Il carcere a Empoli c’è, ma di detenuti nemmeno l’ombra


Mentre nel vicinissimo Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo i detenuti soffocano in celle piccole e anguste, a Pozzale, vicino Empoli,  il carcere rimane un fortino di cemento vuoto e inutile costato fra l’altro decine di migliaia di euro.

Da un anno e mezzo l’amministrazione penitenziaria ha predisposto la trasformazione della struttura empolese a carcere per i transgender provenienti dal carcere di Sollicciano e da altre carceri; tuttavia malgrado i lavori di adeguamento siano terminati da tempo, di questi non c’è nessuna traccia.

Così succede che dopo tanti proclami ufficiali del ministero, la destinazione di Pozzale potrebbe essere anche diversa rispetto a quella concordata. Mesi fa era cresciuta l’ipotesi che nel piccolo carcere empolese che ha recuperato decine e decine di giovani tossicodipendenti ci potevano essere trasferiti i pazienti più gravi dell’Opg di Montelupo. Mentre, invece, di recente si parlava di un carcere per detenuti che fanno l’università. Nell’empasse operativa, le voci si rincorrono e vengono fuori le tesi più strane.

La verità è che da anni è sotto gli occhi di tutti, compreso quelli di Regione e Comune di Empoli: uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione penitenziaria italiana era destinato alla sepoltura. Per mesi la struttura è costata sui 3 – 4 mila euro al giorno con 22 addetti alla sorveglianza e sei operatori per garantire un servizio quando all’interno c’erano solo paio di detenute. E ancora, dopo sei mesi che il carcere è vuoto, non è stato messo riparo all’emorragia di soldi e all’inutilità evidente di 26 celle.

Le tre ragazze rimaste, quando ancora dovevano terminare gli esami per ottenere la licenza di terza media, erano state trasferite in altri istituti all’improvviso a fine di giugno. Gli unici “ospiti” ora sono alcuni agenti tenuti a sorvegliare la struttura. Il ripopolamento del carcere con i transessuali doveva avvenire a settembre, poi a fine anno, sono arrivati nuovi rinvii e si è parlato di nuove ipotesi.

«Sono abbastanza stufo di parlare del carcere di Empoli – attacca Franco Corleone, garante dei detenuti di Sollicciano – sono stati spesi migliaia di euro per aumentare la sicurezza della struttura e ora vengono fuori nuove ipotesi sulla sua destinazione futura». «Ma perché invece di chiuderlo – continua Corleone – non è stato utilizzato fino a quando non veniva concretizzato il nuovo progetto con i transessuali? Tenere un carcere vuoto è un insulto alla ragione quando tutte le strutture sono al collasso e scoppiano».

Margherita Michelini direttrice del carcere empolese ora distaccata a Sollicciano è convinta invece, che la struttura di Pozzale riaprirà presto con i transgender dentro. Quella con i trans infatti se realizzato sarà la prima esperienza in Italia, con detenuti provenienti anche di altre carceri italiani.

«A Pozzale dovevano essere fatti interventi nei bagni – spiega la direttrice – e doveva essere ampliata la portineria per motivi di sicurezza. I lavori sono stati già conclusi. Penso che tra poco venga fatto il trasferimento» e conclude: «Sotto le feste non era opportuno spostare le detenute di Sollicciano. Se non ci sono nuovi indirizzi da parte del ministero, a breve la struttura di Pozzale sarà a regime di nuovo».

da www.blitzquotidiano.it

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...