, per primi i norvegesi, diretti dal maestro Karl Hogset, hanno eseguito brani sia della loro lingua madre che in inglese e francese.

La corale Euterpe ha dimostrato in questa occasione di avere anche un vasto repertorio gospel che è stato gradito dal pubblico che gremiva la sala. I piccoli coristi non sono stati da meno; infatti, pur non avendo il loro maestro hanno eseguito dei pezzi africani di forte ritmo.

Emozionante è stata la performance delle due corali augustane nel canto “When you believe”, colonna sonora del film animato “il principe d’egitto”, eseguita dalla solista d’eccezione Cettina Messina accompagnata stavolta al piano dal maestro norvegese Elise Inger Reitan e in omaggio ai loro colleghi hanno intonato anche un canto in norvegese.

Un momento di forte commozione si è avuto quando il vice presidente della corale Cristina Intagliata e Cettina Messina hanno eseguito insieme una famosissima ninna nanna siciliana “a siminzina”; infatti tra il pubblico forse qualcuno ha ricordato con tenerezza la nonna o la mamma che cantava questo brano che è stato applaudito fortemente.

La corale Alle kan singe ha eseguito due brani popolari “comu si li cugghieru li beddi pira” e “calabrisella” che il pubblico ha accompagnato gioiosamente.

Gran finale dell’evento a cori riuniti hanno eseguito “funiculì funiculà” e “o sole mio”.

La corale Euterpe ha voluto omaggiare il maestro Karl Hogset con una targa, la pianista Elise Inger Reitan con il simbolo della Trinacria in ricordo di questa splendida esperienza vissuta insieme. una targa è stata anche donata all’interprete, la sig.ra Rosanna Padoin.

Un omaggio floreale è stato donato alle donne protagoniste della serata: Cettina Messina per avere diretto la corale, Rosanna adoin quale tramite tra le due realtà e al vice-presidente della corale euterpe Cristina Intagliata che ha curato le pubbliche relazioni e l’organizzazione dei due concerti.

Si sono così salutate le due corali. Il maestro norvegese ha invitato i coristi augustani ad andare a Oslo con l’augurio di ripetere l’evento nella loro terra……….

Premi. Diritti umani: solo il 3% nelle news


Claudia Duque vince il premio “Women and Leadership” all’interno del Premio Ilaria Alpi. Intervista audio

Si chiama Claudia. Per la precisione: Claudia Julieta Duque. Professione: giornalista.
E’ lei la vincitrice del premio Women and Leadership promosso da UniCredit Group all’interno della 16a edizione del Premio Ilaria Alpi a Riccione. Un riconoscimento – sottolinea Antonella Massari, Responsabile Group Identity and Communications del Gruppo bancario – voluto per sostenere la necessità di un’informazione corretta e libera, capace di guardare in profondità e di riflettere sugli eventi del mondo. Un nome, quello di Claudia Duque, che non molti forse conoscono in Italia, ma che in Colombia, dove la giornalista lavora e vive, significa minacce, esilio, censura. Pedinata e controllata Claudia Duque sta continuando da anni il suo coraggioso lavoro per raccontare la verità sulla scomparsa del giornalista colombiano Jaime Garzòn, ucciso nell’agosto del ’99 in circostanze misteriose. Un omicidio nel quale sarebbero implicati anche un paramilitare e diversi componenti delle forze di sicurezza. Da quando ha iniziato ad indagare sulla vicenda di Garzòn, la giornalista colombiana ha cominciato a ricevere minacce e nel 2001è stata costretta a lasciare il suo Paese. Da qualche mese anche sua figlia, una ragazza di 16 anni, è minacciata di morte. Per questo Amnesty International è intervenuta e ha chiesto al Governo colombiano maggiore protezione per la famiglia della giornalista. Raggiunta al telefono da VITA.it, Claudia Duque si dice molto contenta e onorata di poter ricevere il premio all’interno di un evento dedicato alla memoria di Ilaria Alpi. Senza però nascondere le difficoltà del suo lavoro, e più in generale della sua vita: «In Colombia mi occupo principalmente di diritti umani. Per fare un esempio, però, solo il 3-4% dell’informazione colombiana tratta di questi temi. Temi scomodi, e dietro i quali si celano interessi economici molto alti». «Da qualche tempo la mia situazione personale è leggermente migliorata – continua Claudia – ma abbiamo dovuto aspettare che un dossier sul mio conto del DAS (Dipartimento amministrativo di Sicurezza, i servizi segreti colombiani, ndr.), fosse reso pubblico» e aggiunge «Su quel dossier era scritto, nero su bianco, quando, come e a che scopo avrebbero dovuto minacciarmi gli stessi servizi per mettermi a tacere. La verità richiede tempi lunghi. Ma senza credersi eroi, ma giornalisti, l’importante è andare avanti. Ed è per questo che ho firmato anch’io l’appello del Premio Ilaria Alpi per chiedere maggiore impegno ai politici e alle istituzioni sulla verità dell’omicidio ai danni di Ilaria Alpi in Somalia». «Si tratta di un riconoscimento, quello ricevuto da Claudia Duque – sottolinea Antonella Massari, Responsabile Group Identity and Communications di UniCredit – voluto per sostenere la necessità di un’informazione corretta e libera, capace di guardare in profondità e di riflettere sugli eventi del mondo, in linea con l’esempio di Ilaria Alpi e del Premio a lei dedicato”.

da www.vita.it

“Paradiso-Inferno A/R”, storia di un trombettista jazz disabile


Dopo l’incidente che gli ha causato la tetraplegia, Vincenzo Deluci torna a suonare su un palco grazie a una tromba adattata. Un prototipo di “slide trumpet”, una tromba che al posto dei pistoni ha una coulisse scorrevole come nel trombone a tiro, modellato per le sue limitate possibilità motorie. Il 21, 23 e 25 giugno alla Grave delle Grotte di Castellana (Bari). Voce fuori campo di Peppe Servillo

ROMA – Vincenzo Deluci torna alla musica. Dopo l’incidente stradale che nel 2004 lo ha costretto alla tetraplegia, il giovane trombettista e compositore jazz pugliese sale di nuovo sul palco per suonare dal vivo. E lo fa con “VianDante, Paradiso-Inferno A/R” – il 21, 23 e 25 giugno alla Grave delle Grotte di Castellana (Bari) – grazie alla voce fuori campo di Peppe Servillo, leader degli Avion Travel, e soprattutto grazie all’amicizia di Giuliano Di Cesare, musicista e compagno di tromba fin dai tempi del conservatorio. Insieme, a partire dal 2006, hanno iniziato a progettare il ritorno alla musica live di Deluci. In tre anni sono riusciti a realizzare la loro “invenzione”: un prototipo di “slide trumpet” – una tromba che al posto dei pistoni ha una coulisse scorrevole come nel trombone a tiro – modellato sulle limitate possibilità motorie di Vincenzo, che riesce a muovere lentamente avanti e indietro solo l’avambraccio sinistro. Nel suo spettacolo Vincenzo Deluci rilegge in musica la “Divina commedia” di Dante Alighieri, metafora della vita attraverso la discesa agli inferi e la risalita verso il cielo. Compone così, con il solo ausilio di un puntatore ottico, un’opera inedita, visionaria e corale intarsiata dalle note della sua nuova tromba e impreziosita dalle letture di Peppe Servillo. Il risultato è “VianDante”, un viaggio dal Paradiso all’Inferno, andata e ritorno. Una performance artistica ma che è anche “un’esperienza umana che può toccare inaspettatamente chiunque, nel mezzo del cammin di nostra vita”, si legge nella presentazione. I biglietti si possono acquistare su http://www.bookingshow.com e nei punti vendita convenzionati. Posto unico: 15 euro più prevendita. Informazioni: 349 5291885 begin_of_the_skype_highlighting 349 5291885 end_of_the_skype_highlighting, e-mail: viandante@zonaeffe.it. Per ascoltare uno spezzone dello spettacolo basta andare su YouTube. “VianDante” è anche su Facebook.

da www.superabile.it

Se i detenuti si autotassano…


Ristrutturare un bagno e fare una copertura. Non chiedono molto i detenuti del settore 7 del carcere Ucciardone di Palermo e per ottenere che siano fatti i lavori sono disposti ad autotassarsi di 10 euro ciascuno. E’ l’ultima notizia che arriva dalle carcere filtrata, come di consueta, dal garante dei detenuti, Salvo Fleres. A lui hanno scritto per descrivere la condizione di invivibilità dell’Ucciardone di Palermo. Sovraffollamento, carenze igieniche e di personale (medico, dell’area trattamentale di Polizia penitenziaria), ridimensionamento delle forniture ed aumento dei prezzi al sopravvitto, sono alcune delle segnalazioni dei detenuti che “chiedono espressamente – spiega Fleres – che fine abbia fatto il piano carceri e, soprattutto, che fine fanno i soldi che dovrebbero essere destinati all’Amministrazione penitenziaria. In presenza di una spiegazione plausibile i ristretti sono disposti a tassarsi per la realizzazione di una copertura e per la ristrutturazione del bagno dei passeggi. Se non arriveranno le risposte e soprattutto se non si provvederà con interventi concreti, i detenuti inizieranno uno sciopero pacifico ad oltranza”. Gli ospiti dell’Ucciardone invitano il ministro Alfano a visitare personalmente il carcere per constatare la realtà”. “Aggiungo anche il mio invito al ministro Alfano – conclude Fleres – ad effettuare una visita presso l’Ucciardone per verificare le condizioni di vita all’interno della struttura e gli sforzi che la Direzione ed il corpo di polizia penitenziaria compiono giornalmente per garantire un minimo di vivibilità pur in assenza di adeguati fondi e di personale”.

da www.livesicilia.it

Musica: oggi a Piazza di Spagna un”onda anomala’ di ballerini


Oggi alle 19 un”onda anomala’ di persone vestite di blu scorrera’ danzando giu’ per la scalinata di Trinita’ dei Monti investendo di musica Piazza di Spagna. L’iniziativa di questo ‘flash mob’ nasce dagli ideatori del FlashMob della Stazione Termini ”Tutti Possono Ballare” Francesco Minotti e Mario Crocetta, in collaborazione con romaflashmob.it e Guedado Crew, ed e’ dedicato alla musica e all’estate.

‘Onda anomala’ sara’ un potente mix coreografico e scenografico allo stesso tempo, pensato per i circa 2000 partecipanti previsti, che inonderanno di ”blu” la Scalinata di Trinita’ dei Monti simulando una gigantesca onda e proseguiranno a ballare sulle note di brani come Surfin’ Usa, Azzurro, Beat It, Limbo Rock, Swing e l’immancabile Around the World. L’ evento prodotto da Festa Europea della Musica salutera’ l’arrivo dell’Estate Romana, con il messaggio che ”non esistono limiti di eta’ o di capacita’ tecniche per esprimersi, bisogna avere faccia tosta e voglia di divertirsi, perche’ tutti possono ballare”.

fonte Adnkronos