Scuola: Valditara ritenta col prepensionamento


di Monica Maiorano

Occasione ghiotta per 20000 unità tra personale docente ed ATA che vogliono lasciare il mondo della scuola e per almeno altrettanti precari storici che vorrebbero, invece, entrarci definitivamente nella scuola.

L’onorevole del Pdl Giuseppe Valditara, per la terza volta in soli quattro mesi, ripresenta la proposta di pensionamento anticipato per il personale della scuola.

L’emendamento è stato inserito nel decreto Milleproroghe, se venisse approvato si potrebbe accedere alla pensione con due anni di anticipo rispetto all’età minima con un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni 33 e di un’età pari o superiore ad anni 60, di una anzianità contributiva pari o superiore ad anni 34 e di un’età pari o superiore ad anni 59, di un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni 35 e di un’età pari o superiore ad anni 58.

La deroga verrebbe concessa anche ai dipendenti della scuola in possesso di un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni 36 e di un’età pari o superiore ad anni 57, oppure, indipendentemente dall’età, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore ad anni 38.

In pratica sarà fondamentale arrivare a quota 93, anziché a 95 come prevede oggi la legge con almeno 59 anni di età anagrafica.

Un emendamento quello di Valditara che sicuramente potrebbe in parte far fronte ai tagli dovuti alla razionalizzazione Gelmini-Tremonti…si dice che non c’é due senza tre, questa è la terza proposta ed io “ speriamo che me la cavi…”.

Fonte: OrizzonteScuola.it

11 risposte a “Scuola: Valditara ritenta col prepensionamento

  1. Si parla del decreto milleproroghe, ma non è già stato discusso? Mi date una risposta precisa in merito? Se è già stato discusso, vuol dire che ogni speranza è persa? Almeno questa volta rispondete con esattezza.

  2. Il decreto Milleproroghe è così chiamato perchè ha lo scopo di risolvere questioni in sospeso prorogando, di qui il suo nome, scadenze o discussioni di emendamenti e quant’altro…il tutto naturalmente deve avvenire per la fine dell’anno in corso per cui per fine 2010…siccome le domande di pensionamento andavano già presentate, se l’emendamento venisse approvato si pensa di prorogare i termini di presentazione delle domande di pensione ad Aprile…mi auguro che vada tutto per il meglio…in bocca al lupo.

  3. Il decreto milleproroghe è stato bocciato e di nuovo la tegola sulla testa dei tanti docenti precari e di chi, come me, non ne può più della scuola. Ora cosa succede, possiamo ancora sperare? E’ possibile sostenere in qualche modo l’on. Valditara che con tanto impegno sta cercando di risolvere un problema gravissimo? E gli altri che fanno, quali sono le loro alternative?
    Monica, la prego cortesemte di rispondermi, grazie.

  4. Rispondo purtroppo con amarezza al suo commento Delia, la situazione dei precari, mi scusi il gioco di parole, è quanto mai precaria…oltre il fatto che moltissimi son rimasti esclusi dal decreto Salva-precari perchè svolti 180 giorni di supplenza ma magari in istituzioni differenti…considerando che la riforma Gelmini procede ed ogni anno i tagli “razionali” di personale saranno sempre maggiori….considerando che preparia è la situazione dei titolari a tempo indeterminato che si ritrovano perdenti posto e non si sa la fine che faranno…considerando quanto si legge e cioè che dopo aver impedito la mobilità del personale precario e l’elezione delle RSU con la compiacenza di diverse organizzazioni sindacali con mandato attualmente scaduto, dopo aver programmato 87.000 tagli nella scuola in spregio alle più elementari norme relative alla sicurezza e al buon senso, dopo aver violato diverse pronunce della magistratura, ecco che il ministro Gelmini svela la soluzione finale per il personale precario: l’eliminazione delle graduatorie, la chiamata diretta e la parcellizzazione del contenzioso a livello territoriale…davvero io non me la sento di essere ottimista. Mi dispiace non mi resta che augurare a tutti una buona sorte.

  5. Monica, nel mese di novembre la proposta di Valditara è stata accolta dal governo,poi cosa è successo? Quando se ne riparlerà?Grazie.

  6. Mi dispiace Delia, la proposta Valditara è stata più volte presentata ed altrettante volte respinta come nell’ultimo caso del decreto Milleproroghe…credo che non ci saranno altri tentativi e comunque, vista l’attuale situazione della scuola italiana, non si prospetta per i precari nulla di incoraggiante…qualora avessi notizie sarò pronta ad aggiornarvi.
    Grazie a te.

  7. Cara Monica è un vero peccato che la proposta dell’Onorevole Valditara sia stata bruciata! Mi ero illuso; se passava forse potevo terminare la mia carriera di insegnante (36 anni di servizio e 57 anni di età) in modo decoroso. La materia che insegno,TRATTAMENTO TESTI, è stata cancellata da ogni ordine e grado di scuola e a tutt’oggi, nessuno sa dirmi quale sarà la mia mansione nel prossimo anno scolastico. Faccio parte di un coordinamento di insegnanti di TRATTAMENTO TESTI e nessuno sa niente di preciso!!!. Dagli approcci avuti con funzionari ministeriali, ho capito che agli alti livelli non sanno che la nostra materia tratta l’uso razionale del pc e non è più la dattilografia e la stenografia che si insegnava negli anni settanta-ottanta con le macchine per scrivere e le matite. Non sanno che nella stragrande maggioranza delle scuole sono gli insegnanti di trattamento testi a preparare gli alunni per sostenere gli esami della patente europea del computer ECDL. Quindi per quanto sopra, l’ultima mia speranza è che l’Onorevole Valditara ci riprovi e ottenga quanto da lui proposto. Ringrazio per avermi letto e saluto cordialmente. Ps – se viene a sapere qualche cosa sul destino degli insegnanti di TRATTAMENTO TESTI la prego di pubblicarlo.

  8. Caro Prof.Littorio ringrazio lei per aver letto il mio articolo, le rispondo, purtroppo, senza nessuna nuova circa la sua classe di concorso 075/A, so che problemi ne avevate già nel 2003 con l’allora Ministro dell’istruzione Moratti e che da allora le cose non sembrano migliorate anzi con l’attuale riforma, la confluenza di più classi di concorso in una ha peggiorato ulteriormente la situazione per lei ed i suoi colleghi di Trattamento testi e dati e per svariate altre discipline, quello che posso suggerire a lei ed ai suoi colleghi tutti è prestare attenzione alle circolari che arrivano nelle scuole, prestare molta attenzione, tempo fa si leggeva nel decreto Brunetta di agevolare un eventuale passaggio in altri ruoli della Pubblica Amministrazione a chi si trovasse in situazione di soprannumero…adesso io non saprei dirle se è il suo caso non essendo informata adeguatamente sulla scuola Secondaria di Secondo grado, circa poi un’eventuale riproposta di prepensionamento non so fino a che punto si possa sperare, al momento non sembra parlarsene, è probabile però che da settembre 2010 quando il sovrannumero dei docenti di ruolo diverrà ingestibile, senza contare i più sfortunati precari, qualcuno di buon senso si renda conto che forse un prepensionamento sarebbe non dico la soluzione ma quantomeno un tentativo…a quali condizioni poi un prepensionamento anche su quello mi preoccuperei essendo di natura malpensante non vorrei che la proposta venga fatta ma con condizioni inaccettabili dai docenti che rimarrebbero pertanto in servizio…non so se chiaro il mio pensiero…mi dispiace non poterle essere d’aiuto e ancor più mi dispiace se le ho proposto un quadro ancor più deprimente, il punto è che la scuola italiana è allo sfacelo…uno sfacelo preannunciato dal Grande Piero Calamandrei già nei lontani anni ’60…quello che posso dire è semplicemente un in bocca al lupo a voi tutti e la promessa di tenervi aggiornati di qualunque novità venissi a conoscenza. Un saluto Monica.

  9. Avevo promesso che se avessi saputo qualcosa di nuovo vi avrei aggiornato…leggo da un articolo apparso su Orizzontescuola.it e riporto testualmente”…per quanto riguarda le classi di concorso non più previste dai piani di studio nazionali, ad esempio la A075 e la A076 (Trattamento testi) si sta predisponendo un procedimento di rilevazione finalizzato ad individuare altri titoli di studio e/o abilitazioni possedute per poter riconvertire e ricollocare il docente interessato in altro ruolo”…un saluto a voi.

  10. collegamento. Le ultime decisioni sulle pensione sono una presa in giro: in pratica chi. nella scuola, avrebbe potuto andare in pensione compiendo i 60 anni entro il 2012. ora non potrà più farlo. Il tutto è stato deciso in assoluto silenzio e senza pubblicità nè da parte dei sindacati , nè di alcun uomo politico. Che vergogna! Si vuole economizzare sempre puntando sulla stessa categoria. Perchè non dimezzare gli stipendi dei politici, a partire dai senatori e deputati? perchè non dimezzare il loronumero, compresi tutti i “non si sa cosa facciano” degli enti locali? Perchè ai politici non viene data una sola pensione, a scelta, anzichè liquidare quella di un lavoratore dipendente dopo due anni? Perchè i politici devono avere più attività lavorativee le Camere sono vuote? E i perchè non finiscono qui: ce ne sono tanti altri

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