“Di te che sei”


di Maria Grazia Vai

Dal cuore goccioli come foglia di cera
si slaccia la corda, di carta il pensiero

Di tocchi e rintocchi, di seta e tramonti
sei poggia di luna sui tremuli sguardi

Carezza di cielo, conchiglia di vento
Sei l’onda vermiglia, singhiozzo del mare

E stilla d’amore, tormento e languore
di me sei la goccia, e di te ho sete

ancora.

Di te che sei – del mio canto, la musa
e l’aurora –

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