“Infibulazione”


di Francesco Sabatino

Donna dannata,
brutta strega senza cuore,
affamata di carne,
assetata di sangue
puro e innocente.
Schiava di una legge tribale
che con il profeta arabico
nulla ha a che fare.
Non recidere
da quel corpicino
infante
ed innocente,
da quel candido biancofiore,
l’amore.
Uomo d’Africa,
padre e padrone
di incolpevoli creature,
consegnate al dolore
assai premature,
non recidere
la dignità,
la vita,
l’amore,
il piacere.
Non infibulare,
impara ad amare.

3 risposte a ““Infibulazione”

  1. Contrastante uso della poeticità contro una crudele pratica anti-femminilità che per fortuna è molto lontana dalla nostra educazione culturale – grazie all’autore, “maschio” che difende con accorto dosaggio delle parole questa vera violenta mutilazione.

    • Grazie alla lettrice “femmina” che apprezza i miei scritti ed il mio amore per la donna. Purtroppo, alcune donne del globo non hanno il clito-ride e non ridono a fatto! Ma piangono per le ferite inferte loro nel corpo e nell’anima. Devono essere le donne locali, per prime, a fermare questa barbarie. Devono rifiutarsi di prestare il loro “braccio” al servizio di una mente maschile, maschilista e superstiziosa. Si crede, infatti, che il clitoride, sede di terminazioni nervose deputate alla percezione del piacere sessuale, sia la sede del “maligno”.
      Ecco perché, nella mia poesia, mi rivolgo a questa “donna dannata”, che coincide con una zia, nonna, o madre della bambina mutilata, prima che all’uomo, nella seconda parte del componimento.

  2. Ti garantisco che non solo ho capito il tuo intento ma concordo e mi affianco alla tua battaglia verbale e virtuale.
    L’infibulazione viene praticata in società a carattere patriarcale, in cui la donna viene considerata un essere inferiore, con una sessualità da reprimere e da condannare: al di là di motivazioni religiose (l’infibulazione è infatti praticata in società di religione islamica, cattolica, ebraica, politeista e allo stesso tempo condannata in ognuna di esse), la sessualità femminile è vista come un istinto impuro, che deve essere controllato: garantisce la verginità della donna, ne riduce il desiderio sessuale, impedisce la masturbazione. In questo modo una donna contribuisce a salvaguardare l’onore della famiglia, ne preserva l’integrità. E questa diventa una componente così essenziale della propria vita da far dimenticare il carattere di sevizia proprio dell’infibulazione, come violazione fondamentale dei diritti umani, per trasformarla invece nella discriminante fra onore e disonore e la donna a questo punto ritiene naturale vivere privata della propria essenza e “persona”, in favore della integrità e dell’onore familiare. Desidera essere infibulata per evitare l’emarginazione.
    Personalmente lo ritengo un prezzo molto alto da pagare alla “società” per acquistare una propria dimensione di esistenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...