Cinema: ”La bella societa” di Bova e Cucinotta e’ una Sicilia senza mafia


”Ho tante storie nel cassetto e probabilmente non le faro’ mai, pensavo, quindi le metto tutte insieme e faccio un unico film”. Cosi’ il regista Gian Paolo Cugno presenta ‘La bella societa”, nelle nostre sale dal 21 maggio distribuito da Medusa: ”Il titolo si riferisce alla societa’ che i nostri nonni hanno sognato per noi e che i nostri genitori non sono riusciti a realizzare”

Dopo il pluripremiato ‘Salvatore’, film sull’infanzia girato a Pachino, sua citta’ natale, Cugno porta sullo schermo un affresco storico e corale di fine Novecento, partendo dalla Sicilia arcaica dei primi anni ’60: ”Sono cresciuto guardando le tragedie al teatro greco di Siracusa. La bella societa’ e’ una tragedia greca. E’ il mio secondo film, sto imparando, scopiazzo di qua e di la’, ma e’ difficile anche scopiazzare. Sono ancora alla ricerca del mio stile”. Ma Enrico Lo Verso ribatte: ”Non e’ vero che lui scopiazza, ha una cultura pazzesca”. E’ un cast corale quello che mette in scena le vicende di vari protagonisti, dai ’60 agli ’80, tra la Sicilia e Torino: ”E’ stato difficile mettere insieme tutte queste storie, per questo ho scelto il filo conduttore dei due fratelli, interpretati da David Coco e Marco Bocci, ma in realta’ sono tutti protagonisti. In piu’ ho messo le datazioni perche’ temevo che il pubblico non potesse capire i passaggi temporali”, prosegue Cugno.

fonte Adnkronos

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