Dalla-De Gregori, rinasce la magia


di Paolo Biamonte

NONANTOLA (MODENA) – Una vera reunion, un incontro tra due amici che si stimano e si dividono i brani con un’intesa naturale. Dalla-De Gregori trent’anni dopo Banana Republic non ha niente del revival, piuttosto ha il sapore di una storia che si rinnova. Trenta anni fa era stato il primo tour italiano negli stadi, quest’anno sono ripartiti dal Vox di Nonantola, uno dei rock club più importanti d’Italia. A maggio saranno a Milano e Roma in teatro, poi è probabile che la tourneè proseguirà nell’estate.

La prima notazione importante da fare è che i due hanno preso molto sul serio l’impegno, sono apparsi ispirati e hanno lavorato sugli arrangiamenti dei brani di una scaletta tutt’altro che scontata che, ovviamente, contiene alcuni classici ma anche un inedito, ‘Non basta saper cantare’, scritto a quattro mani e che è una delle più belle canzoni italiane ascoltate negli ultimi anni.

Il concerto si è aperto con una versione strumentale di Over the Rainbow, con De Gregori all’armonica e Dalla al clarinetto. Poi, Come fanno i marinai, un po’ più lenta dell’originale e con una certa malinconia caraibica. Tutta la vita una sferzata rock, I matti e Canzone sono piuttosto fedeli all’originale. La prima accensione poetica è Anna e Marco, iniziata da De Gregori che poi introduce l’Agnello di Dio. Dalla presenta Santa Lucia confessando di essere invidioso di questa canzone, l’Anno che Verrà si ammorbidisce rispetto al passato e i Muscoli del Capitano riporta il clima dei concerti dell’ultimo De Gregori. Come è Profondo il Mare è un altro dei momenti più intensi con De Gregori che entra a perfezione nello spirito del brano.

Buonanotte Fiorellino è in versione rock. Viva l’Italia e Piazza Grande sono una sorta di celebrazione finale. Prima dei bis con la già citata Non Basta Saper Cantare e 4 Marzo 1943 eseguita, come ha detto “Come due buskers” (musicisti da strada). L’atmosfera che si è respirata a Nonantola lascia intendere che è rinata la magia di un concerto che ha fatto la storia della canzone italiana. Con una voglia diversa di mettersi in gioco e, ovviamente, una maggiore consapevolezza.

De Gregori è stato persino emozionante per il suo modo di cantare, una vocalità matura che riesce a dare ad ogni intervento un’impronta personale. Dalla ha assunto più un ruolo da regista-arrangiatore, quasi volesse dare spazio al suo amico-collega in stato di grazia. E’ questo il modo di celebrare una storia, la maniera perfetta per non rimanere prigionieri del ricordo o di emulare le tante patetiche reunion che abbiamo visto in questi anni.

fonte ANSA

il video di questo incontro dopo trent’anni

http://mag.sky.it/mag/musica/2010/01/23/dalla_de_gregori_reunion.htmlo

Dalla e De Gregori cantano “Cosa sarà” in Banana Republic

http://www.youtube.com/watch?v=1g_CGsTHKvA

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