Youtube festeggia il quinto compleanno


di Loretta Dalola

Youtube, ad oggi è la piattaforma di video sharing più famosa al mondo e per celebrare i primi 5 anni di video online, sono stati aggiornati anche i dati relativi al traffico utenti, ogni giorno vengono visti 2 miliardi di filmati.

Il popolare portale video fu l’apripista per il cosiddetto “web 2.0”,  il 17 maggio del 2005 veniva messo in rete la versione beta di Youtube. In poche parole introdusse una vera e propria rivoluzione cambiando radicalmente anche il mondo dei blog. Il blog infatti consente di  creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia.

Con l’avvento del Web 2.0 Internet è cambiato, si è  consolidata una maggiore conoscenza della rete, delle sue potenzialità e dei nuovi strumenti di tipo “sociale” che sono liberamente utilizzabili da tutti. Questo aumento della cultura è stato possibile anche grazie ai media tradizionali (stampa e tv) che si sono accorti dei fenomeni di massa nati attorno all’uso del  web 2.0: da Facebook a YouTube, da Twitter a Flickr.

La differenza, sta nell’approccio con il quale gli utenti si rivolgono al Web, che passa fondamentalmente dalla semplice consultazione (seppure supportata da efficienti strumenti di ricerca, selezione e aggregazione) alla possibilità di contribuire popolando e alimentando il Web con propri contenuti.

Chad Hurley(amministratore delegato e co-fondatore di Youtube insieme a Steve Chen e Jawed Karim) ha ringraziato la community per aver contribuito a plasmare il sito e si augura che gli utenti continuino a guardare, caricare, condividere, informare, divertirsi e scoprire il mondo attraverso il video.

      Per celebrare i cinque anni è stata aggiunta una candelina accesa con il numero 5 al logo del portale video. Inoltre è stato aperto un canale dedicato che racconta l’evoluzione di Youtube attraverso i video che ne hanno fatto la storia.

Auguri anche per il nostro futuro di blogger, dove  la metamorfosi rapida e profonda  lascia il campo all’immaginazione…

Visualizza altro: http://maxsomagazine.blogspot.com/2010/05/youtube-festeggia-i-5-anni.html

 http://news.tecnozoom.it/internet-e-reti/youtube-festeggia-5-anni-di-video-online-post-17335.html

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-812341/youtube-quinto-compleanno-2/#ixzz0oGjGK43A 

da http://lorettadalola.wordpress.com

Bugie in tenera età? E’ sintomo di intelligenza


Sarà di magra consolazione per mamma e papà alle prese con le frottole dei figli, ma le bugie dei bambini sono segno di intelligenza, indice del fatto che lo sviluppo cognitivo dei piccoli sta andando a tutta birra. Più si è piccoli alla prima bugia, più l’intelligenza cresce veloce.

Lo rivela uno studio condotto presso la Toronto University da Kang Lee e riportato online dalla BBC. Per dire bugie e farle galoppare senza inciampi nella verità bisogna utilizzare processi cognitivi complessi, spiega Lee, quindi i piccoli bugiardi sono intelligentoni che crescono.

L’indagine ha coinvolto 1200 bimbi e ragazzini dai 2 ai 17 anni. I bambini avevano un giocattolo alle loro spalle e veniva detto loro di non voltarsi a guardarlo prima di uscire dalla propria stanza. Una videocamera nascosta riprendeva i bambini per vedere se si voltavano o meno.

Poi a ciascuno dei piccoli è stato chiesto di dire se si fossero voltati a guardare il gioco o meno, e la risposta è stata confrontata con le riprese video per vedere chi ha detto la verità, chi no. E’ emerso che, impavidi pinocchi, del tutto incuranti dei nasi che si allungano, i più furbetti iniziano a dire bugie già a due anni, circa uno su cinque a questa età tira fuori qualche frottola all’occorrenza. Ma a quattro anni dicono bugie anche i più ‘lenti’ a prendere questo ‘vizio’: a questa età è il 90% dei bambini, infatti, a dirle.

Il picco massimo dei nasi lunghi si registra invece a 12 anni. Ma niente paura, sostiene Lee, dire bugie da piccoli è normale e non significa che questi bambini cresceranno come bugiardi patologici. Anzi la bugia è segno di sviluppo cognitivo perché per ideare una frottola e tenerla in piedi serve il ragionamento. Anzi, chiosa Lee in conclusione, i piccoli bugiardi potrebbero anche finire per fare i banchieri da grandi.

fonte ANSA

Tathiana Garbin continua la sua corsa al torneo WTA di tennis a Varsavia


di Daniela Domenici

Difficile fare un pronostico per questo match data la posizione molto vicina delle due tenniste nel ranking mondiale: 56esima l’azzurra Garbin, 53 l’avversaria, la ceca Benesova; nell’unico precedente incontro che le ha viste di fronte ha vinto la nostra atleta.

Il primo set, dopo un inizio in cui le due “contendenti” hanno mantenuto i rispettivi servizi, è stato poi appannaggio dell’azzurra Garbin con il punteggio finale di 6 a 3.

Il secondo set è, fino al settimo game, molto equilibrato poi, grazie a una palla break, la Garbin se lo aggiudica col punteggio di 6 a 4 vincendo il match, in soli due set, nel tempo complessivo di gioco di 1h 32’ 6”.

Note di cronaca: nessun aces a parte delle due tenniste e un solo double faults, indice di un match molto tranquillo.

“Ogni mia illusione”


di Angela Ragusa

Ascolto di me ogni mormorio
e nel silenzio di ogni parola
cerco agognate risposte…

Scavo, come fossi arenile
che scotta al sole,in ginocchio
come bimbo a creare
il suo castello di sabbia,
arginando flusso di marea
con immaginifiche muraglie
cui solo la mia mente incalzante
riesce ad abbattere…

E sono regina in quel castello
padrona di un mondo
che di fantasia ha le sue stelle,
di emozioni ha il suo cielo,
di stupore ha quel sole
che scalda di me, ogni mia illusione.

Cinema: Firenze Noir Festival, tre giorni di rassegna dedicata al crimine


 Il crimine collegato alla fiction, ma anche alla cronaca. Che forma ha assunto la criminalita’ nel nostro paese rispetto anche alle investigazioni, alla ricerca degli indizi e delle prove. La questione dell’usura. Ad approfondire questi temi ci pensa il ‘Firenze Noir Festival’, una atre giorni (21, 22 e 23 maggio) che si svolgera’ nel Salone dei Duecento e nell’auditorium della Crf in Via Folco Portinari, a due passi da Piazza Duomo

La rassegna organizzata da Elena Narbone con il contributo della commissione cultura di Palazzo Vecchio e del consiglio di Quartiere 2 e il patrocinio della Provincia promuove uno strumento interpretativo della societa’ di oggi e della sua complessita’, aprendo al pubblico incontri con noti scrittori, sceneggiatori, magistrati, polizia scientifica e medici legali: un’opportunita’ per rileggere grandi fatti di cronaca e scoprire attuali misteri irrisolti.

fonte Adnkronos

Alessandra Mussolini a “Domenica 5”


di Loretta Dalola

Nella trasmissione   da Barbara D’Urso, Alessandra Mussolini, parla, si agita, ironizza e intrattiene il pubblico come una perfetta showgirl piuttosto che come un parlamentare del Pdl e neo consigliere regionale della Campania.

Diciamo che ha fatto risaltare il suo lato personale, parlando della proprio famiglia e dell’ inevitabile allacciamento al nonno. “La Petacci è stata prima di tutto ossessionante, il primo caso di stalking della storia e alla fine lui ha ceduto, del resto si era messa in testa di mirare a mio nonno e ce l’ha fatta”.

La nonna (donna Rachele) era una persona semplice,  ha anche tentato il suicidio per colpa della storia con Claretta, ma, una volta conosciuta, si pentì del gesto : “non ne valeva la pena!”.

Poi, ci ha sciorinato tutte le sue emozioni affettive, dal primo bacio all’amore vero, quello definitivo con l’attuale marito, (conquistato fingendosi una sportiva) e dopo vari aneddoti ha affermato: “Alla fine ci siamo messi insieme e ancora cé stò!”

Non  ha perso l’occasione per fare un po’ di morale sull’importanza della stabilità della famiglia come punto di riferimento per i figli e in caso di tradimento “gli farebbe nà faccia così di schiaffi, ma perdonerebbe, perché un matrimonio lo devi tenere in vita, in nome del rispetto e dell’unità non italiana, ma del suo nucleo familiare.

E poi è arrivato il colpo di scena, la sua proposta di  un disegno di legge, una soluzione ai matrimoni in crisi, sempre più frequenti: «Introduciamo il matrimonio a punti».

Uno scherzo ma non troppo, «Come la patente – ha detto – se mi tradisci, ti tolgo cinque punti, se non porti a scuola i bambini, trascuri la famiglia, sono dieci punti. Ma col pentimento si possono riacquistare. Se si tratta di un pentimento con regalo, lo accettiamo, ma sono solo 3 punti».

E per ultimo dopo averci informato sulle difficoltà superate dovute al suo ingombrante cognome, ha fatto esplodere un altro «colpo di scena», (peraltro già conosciuto), nei confronti di Bruno Vespa, che reputa essere un suo parente. «È tutto mio nonno – ha detto la nipote del Duce – ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini: il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing».

La reazione dell’interessato, che ho appreso dal Corriere della sera è stata forte : «Adesso basta. Alessandra Mussolini è una donna spiritosa e simpatica, ma adesso sta esagerando.”

Per saperne di più: http://www.corriere.it

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo481794.shtml