Un italiano tra i 15 “cacciatori” di comete nel mondo


– Un italiano e’ entrato a far parte della classifica dei 15 cacciatori di comete piu’ agguerriti del mondo. E’ Andrea Boattini, che da anni lavora negli Stati Uniti, nell’universita’ dell’Arizona, ed ha appena scoperto la sua 13/ma cometa.

– LA CLASSIFICA MONDIALE: Nel 2008 l’astrofisico, originario di Firenze, aveva battuto il record italiano, detenuto dagli astronomi Francesco De Vito e Giovanni Battista Donati, che a meta’ ‘800 vantavano la scoperta di ben 6 comete. Con la sua media di 5 scoperte l’anno, Boattini aspetta di entrare nella lista dei primi 13 grandi scopritori per la fine del 2010, alla base della quale ci sono le 15 comete scoperte da Michael Mueller e Gordon Garradd e le 16 individuate da Brian Skiff e da Edward Emerson Barnard. Ci vorra’ comunque ancora molto lavoro prima di raggiungere il vertice della classifica, al quale si trovano le 54 comete scoperte da Robert McNaught.

– SCOPERTE E SEGRETI: La collezione di successi nell’ osservazione del cielo in cerca di comete e’ cominciata per Andrea Boattini nel dicembre 2007, quasi all’improvviso, dopo anni di delusioni: ”per anni ho cercato comete, sia quando lavoravo in Italia a Campo Imperatore che in Cile, utilizzando due telescopi dello European Southern Observatory (Eso). Ho sfiorato piu’ volte la scoperta di una cometa – racconta – ma mi sentivo ‘iellato’ e in Cile avevo mancato due scoperte per un nulla”. A Tucson le cose sono cambiate, anche grazie ad una ”filosofia di lavoro basata sull’ottimizzazione dei risultati attraverso una grande flessibilita’ dell’orario di lavoro e di strategia osservativa che non esiste altrove”. Inoltre ”un principio che sembra favorire queste scoperte – aggiunge – e’ la continua sperimentazione di nuove strategie, una continua ottimizzazione: basta sfruttare la propria immaginazione”.

– LA NUOVA COMETA BOATTINI: Come prevede l’Unione Astronomica Internazionale (Iau) anche l’ultima cometa scoperta da Boattini porta il nome del ”suo” astronomo e si chiama C/2010 G1 (Boattini). La scoperta e’ avvenuta nell’ambito del programma Catalina Sky Survey, con un telescopio Schmidt dal diametro di 70 centimetri, situato sul Monte Bigelow, a Nord di Tucson. La nuova cometa e’ stata identificata nella costellazione del Toro e si trova appena all’esterno dell’orbita terrestre, ma in un tratto dell’orbita molto lontano. ”Purtroppo – rileva Boattini – quella attuale sembra anche essere la distanza minima sia dalla Terra che dal Sole”. E’ una cometa di medie dimensioni, con un diametro di almeno 5 chilometri e restera’ osservabile anche con telescopi di piccole dimensioni ancora per un mese, prima di scomparire nelle luci del tramonto. Sembra avere un’orbita aperta ed e’ percio’ probabile che questo sia il suo primo e forse l’ultimo passaggio nelle vicinanze dal Sole, dopo aver trascorso quasi 4,5 miliardi di anni all’esterno del Sistema Solare, nella lontanissima Nube di Oort, la ”culla” delle comete che si trova ai confini del Sistema Solare

fonte ANSA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...