Sport in rosa: calcio a 5 femminile ad Augusta


di Daniela Domenici

Vogliamo dare spazio a una realtà sportiva femminile di Augusta di cui seguiremo il prosieguo di campionato fornendovi un resoconto dettagliato degli incontri: è la A.S.D Sportland Augusta che milita in serie C regionale e occupa attualmente il secondo posto in classifica.

E’ composta da 16 ragazze, di età compresa tra i 17 e i 37 anni, tre di loro giocano in porta, sono tutte di Augusta eccetto due di Siracusa. I loro allenatori sono Franco Abate e Giuseppe D’Angelo, quest’ultimo si occupa della preparazione delle tre ragazze in porta.

Due di queste atlete, Marina Salemi e Simona Guardo, sono state convocate per partecipare alle rappresentativa siciliana di calcio a 5 per ragazze sotto i 25 anni a Palermo per uno stage nel prossimo fine settimana.

Il 27 dicembre scorso a Piazza Armerina l’A.S.D Sportland, dopo aver superato le fasi eliminatorie ed essere in quel momento prima in classifica nel girone A, ha incontrato e sconfitto, col punteggio di 2 a 1, la squadra del Trinacria Palermo, favoritissima, prima del girone B a punteggio pieno, vincendo così la Coppa Italia che, per la prima volta, è approdata ad Augusta.

Questa squadra è nata quattro anni fa e deve fare i conti con un altro “team” cittadino, la Mangesa, con cui tra un mesetto ci sarà nuovamente il derby casalingo che, negli anni, è stato appannaggio, a turno, di entrambe le compagini.

“Transizione”


di Angela Ragusa

Relitti sorvalanti maree
aspettiamo gabbiani
posarsi sulle nostre
sdrucite vele…

il vento raccatterà trucioli
che spargerà al cielo
come briciole
di bianchi coralli…
…e letti verranno i presagi,
tra pezzetti di stelle,
di un futuro
che troverà il suo esistere
in un passato interrato
tra radici avvinghiate
ai nostri più lontani ricordi…

Curiosità:sesso al top con origano, zenzero, noce moscata e..


Nero, verde o bianco non importa. Il pepe nelle sue tre varietà è in ogni caso un buon stimolante, in grado di potenziare la virilità maschile. Per non parlare del peperoncino, che, tutti sanno, ha un alto valore afrodisiaco: dà gusto e forza anche solo in un piatto di spaghetti. Ma tra le spezie non mancano delle vere e proprie sorprese: buon sesso, desiderio al top e circolazione perfetta sono dati anche dai chiodi di garofano opportunamente spremuti in olio, e dallo zafferano, da gustare in risotti profumati. La noce moscata e il coriandolo, quest’ultimo ideale in ricette a base di pesce, non sono da meno. Conosciute fin dall’antichità favoriscono il desiderio. E ancora: lo zenzero, ottimo afrodisiaco ed efficace elisir di giovinezza e il comune origano. Per tutte le numerose proprietà delle spezie più conosciute associate alle ricette più golose Intrage ha preparato uno speciale sul tema, per non farci trovare impreparati all’ormai prossimo San Valentino!

da www.intrage.it

Il parto cesareo altera il DNA


Il parto cesareo potrebbe alterare il Dna dei neonati. A rivelarlo è stata una ricerca svedese, ripresa da in un articolo apparso sul sito de L’Espresso. Secondo gli scienziati scandinavi, nel corso di un parto cesareo il patrimonio genetico dei bambini sarebbe esposto a una reazione chimica (chiamata metilizzazione) in grado di indurre modificazioni nel Dna, aumentando il rischio di allergie e altre patologie. Lo studio, coordinato da Mikael Norman del Karolinska Institute di Stoccolma e apparso su “Acta Paediatrica”, ha preso in esame 37 bambini: 21 venuti al mondo con parto naturale e 16 con taglio cesareo. I ricercatori hanno trovato nel cordone ombelicale dei bambini nati col cesareo un valore di metilizzazione superiore del 20 per cento. Secondo i ricercatori, l’alterazione potrebbe essere legata allo stress indotto dal cesareo. Se nel parto normale, infatti, la tensione per il neonato cresce progressivamente durante il travaglio, creando una sorta di adattamento, con il cesareo lo stress è immediato. «Pensiamo che le condizioni alterate di nascita imprimano dei cambiamenti nelle cellule immunitarie, che si manifestano più tardi nel corso della vita» ha commentato Norman.

da www.blitzquotidiano.it

Giorgio Albertazzi al teatro Duse di Bologna


di Marco Frangini

Mercoledì sera al teatro Duse. Filosofi sulla scena, nel senso che Albertazzi interpreta F. Nietzsche e Protagora (nelle serate precedenti si era calato nei panni di Platone e di Ratzinger, ma io non c’ero).

Alla fine il pubblico ha applaudito lungamente. L’applausometro ha misurato la sonorità degli applausi a Protagora (52) e a Nietzsche (35): la vittoria di Protagora è comprensibile, in quanto Albertazzi lo ha descritto come campione dell’Ottimismo, mentre Nietzsche era il Pessimista.

“Tu, amico Protagora, ci parli della Democrazia e del Progresso… io, che per ventura vivo 2400 anni più tardi, ho constatato che la democrazia non è servita ad altro che a trasformare gli uomini in pecore…”

Giorgio Albertazzi è un abilissimo, impareggiabile animale da palcoscenico.

Potrebbe recitare l’orario ferroviario o il regolamento dell’Azienda del gas, il pubblico ne sarebbe ugualmente deliziato.

C’è da aggiungere che non c’erano solo i filosofi in scena. Nel suo monologare Albertazzi ha divagato in lungo e in largo, ha parlato della vecchiezza, di Dante e Beatrice e di Giulietta…

e quando ha iniziato con “se sia cosa più nobile sopportare pazientemente gli strali e i colpi di balestra…” ho provato un brivido. Ricordando che, in quello stesso teatro, 45 anni prima (alla vigilia degli esami di maturità) ero spettatore dell’Amleto con Giorgio Albertazzi.

http://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/01/21/albertazzi-al-duse/

In India sconti di pena con lo yoga


NEW DELHI, 21 GEN – Esperimento di rieducazione dei detenuti in un carcere indiano: sconti di pena in cambio della partecipazione a corsi di yoga.In caso di risultati positivi la novita’ del carcere dello dello Stato del Madhya Pradesh potrebbe essere esteso a tutta l’India. Per un corso di 100 giorni si possono ottenere fino a 36 giorni di riduzione della detenzione. All’esperimento partecipano circa 400 detenuti e dei corsi finora realizzati hanno beneficiato 68 carcerati

fonte ANSA

“Tornare è come entrare”


di Tiziana Mignosa

Custode dei primi voli incerti

e dei sogni bambini

è quel luogo amato

scrigno dove un pezzo del mio cuore s’è imbrigliato.

Ogni qualvolta torno

tra quelle vie di vento e mare

che solo i miei balocchi hanno lambito

percorsi scartati e nuove orme incontro.

Tornare è come entrare

nel giardino delle opportunità perdute

luoghi dove convergono

strade recise e poi dimenticate.

Raccolgo palpiti dietro le porte chiuse

sentieri ormai smarriti

anime di polvere nella mente

che di sorriso socializzano col presente.

  Note dell’autrice: dedico questa poesia alla mia bellissima Siracusa, città amata e lontana