Vicenza: suicida un detenuto 60enne


“Un detenuto 60enne,di origine vicentina e ristretto nella Casa Circondariale di Vicenza, per reati contro minori, si è tolto la vita, intorno alle ore 16.30 di ieri, impiccandosi con il lenzuoloin dotazione. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione posti in essere dal personale di polizia penitenziaria e dei sanitari del 118 accorsi sul posto. ”Ne da notizia il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio SARNO che sottolinea come il suicidio di Vicenza porti a 70 il numero complessivo dei suicidi dall’inizio del 2009

“ Continua la strage nell’indifferenza e nel silenzio. Nemmeno questa incredibile pila di cadaveri sembra scuotere l’Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia. Siperpetua una intollerabile indifferenza verso il dramma penitenziario, che investe e seppellisce chi nelle galere sconta il supplizio di Stato e la tortura di un lavoro difficile, duro, sottovalutato ed ignorato. “

La UIL PA Penitenziari, attraverso il proprio Segretario Generale si appella alla Presidenza della Repubblica perché si possano dare quelle risposte necessarie ad evitare il disastro “ Rivolgo un appello al Capo dello Stato perché autorevolmente richiami ognuno alle proprie responsabilità. Quelle del Ministro Alfano, per dire, sono quelle di provvedere in chiave politica a questa emergenza; fornendo risposte e attivando politiche deflazionatorie dell’incredibile sovrappopolamento e porre rimedio alla grave carenza organica della polizia penitenziaria.

Quelle del DAP, Ionta in testa, sono di gestire le criticità e di assicurare una presenza (che ora non si vede e non si sente). Una Amministrazione efficiente sarebbe in grado quanto meno diguidare, orientare, sostenere, comunicare, ascoltare il personale . Purtroppo- chiude SARNO – tutto ciò risponde solo ai nostri pii desideri, mentre la macabra conta dei cadaveri continua.

Proprio a Vicenza i detenuti da circa venti giorni battono ogni tre ore contro i cancelli e le grate per protestare contro le condizioni di vita e la gestione dell’istituto. E’ comprensibile, quindi,come il personale subisca da un lato gli effetti della protesta dall’altro l’indifferenza dell’Amministrazione.

Da www.popenuil.it

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