Una sala giochi per i bimbi delle detenute


Una sala per attività ludico-formative dei bambini delle detenute. L’area giochi sarà inaugurata alle ore 10.30 di oggi presso la sezione femminile della casa circondariale Borgo San Nicola di Lecce.
Saranno presenti Maria Rosaria Piccinni, direttrice del Carcere, Filomena D’Antini Solero, assessora alle Pari opportunità della Provincia di Lecce, Serenella Molendini, consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Michela di Ciommo, presidente della Commissione provinciale Pari opportunità della Provincia di Lecce e le componenti, Giovanna Caretto, dirigente del liceo artistico di Lecce, e Maria Antonietta Zecca in rappresentanza del Comitato Impresa Donna Cna.
La sala giochi che sarà inaugurata stamani è il risultato di un Protocollo d’intesa tra varie istituzioni. Il progetto, finanziato attraverso l’attività svolta dalla consigliera di Parità della Provincia di Lecce, si è svolto tra marzo e giugno 2009, ed è stato promosso dalla Commissione provinciale Pari opportunità. I lavori sono stati realizzati grazie alle competenze professionali degli studenti del liceo artistico “Ciardo” di Lecce, mentre il Cna ha curato i rapporti tra la casa circondariale e le varie istituzioni che hanno aderito all’iniziativa.

da www.iltaccoditalia.info

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“L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato (Peter Pan)


Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è. che non c’è

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te.

http://www.youtube.com/watch?v=hL8JaSH9EP8

“L’amicizia”


di Giovanni Crisostomo

Un amico fedele

è un balsamo nella vita,

è la più sicura protezione.

Potrai raccogliere tesori di ogni genere,

ma nulla vale quanto un amico sincero.

Al solo vederlo, l’amico suscita nel cuore

una gioia che si diffonde in tutto l’essere.

Con lui si vive una unione profonda

che dona all’animo gioia inesprimibile.

Il suo ricordo ridesta la nostra mente

e la libera da molte preoccupazioni.

Queste parole hanno senso

solo per chi ha un vero amico,

per chi, pur incontrandolo tutti i giorni,

non ne avrebbe mai abbastanza.

Gran Bretagna: ragazzo di 14 anni sarà ammesso a Cambridge


fernandez Il bambino prodigio Arran Fernadez Sarà un ragazzino inglese di 14 anni il più giovane studente dell’università di degli ultimi 237 anni.

 Secondo quanto riferiscono vari media britannici online, il si è offerto di accettare Arran Fernadez per il suo corso di matematica a condizione che superi un esame di fisica a livello di scuola secondaria superiore.

 Arran ha già agevolmente affrontato il ben più difficile test di ammissione a , uno dei più prestigiosi atenei del mondo, e saltare l’ultimo ostacolo, assicurano i suoi stessi insegnanti, per lui sarà un gioco da ragazzi. Secondo suo padre, per una questione di mesi Arran potrebbe battere il record di William Pitt the Younger, precoce uomo politico britannico del XVIII secolo che nel 1773 venne ammesso a all’età di 14 anni, che fu eletto deputato a 21 per poi essere nominato premier a 24.

 Il ragazzo, che vive con i genitori nella contea inglese del Sussex, non ha mai frequentato scuole né pubbliche né private e per scelta dei familiari ha sempre studiato privatamente a casa. Arran aveva già fatto parlare di sé quando a otto anni aveva superato brillantemente gli esami per il Gcse, l’equivalente del diploma di scuola media, con il massimo dei voti in matematica.

 da www.blitzquotidiano.it

I linguisti americani scelgono Google come parola del decennio


googleÈ la . È questo il verdetto dei membri della autorevole American Dialect Society, riuniti a Baltimora.

Durante il loro congresso annuale, i maggiori americani, la cui società è stata creata 121 anni fa, scelgono tradizionalmente la parola dell’anno. Per il 2009 la scelta è caduta su “”.

Ma il raduno ha colto l’occasione anche per scegliere la . Dopo un acceso dibattito ha prevalso “”.

da www.blitzquotidiano.it

Catena su Facebook: la moda del colore di reggiseno


reggisenoDa qualche giorno i frequentatori di si stanno scervellando: ma cos’è questa storia dei colori? Invece di leggere i soliti messaggi, sulle pagine del social network si moltiplicano gli enigmatici post composti da un’unica parola: “nero”, oppure “bianco”, o “beige”. E a scrivere così sono soltanto le donne. Gli uomini no.

Ora il mistero è stato scoperto. Fra gli utenti di sesso femminile sta girando un messaggio che invita a indicare come aggiornamento di stato il colore del indossato in quel momento. Solo il colore, niente altro. E il messaggio dice anche: “Sarà divertente vedere quanto tempo ci metteranno gli uomini prima di domandarsi perché le donne hanno un colore nel loro status”.

Non è certo il primo caso di . Così vengono chiamati in America i messaggi che si trasmettono come virus su e in generale sulla rete. La particolarità questa volta è che il fenomeno nasce con l’intento di escludere metà della popolazione mondiale. L’inventore del gioco ha voluto dargli un valore sociale, come spesso succede con i messaggi virali: scrivendo il colore del proprio si aderirebbe a una non meglio precisata campagna per richiamare l’attenzione sulla prevenzione del .

Non è chiaro chi sia stato il primo a lanciare il passaparola. Sicuramente tutto è partito dagli Stati Uniti. Qualche blogger sostiene anche di aver rintracciato il focolaio iniziale, che sarebbe da collocare nella città di Detroit. Una portavoce della fondazione Susan G. Komen per la lotta ai tumori al seno ha fatto sapere che la sua istituzione non ha avuto alcun ruolo nell’iniziativa, ma l’ha giudicata “un ottimo modo per far crescere la consapevolezza fra le donne: speriamo che reagiscano andando a farsi una ”.

da www.blitzquotidiano.it