Il piede è la chiave dell’evoluzione della mano


Come ha fatto l’uomo  a imparare a manipolare gli utensili di pietra? Il mistero potrebbe essere stato svelato da un gruppo di scienziati britannici che hanno scoperto le relazioni tra l’evoluzione dell’uso della mano e la capacità di camminare in .

Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista “” i cambiamenti nelle nostre mani sono un effetto collaterale dei cambiamenti nella forma dei nostri piedi. Questo, dicono, dimostra che la capacità di alzarsi e camminare su due piedi è intrinsecamente legata alla comparsa degli utensili in pietra.

, che ha guidato lo studio dell’Università di in , ha dichiarato: «Questo risale a : è stato tra i primi a considerare il rapporto tra tecnologia e bipedismo. La sua idea era che fossero eventi separati e poi fra loro consequenziali. Quello che abbiamo dimostrato è che i cambiamenti in mani e piedi hanno un processo di sviluppo analogo: ciò che cambia da una parte muta anche dall’altra».

«Quindi, se si dispone di un dito del piede lungo, si tende ad avere un pollice lungo», ha spiegato il dottor Rolian. Studiando gli scimpanzè gli scienziati si sono avvalsi di tecniche speciali e calcoli matematici per simulare l’evoluzione di mani e piedi.

da www.blitzquotidiano.it

Una risposta a “Il piede è la chiave dell’evoluzione della mano

  1. sicuramente la posizione eretta ha facilitato la modificazione delle mani….ma certamente è stato il pollice opponibile a dare la svolta alla manualità dell’uomo…

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