Rita Bernardini e la situazione carceri


Messaggio di Rita:

CARCERI: 6° giorno di sciopero della fame. Lo fanno con me Valter Vecellio, Giulio Petrilli (responsabile carceri del PD dell’Aquila), Donatella Corleo, Valeria Centorame, Teresa Schiavone, Lucio Bertè, Donatella Trevisan e Michele Capano. Ieri visita al carcere salernitano di Fuorni con Donato e Manuela. Stamane Rai tre “cominciamo bene” sulle carceri. Un abbraccio a tutti

http://www.radioradicale.it/scheda/301691

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Inter: Moratti mette in campo 20 rom


di Sara De Carli

Stasera prima del match contro il Barcellona accompagneranno i giocatori sul rettangolo di gioco

 Le luci di San Siro, il boato dello stadio. A dare la mano ai giocatori dell’Inter e del Barcellona, dal tunnel fino in campo, saranno questa sera venti bambini ospiti della Casa della rità di Milano. Molti rom, ma non solo. Ci sono anche albanesi, ucraini e italiani. «Questa volta tutti li additeranno sì, ma con invidia», dice Fiorenzo De Molli, responsabile area rom per la Casa della Carità, che li accompagnerà.

 A scegliere i bambini che accompagnano in campo i giocatori è MasterCard, che usa solitamente la vetrina come strumento di marketing. Per la prima volta invece, questa sera, Mastercard ha deciso di dare a quella sfilata un volto sociale. Ha chiesto all’Inter di segnalargli una realtà milanese a cui fare riferimento e Moratti in persona ha chiamato don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione Casa della Carità, in prima linea in città nell’accompagnare i rom in percorsi positivi di inserimento. 

 Tra i bambini che scenderanno in campo questa sera, maschi e femmine, dai 7 ai 9 anni, molti sono appunto rom, con alle spalle esperienze di campi e sgomberi. Alcuni ora vivono in Casa della Carità, altri nei centri ad essa collegati, altri sono nel nuovo insediamento regolare di Pioltello. Oggi pomeriggio andranno a San Siro, faranno merenda lì, vestiranno la divisa ufficiale, scenderanno in campo con i giocatori e poi saliranno in tribuna.

 Scenderanno in campo semplicemente come bambini, non si capirà affatto chi sono e da dove vengono. Non è una vetrina. «Perché abbiamo accettato? Perché è una cosa bella, che dà dignità, è una festa per i bambini», dice De Molli. «Sono gasati, ma credo che non riescano bene a immaginare cosa li attende. Domani lo saranno ancora di più».

 da www.vita.it

La FISH lancia un concorso per abbattere quel «muro del silenzio»


Foto, sceneggiature, cortometraggi, vignette: idee e autori in gara contro la discriminazione delle persone con disabilità. Sono aperte fino al 21 giugno le iscrizioni a “Sapete come mi trattano?”, concorso aperto a tutti e promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con l’obiettivo di contribuire ad abbattere quel “muro del silenzio” che ancora condanna all’invisibilità milioni di cittadini del nostro Paese con disabilità

Storie di ordinaria discriminazione: sono le vicende quotidiane di molte persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione. La FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ritiene sia arrivato il momento di abbattere questo “muro del silenzio”, riportando finalmente in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.

Nasce a tale scopo il Concorso Sapete come mi trattano?, iniziativa rivolta a chiunque voglia contribuire a far luce su queste zone d’ombra non più tollerabili della nostra società, testimoniando – con una foto, una vignetta, un filmato o un testo che potrà essere la sceneggiatura per uno spot o un breve film – il proprio pensiero e la propria creatività rispetto al tema della discriminazione o dell’esclusione sociale delle persone con disabilità.
Per partecipare all’iniziativa – ciò che si può fare entro il 21 giugno prossimo – è necessario rispettare procedure e regole previste nel bando consultabile all’interno del sito specificamente elaborato (www.sapetecomemitrattano.it).

A selezionare poi i cinque finalisti per ogni categoria sarà il Comitato dei Valutatori, composto da professionisti ed esperti, oltre che da leader della rete di associazioni aderenti alla FISH, i quali attribuiranno un punteggio per ogni opera in base all’originalità, all’efficacia e alla capacità di cogliere e trasmettere i princìpi proposti dal bando.
Successivamente, il Comitato d’Onore, composto da esponenti di spicco del mondo della cultura e del movimento per i diritti delle persone con disabilità, avrà il compito di selezionare i vincitori tra i cinque finalisti selezionati in ogni categoria. Tra i componenti di esso segnaliamo Pietro Barbieri, presidente della FISH; Franco Bomprezzi, giornalista e direttore responsabile di Superando.it; Clara Sereni, scrittrice; Massimo Bucchi, disegnatore e illustratore; Goffredo Fofi, critico letterario e cinematografico; Stefano Rolando, docente di Comunicazione Pubblica all’Università IULM di Milano; Fabrizio Caprara, amministratore delegato dell’Agenzia Pubblicitaria “Saatchi & Saatchi”; Roberto Koch, fondatore e amministratore delegato dell’Agenzia Fotogiornalistica “Contrasto”.
Al primo classificato di ogni categoria verrà assegnato un premio di 2.000 euro, mentre per i secondi e il terzi sono previste delle menzioni di merito. La cerimonia di premiazione è prevista a Roma per il 18 settembre.

Da segnalare infine che a supporto di Sapete come mi trattano? è stato anche realizzato uno spot radiofonico a disposizione di tutte le emittenti che vorranno sostenere e diffondere l’iniziativa. Il documento è stato realizzato dall’Agenzia ProgettiNuovi di Annamaria Testa e firmato dal copy Mirko Weiss. Le voci sono state cortesemente prestate alla campagna di comunicazione dai due giornalisti e commentatori di calcio di SkySport Maurizio Compagnoni e Massimo Marianella cui va il ringraziamento della FISH. L’ottimizzazione è stata curata da Fabio Banzato e il coordinamento editoriale da Maurizio Trezzi.

(S.B. e C.G.) 

Come detto, tutte le informazioni relative al Concorso Sapete come mi trattano?, insieme alle modalità di partecipazione, sono disponibili nello specifico sito www.sapetecomemitrattano.it. In esso – oltre al citato spot radiofonico – sono disponibili anche alcuni banner (nella Sezione raggiungibile cliccando qui) per coloro che – con azione particolarmente utile e gradita – vorranno promuovere la diffusione dell’iniziative nelle proprie pagine web.
Per ogni ulteriore informazione: Segreteria del Concorso (presso LEDHA – Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), tel. 393 9545912 (lunedì-giovedì, ore 9-13), info@sapetecomemitrattano.it

Dal “nostro” carcere di Augusta: finalmente!!!


di Daniela Domenici

Ci è pervenuto un delizioso biglietto di auguri di Buona Pasqua da un detenuto tra i più cari tra quelli con cui abbiamo avuto rapporti nei nostri due anni all’interno del carcere di Augusta, purtroppo non possiamo mettere il suo nome come meriterebbe per paura che subisca qualche ritorsione dall’Alto per aver osato scriverci, per aver violato il silenzio epistolare imposto. Non posso copiarlo tutto per non rendere riconoscibile questa persona ma è già bellissimo quello che ho potuto trascrivere. Grazie di cuore da parte nostra.

Carissimi Nino e Daniela

A giorni è Pasqua, un momento importante per chi crede. Io vorrei avere più fede in modo da credere di più anche nella bontà degli esseri umani.

Voglio dirvi che quando ho il piacere di avere a che fare con persone come voi, con i bei sentimenti verso il prossimo che esternate non solo a parole,ma soprattutto con la vicinanza, mi sento meglio e la fiducia nel futuro si fa più forte…Concludo con un abbraccio ad entrambi ed un augurio di Buona Pasqua esteso a chi vi è caro. Con affetto”

Scoperto a Potenza antico edificio stile Ikea


Una reggia del VI secolo avanti Cristo assemblata come un mobile dell’Ikea. E’ la scoperta fatta a Torre Satriano, alle porte di Potenza, dove gli archeologi, -secondo quanto riporta la rivista ‘Storica’ National Geographic  – hanno riportato alla luce un edificio sfarzoso, dotato di un tetto a falde i cui pezzi sono quasi tutti segnati con iscrizioni che rimandano ad istruzioni per il montaggio. Si tratta di un edifico “simile ad un tempio”, anticipano dal periodico, con un corpo centrale sormontato dal tetto a due falde con decorazioni rosse e nere, e un volume laterale con un porticato che valorizzava l’ingresso della lussuosa costruzione. Il tetto consentiva il defluire delle acque piovane attraverso dei pannelli di abbellimento, chiamati ‘sime’, provvisti di gocciolatoi.

“Tutte le sime – spiega a Storica Massimo Osanna, direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università della Basilicata e del progetto di scavo a Torre Satriano – e alcune lastre di fregio presentavano iscrizioni relative al sistema di montaggio del tetto. Sono stati recuperati finora un centinaio di frammenti iscritti, dove si legge un numero ordinale al maschile sulle sime e uno al femminile sul fregio”. Una sorta di libretto di istruzioni che identificava ogni componente con una sigla e, per facilitarne l’ordine di assemblaggio, definiva gli elementi maschio o femmina, pratica ancora in uso ai giorni nostri. “Le caratteristiche di queste iscrizioni indicano un orizzonte temporale del VI secolo a.C., omogeneo con quanto ricostruibile anche con gli altri elementi del decoro architettonico”, spiega Osanna.

Non solo: i decori del tetto della reggia di Torre Satriano sono molto simili alle tracce frammentarie del decoro di un’altra abitazione ritrovata a Braida di Vaglio, una località poco distante. “La similitudine nell’impiego di questi decori è tale da farci immaginare la stessa origine, se non addirittura lo stesso stampo”. La zona dei ritrovamenti era a ridosso delle colonie costiere della Magna Grecia e a quell’epoca i signori locali si adeguavano ai gusti di origine greca, facendone uno status symbol: ciò potrebbe quindi giustificare una produzione ‘seriale’.

fonte ANSA

Musica: a Roma conto alla rovescia per l’ultimo appuntamento con ‘MozartTiamo’


Conto alla rovescia per il quarto ed ultimo appuntamento con il ciclo MozartTiamo per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana affidato all’Orchestra J. Futura di Trento, diretta dal suo fondatore Maurizio Dini Ciacci, che accompagnera’ una delle stelle nascenti del pianismo internazionale, Michail Lifits, il 22 aprile alle 21, al Teatro Olimpico. Il concerto sara’ preceduto da un incontro con i musicisti alle 20.10 nel foyer superiore del Teatro, coordinato da Sandro Cappelletto direttore artistico della Filarmonica Romana. In apertura di programma la Ouverture da La Clemenza di Tito K. 621, ultima opera seria scritta nel 1791, poco prima del Flauto Magico, per l’incoronazione a re di Boemia di Leopoldo II e rappresentata per la prima volta a Praga. E sempre per Leopoldo II e’ pensato un altro capolavoro mozartiano, il Concerto per pianoforte e orchestra in re maggiore n. 26 K. 537, detto “dell’incoronazione”, eseguito dallo stesso Mozart a Dresda il 14 aprile 1789, per i festeggiamenti per l’incoronazione imperiale dello stesso Leopoldo II: pagina nota, il Concerto K. 537 si caratterizza per la vena melodica, che non manca di un carattere a tratti imponente. Chiude il trittico mozartiano la Sinfonia in re maggiore K. 385 “Haffner”, che apre la serie delle sei ultime sinfonie composte da Mozart nel decennio della maturita’ dopo il trasferimento a Vienna. Dedicata a Sigmund Haffner Junior, membro di un’altolocata famiglia salisburghese legata da rapporti di stima e di amicizia con la famiglia Mozart, la sinfonia doveva essere eseguita per il conferimento del titolo nobiliare alla famiglia Haffner.

fonte Adnkronos