Nasce sindacato dell’amore, tutele e idee per single


NAPOLI – Tutelare i diritti dei single, aiutarli a incontrare altre persone, organizzare manifestazioni per migliorare la socializzazione delle persone sole. Queste sono solo alcune delle proposte del neonato Sindacato dell’amore per i single, nato da un’idea di Joe Lo Pilato un uomo, proprietario di un agriturismo della provincia di Avellino, che da anni si batte per la tutela dei single. Il sindacato nasce da una costola del Movimento single d’Italia che solo in Campania conta circa 30 mila simpatizzanti. Il movimento si propone di aiutare tutti i single che per scelta o per necessità sono costretti a vivere da soli. Joe Lo Pilato ha, infatti, redatto una Carta dei single che a breve presenterà ai leader politici del Paese. I single chiedono maggiore equità nei pagamenti delle tasse, un ministero ad hoc per la tutela di chi vive da solo, sconti per i viaggi e case di accoglienza per mamme single in difficoltà. “Fino a qualche tempo fa – dice Lo Pilato – avevamo anche un numero di telefono di emergenza per le persone sole, poi i fondi non ci bastavano. Il nostro movimento si autofinanzia e non è legato a nessun partito politico. Denunciamo che i single sono penalizzati nel mondo del lavoro come nella vita di tutti i giorni. Dalle graduatorie dei concorsi pubblici alla ricerca di una casa piccola la vita dei single spesso è tutta una discriminazione”. Nella Carta dei single il movimento dà forma al sindacato dell’amore che punta a istituire una giornata nazionale per i single, il 24 luglio a Napoli, e a creare una fitta rete di contatti per promuovere matrimoni collettivi e fare pressione sul mondo della politica su questi temi.

fonte ANSA

Il maestro Riccardo Muti debutta al Metropolitan di New York con “Attila”


Il maestro Riccardo Muti dirigerà per la prima volta, martedì sera, al Metropolitan Opera di New York. Per il suo debutto ha scelto Attila, una delle opere giovanili del prediletto Verdi. L’opera che narra la storia della civilizzazione che fronteggia la forza dei barbari, è esplorata in una nuova produzione con la regia di Pierre Audi.

Alcuni fra i più famosi specialisti negli allestimenti, ovvero Miuccia Prada insieme a Jacques Herzog e Pierre de Mauron, firmano le scene e i costumi. Nel cast il ruolo del titolo è assegnato a Ildar Abdrazakov; accanto a lui Violeta Urman è Odabella, Ramon Vargas è Foresto, Carlos Alvarez è Ezio.

Dieci le repliche previste, da qui al 27 marzo. Poi il Maestro si dedicherà a tempo pieno al suo nuovo incarico alla Sinfonica di Chicago. Grande enfasi è data all’evento da parte della stampa Americana (se Muti debutta al Metropolitan non è infatti di certo sconosciuto a New York, dove si è esibito più volte con la Filarmonica) a testimonianza di un ruolo predominante dei direttori italiani nei teatri di tutto il mondo, specie per quanto riguarda il mondo del melodramma.

La conduzione al Metropolitan arricchisce di un elemento importante la permanenza americana di Muti, che ricopre la posizione di direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra. La stampa americana ha enfatizzato la presenza di Muti a New York, mettendo in luce le qualità de grande direttore e la sua storia di interprete verdiano, cominciata con i “Masnadieri” nel 1969 al Maggio Musicale Fiorentino.

da www.blitzquotidiano.it