Resistere al dominio degli mp3, una giornata per ‘salvare’ i negozi di dischi


‘PlundAnche un inedito dei Rolling Stones per aiutare il ‘Record Store Day‘, la giornata indetta per oggi in tutto il mondo allo scopo di salvare i negozi di dischi indipendenti (quelli fuori dal circuito delle grandi catene) messi a durissima prova anche dagli store digitali e dai download illegali. Un’edizione limitata su vinile 45 giri di un brano scovato recentemente dagli archivi della band e’ stata stampata in sole mille copie per il mercato inglese in occasione dell’eventoered My Soul’, questo il titolo del brano, fu registrato durante la preparazione del doppio album del 1972 ‘Exile On Main Street’, ma fu poi lasciato fuori dal disco. La band di Jagger e compagni ha riscoperto la traccia mentre preparava una riedizione dell’album che uscira’ il 18 maggio. Anche i Beatles, i Pet Shop Boys, i Babyshambles, i Blur e i Goldfrapp hanno messo a disposizione dischi in edizione limitata a sostegno dell’evento che e’ arrivato al suo quarto anno.

L’iniziativa e’ particolarmente sentita in Gran Bretagna, dove sono state organizzate diverse esibizioni live all’interno dei negozi piu’ noti. Una recente indagine di settore ha evidenziato che nel Regno Unito ci sono attualmente solo 269 negozi di dischi indipendenti: un terzo di quanti ce n’erano cinque anni fa. Negli Usa, dove il Record Store Day e’ stato concepito, saranno ben 200 le uscite appositamente concepite per l’evento. Tra queste una riedizione del primo ep dei Rem stampato su vinile blu, una canzone a ‘sorpresa’ dei Beastie Boys e due brani in anteprima dal nuovo album degli Hole, la band capitana da Courtney Love. Una lista completa dei negozi che aderiscono all’evento e’ a disposizione sul sito del Record Store Day.

Anche in Italia sono oltre 60 i negozi che aderiscono all’iniziativa, con un aumento del 10% rispetto all’anno scorso: dal New Record di Bari al Kandiski di Brescia, da Jungle Records di Conegliano al milanese Psycho, dal genovese Taxi Driver al perugino Music Box Records e il torinese Les Ypes Sound. Sei le adesioni romane (tra gli altri, Vynil Refresh e One Love Music Corner). Ma al Record Store Day partecipano anche centinaia di negozi di dischi di Australia, Canada, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Israele, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Svezia, Giappone, Portogallo e Brasile.

Secondo gli standar fissati dai fondatori Usa dell’evento, il negozio che vuole partecipare al Record Store Day deve rispettare alcune regole. Il proprietario deve possedere almeno il 70% del negozio, e almeno il 50% delle vendite deve provenire dalla vendita ‘fisica’, e non virtuale, di cd o vinili. Il negozio, inoltre, deve avere il ‘totale controllo’ sul magazzino, sulla politica di vendita e deve partecipare attivamente alla promozione dei dischi.

fonte Adnkronos

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