Olanda: apre sexy shop virtuale per musulmani, in quattro giorni 70mila visite


Un sex shop virtuale per musulmani, che propone prodotti conformi alla legge islamica della sharia, è stato ‘aperto’ in Olanda. «Abbiamo ricevuto circa 70 mila visite nel corso dei primi quattro giorni» successivi al lancio del sito internet ‘El Asira’ (Società in arabo), ha detto il suo fondatore Abdelaziz Auragh, 29 anni.

Il sito – il primo del genere – vende prodotti erotici un rete per “migliorare la salute sessuale” delle coppie di musulmani, e i clienti posso scegliere dai cataloghi almeno una quindicina di prodotti tra pillole afrodisiache, stimolanti, lubrificanti. Assenti altri materiali ‘tradizionali’ come vibromassaggiatori, video e riviste pornografiche.

La presentazione è sobria e ciò che si vende è garantito ‘halal’, cioè fabbricato senza utilizzare componenti proibiti dalla religione musulmana, come alcool o grasso di maiale. L’Imam Abdul Jabbar, intervistato dall’agenzia France Presse, ha commentato affermando che «poiché non vengono venduti ‘giochini’ sessuali ma solo creme e olii che migliorano la vita degli sposi, non c’é alcun problema… il profeta Maometto ha risposto a molte questioni relative alla sessualita».

da www.blitzquotidiano.it

Diari della regina Vittoria, una puritana cui piaceva il sesso


“Beatitudine oltre ogni immaginazione”. Sono le parole  di una donna ben poco puritana, quelle con le quali la regina Vittoria descrive il suo piacere per il sesso e le sue notti appassionate.  La sovrana riporta così nelle pagine del proprio diario le emozioni della sua prima notte di nozze con il marito Alberto, svelando il vero volto di un’amante appassionata  e ribaltando ogni luogo comune sul suo conto.

Se ne accorge persino Buckingam Palace, dove è stata inaugurata la mostra «Victoria and Albert Passionate Patrons: Art and Love». (Vittoria e Alberto mecenati appassionati: arte e amore), aperta fino a ottobre nella Queen’s Gallery.

Una passione struggente nata probabilmente dalla difficile infanzia dei due coniugi reali: Alberto, infatti, era stato sfiorato da pensieri di suicidio quando sua madre, non reggendo più le scappatelle del marito, era scappata con il ciambellano di Corte. E a Vittoria non era certo andata meglio: la regina perse il padre a otto mesi e per tutta la vita ne cercò la figura negli uomini che incontrò. Ma i piaceri del sesso sono per lei anche il frutto “proibito” da cogliere dopo una vita in una gabbia d’oro, piena di divieti e condizionamenti.  Fino ai 18 anni, quando diventò regina, Vittoria aveva sempre condiviso la camera con sua madre e non era mai uscita non accompagnata.

Da Regina, “finalmente” sola, si dedicò allora alle gioie più sfrenate, prestazioni erotiche maschili in testa. Prime fra tutte quelle di Alberto, il secondogenito del Duca Ernesto di Sassonia-Coburgo, di tre mesi più giovane di lei al quale lei stessa chiese di diventare suo sposo contro ogni tipo di etichetta o galanteria passatista. Per lei fu un colpo di fulmine:  «Alberto è davvero molto affascinante e incantevole, con gli occhi azzurri e un naso squisito e una bocca così bella con i suoi baffetti delicati e poi leggere, leggerissime basette – scrive di lui – una figura magnifica, spalle larghe e vita sottile; il mio cuore batte. Balla così bene e ha un aspetto davvero spettacolare». Da lui ebbe nove figli e la famiglia stabile di cui aveva bisogno. In lui cercò piacere e intelletto, passione e psiche.Tanta passione, se si pensa alla prima notte con lo sposo, definita da lei stessa con piacere estremo, “gratificante e sbalorditiva al massimo”.

Diletto di entrambi, fuori dalle lenzuola, fu poi l’amore per l’arte. La mostra di Buckingham Palace ne è la prova.  L’arte era per loro una passione che li rendeva simili e complici nonostante la differente carica istituzionale e il ruolo che creava spesso disagio tra i due.

Vittoria e Alberto si regalavano opere d’arte. Per i suoi 24 anni Alberto ricevette un dipinto che ritraeva Vittoria in déshabillé in una posa sexy e attraente. Per i 23 anni di Vittoria, lui fece fare dallo scultore prussiano Emil Wolf una statua in marmo di se stesso raffigurato come guerriero greco, della quale nel 1849 venne persino fatta una copia.

Ma l’arte non basta e la sovrana non si fece mancare le sue avventure. Come quella con il cameriere indiano Hafiz Abdul Karim. Un nuovo amore a prima vista o un casto incrocio di sguardi non è dato sapere, ma un fatto è certo: Edoardo VII non gli perdonò mai “l’amicizia” con sua madre e il giovane indiano alla morte di Vittoria finì i suoi giorni in esilio, in Somalia

da www.blitzquotidiano.it

Barbie transessuale in mostra gay in Spagna


MADRID – La celebre bambola Barbie, inversione transessuale e ‘travesti’, e’ protagonista di una controversa mostra all’universita’ di Alicante, nel sud della Spagna, organizzata dalla federazione gay-lesbica ‘Decide-T’, riferisce oggi il quotidiano spagnolo Abc. La bambola e’ stata ”ritoccata dal chirurgo”, spiega il giornale, non per una aggiunta di silicone ma per un intervento di cambiamento di sesso. Senza perdere nulla delle sue forme tradizionali, le sono stati aggiunti organi inconfondibilmente maschili ”per creare una nuova bambola che lascerebbe senza parole il suo fidanzato Ken”. Obiettivo dei due artisti, Andrea Cano e Manuel AntonioVelandia, e’ presentare ”Barbie perverse e sessuali, corpi travestiti, corpi transessuali, corpi che vengono resi invisibili per negare l’esistenza di questi esseri che ci sono estranei: questo non perche’ lo siano veramente ma perche’ rifiutiamo di accettare la diversita”’. La mostra e’ aperta fino al 28 aprile.

fonte ANSA

Per Carmelo: i miei non auguri di Pasqua ad un amico ergastolano


Vorrei poterti dire “Ti capisco” ma sarei ipocrita perché anche se mi sforzo non potrò mai capire appieno la tua sofferenza.
Non posso capirla perché non sono in carcere da 20 anni come te,
non posso capirla perché non ho mai avuto le manette ai polsi come te,
non posso capirla perché non ho mai preso le botte che hai preso tu,
non posso capirla perché non ho preso i calci e i pugni che hai preso tu,
non posso capirla perché non ho mai preso gli insulti e gli sputi che hai preso tu,
non posso capirla perché non sono mai stata all’Asinara come te,
non posso capirla perché non sono mai stata tra gli escrementi di topi come te,
non posso capirla perché non sono mai stata nella cella liscia come te,
non posso capirla perché non sono stata in 41 bis come te,
non posso capirla perché non ho mai parlato ai miei cari da dietro ad un vetro come te,
non posso capirla perché non ho mai patito la fame e il freddo come te,
non posso capirla perché non ho mai dovuto fare lo sciopero della fame per ottenere una cosa che mi spettava di diritto come hai dovuto far tu,
non posso capirla perché non sono mai stata in isolamento come te,
non posso capirla perché la sera nessuno mi chiude in faccia un blindato come invece fanno con te,
non posso capirla perché mai un magistrato mi ha rifiutato un permesso dopo 20 anni come invece è accaduto a te,
non posso capirla perché non ho vissuto rinchiusa in una cella stretta come invece vivi tu da 20 anni
non posso capirla perché io non sono crocefissa alla croce dell’ostatività da 20 anni come te.

Per questo, in occasione di questa Pasqua non ti faccio nessun augurio Carmelo, amico della mia anima e del mio cuore
In occasione di questa Pasqua voglio fare un augurio a me stessa.
Che questa Pasqua sconfigga il mio egoismo e mi apra il cuore a te e alla tua sofferenza
Che questa Pasqua distrugga la mia pigrizia e mi dia la forza di lottare ancora di più per te e con te.
Che questa Pasqua mi apra gli occhi e mi faccia comprendere nell’intimo la tua tristezza, i soprusi che patisci ogni giorno, la tua croce, il tuo giogo, il tuo lungo calvario, le tue stimmate, le tue catene.

Ti voglio bene mille,
Mita

(Pasqua 2010)

 “E’ il tempo della croce. Del silenzio. Di poche parole. Di speranza”

Autismo: perchè anche l’Italia affronti il problema in modo adeguato


Il 2 aprile sarà la Giornata Mondiale dell’Autismo, promossa dalle Nazioni Unite, importante momento di sensibilizzazione e occasione per informare al meglio sulle varie questioni legate a tali problemi. Oltre a informare in questi giorni su una serie di eventi specifici previsti in alcune città del nostro Paese, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo anche la seguente riflessione di F.A.N.T.A.Si.A, la Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle Persone con Autismo e Sindrome di Asperger

L’autismo è un complesso disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale causato da alterazioni neurobiologiche. Provoca severe compromissioni nelle aree della comunicazione verbale e non verbale e dell’interazione sociale. Secondo prudenti stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), esso colpisce 1 persona su 150, con forme e gravità diverse. Grazie alle migliorate capacità di diagnosi, i casi rilevati sono in crescita in tutto il mondo, constatazione, questa, che richiede un rapido e profondo processo di riorganizzazione dei servizi pubblici.
Non a caso alcuni Paesi si sono dotati di strumenti legislativi e programmatici ad hoc. Il 12 novembre dello scorso anno, ad esempio, in Inghilterra è stato approvato l’Autism Act, che sancisce l’obbligo legale di fornire i servizi e il sostegno adeguati alle persone adulte con autismo. Il 17 febbraio scorso, poi, in Ungheria il Governo del Paese ha adottato un Piano Strategico Nazionale per l’Autismo [sull’Autism Act segnaliamo, nel nostro sito, il testo disponibile cliccando qui. Del provvedimento ungherese, invece, ci occuperemo quanto prima con uno specifico approfondimento, N.d.R.]. Anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, tra i primi atti di insediamento, ha promosso una strategia concreta per affrontare il problema dell’autismo.

In Italia le persone colpite sono ben 360.000 (molte di più della celiachia, della sindrome di Down, della cecità e della sordità). Eppure non esistono servizi diffusi su tutto il territorio che tengano conto di questa realtà. Questo problema è comune a tutte le Regioni, con l’eccezione di qualche area fortunata, e spinge le famiglie a inseguire ipotesi di trattamento inutili, dannose e spesso molto costose. Inoltre, alcune indagini hanno messo in luce il crollo numerico delle diagnosi dopo i 18 anni, mentre l’autismo è una condizione che dura tutta la vita. La situazione delle persone adulte con autismo è quindi caratterizzata dalla mancanza drammatica di riferimenti sanitari, di servizi, di progetti di vita. Il rischio è la perdita di autonomie e abilità faticosamente raggiunte, associato all’abuso di farmaci.
Nel 2008, il Tavolo Nazionale per l’Autismo promosso dal Ministero della Salute in collaborazione con le associazioni dei familiari, ha redatto una Relazione Finale che definisce le Linee Guida per l’organizzazione dei servizi e i Protocolli più idonei per la diagnosi e il trattamento dell’autismo. Tale documento è una pietra miliare nella storia italiana di approccio all’autismo e dev’essere recepita al più presto dalla Conferenza Stato-Regioni per la sua coerente applicazione in ambito regionale.

L’associazionismo svolge in Italia da più di vent’anni azione indispensabile di stimolo nei confronti della comunità scientifica nazionale, delle pubbliche istituzioni, della scuola e della società, in generale al fine di promuovere orientamenti diagnostici, abilitativi ed educativi adeguati e in conformità con le conoscenze scientifiche internazionali. Sostiene il mutuo aiuto e costituisce un importante punto di riferimento e di sostegno per le famiglie e per le persone con autismo.
F.A.N.T.A.Si.A. (Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle Persone con Autismo e Sindrome di Asperger) raccoglie in unico coordinamento le tre principali organizzazioni no profit italiane impegnate nella difesa dei diritti delle persone con Autismo. Si tratta dell’ANGSA (Associazione Genitori Soggetti Autistici), di Autismo Italia e di Gruppo Asperger ONLUS, insieme per tutelare le persone colpite e dare voce alle loro famiglie, per costituire un punto di riferimento alle associazioni locali, per promuovere le linee guida dei corretti trattamenti riabilitativi, ispirandosi alla Carta dei Diritti delle Persone Autistiche, adottata dal Parlamento Europeo.

*Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle Persone con Autismo e Sindrome di Asperger. Il presente testo è a firma del presidente di F.A.N.T.A.Si.A. Giovanni Marino e delle vicepresidenti Donata Vivanti e Laura Imbimbo.

Per ulteriori informazioni: F.A.N.T.A.Si.A., tel. 06 43587666, info@fantasiautismo.org.

Mozart: Sinfonia K 551 JUPITER


Dato che il mio segno è dominato da Giove…vi  propongo il 4° movimento di questa celebre e bellissima sinfonia di Mozart con l’orchestra diretta da Karl Bohm

Since my zodiac sign is dominated by Jupiter…I propose you the 4th movement of  this famous and wonderful symphony by Mozart with the orchestra directed by Karl Bohm

http://www.youtube.com/watch?v=yRUlzJn8UeU