Ancora voci dal carcere di Augusta: alcune poesie di Carmine


“Nostalgia” 

Ho nostalgia delle carezze di mia madre,

dello sguardo severo e rassicurante di mio padre,

dell’abbraccio tenero e giocoso di mio figlio,

dell’amore smarrito nelle tenebre di grate in cui vivo,

degli affetti diluiti dal tempo,

delle amicizie rese impossibili dalla dura realtà

che tutto avvolge sfumando nella grigia nebbia del tempo.

Realtà che si nutre di ricordi,

anche solo immaginati,

ma così reali da essere dolorosi.

Nostalgia

del mio essere “umano”,

linfa vitale

forza della speranza.

…………………………………………………………………………….

Momenti perduti

Non avevi chiesto di venire al mondo

l’inesperienza ti diede la vita,

la stessa ti privò dell’amore.

In te, bimbo innocente, vedevo le catene.

Hai pagato colpe non tue.

Adesso, giovane uomo, provi rancore!

Non commettere questo errore.

Apri il tuo cuore, perdona chi non capiva,

vedrai non è tardi per volersi bene.

………………………………………………………………………………

Passato

Passato sofferente

ed a volte violento.

Passato pesante come

una catena che imprigiona

il corpo e la mente.

Passato da ricordare!

Per poter ricominciare!

Perdonare….e

farsi perdonare.

………………………………………………………………………………

Mia madre

Mia madre ha sessant’anni,

dolori l’hanno colpita

e lacrime ha versato,

ma nel suo cuore ancora

pensava al nostro dolore,

e per nascondere altre lacrime

ci sorrideva con amore,

se potessi, la mia vita

darei, per ridar vigore

alle sue membra  e

serenità al suo viso.

…………………………………………………………………………..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...