A Roma una casa per papa’ separati in difficolta’


Venti appartamenti in via della Torre di Prato Lungo che ospiteranno altrettanti padri separati che sono in difficoltà economica. Questa l’iniziativa ‘Casa dei papa” promossa dall’assessore del Comune di Roma alle Politiche sociali Sveva Belviso che questa mattina, insieme al conduttore televisivo e testimonial dell’evento Tiberio Timperi, ha consegnato le chiavi dei bilocali ai primi cinque ospiti. I papà separati, selezionati dopo aver fatto domanda al Comune, potranno usufruire, per un massimo di un anno, degli appartamenti, pagando 200 euro ogni mese, con la possibilità di proroghe in caso di situazioni particolari. Gli appartamenti sono dotati di camera da letto, angolo cottura, saloncino e un bagno. Inoltre sono a disposizione dei papà e dei loro figli spazi dedicati alle attività ludico ricreative e professionisti, quali assistenti sociali e psicologi, che saranno di supporto per il reinserimento ottimale nella società. Il costo del progetto per l’amministrazione capitolina è stato di circa 345mila euro. “Non è una struttura alternativa alle case popolari – ha detto Belviso – ma un posto dove aiutare i papà, che spesso vivono momenti di profondo disagio dovuti alla separazione, a recuperare la loro identità ed anche a trovare un lavoro in modo da garantirsi un futuro migliore con i propri figli”.

fonte ANSA

Lavoro in carcere, i soldi ci sono ma mancano i fondi


In teoria ci sarebbe una legge approvata dal Parlamento siciliano per finanziare le attività lavorative dei detenuti che facciano richiesta di un contributo. Ci sono cinquecentomila euro da rosicchiare. Un massimo di finanziamento di 25 mila euro a testa. Si direbbe un segnale concreto, una dimostrazione di interesse. “Purtroppo – spiega Lino Buscemi, dell’ufficio del garante per i diritti dei detenuti in Sicilia – in molti casi quella norma giustissima non è applicabile”. Come mai? “Ma se lo immagina un detenuto che vuole impiantare una falegnameria nelle nostre prigioni? I penitenziari siciliani a parte qualche lodevole eccezione, non sono dotati di spazio per le attività. I piccoli lavoretti in ceramica si possono tollerare, le piccole cose degli artigiani. Per il resto… L’unica sarebbe la concessione del trasferimento, ma c’è il problema del sovraffollamento”. Buscemi è un osservatore attento e un interlocutore competente e appassionato della sua materia. Sotto la guida di Salvo Fleres, l’ufficio del garante ha ricevuto un nuovo impulso per l’affermazione dei diritti dei detenuti. L’elencazione delle spine che affliggono la situazione è stata fin qui puntuale. “La legge – spiega Buscemi – riguarda anche le pene alternative. Ma il nodo è in carcere. Non ci sono gli spazi. E i direttori sono costretti a negare le autorizzazioni, spesso a malincuore. Noi vorremmo che almeno sospendessero il giudizio”. Una bella contraddizione. Una delle tante che Buscemi sta raccogliendo nei suoi viaggi (tanti) all’interno del sistema carcerario siciliano. Spesso gli istituti sono indecenti, “al limite della costituzionalità”. A Catania ci sono i topi. A Favignana i carcerati aspettano nudi in corridoio il turno della doccia, con la pioggia o col sole. E la storia penitenziaria è piena di beffe. La legge per il reinserimento lavorativo c’è. Ma spesso resta lettera morta.

da www.livesicilia.it

Adolescenti: uno su tre fuma e in chat parlano di sesso con sconosciuti


I pediatri italiani disegnano l’adolescente 2009

 Il 97% degli adolescenti ha un computer in casa (il 16% ne ha addirittura più di due) il 51%  (55% delle femmine) si collega tutti i giorni ad Internet e il 16,7% lo fa per più di 3 ore al giorno. Chat e messenger sono utilizzati da oltre il 75% degli adolescenti e circa l’80% è abituale frequentatore di You Tube (il 22% ha già inviato un suo filmato). Il 41% ha un suo blog, nel quale inserisce prevalentemente foto e musica. Su facebook, fenomeno dell’anno, ha già la propria scheda oltre il 50% degli adolescenti (53% delle femmine) e un ulteriore 17% dichiara di essere in procinto di iscriversi. La gara è avere più amici possibile è quindi ci si propone a sconosciuti, ad una condizione (come ha raccontato una tredicenne coinvolta in uno dei focus group realizzati a corollario dell’indagine) “che siano fighi”.

 Il 45% di chi passa più di tre ore al gionro on line ha parlato di sesso con uno sconosciuto, il 37% ha dato il suo numro di telefono e il 20% ha ricevuto una proposta di sesso on line. Il 24% si è incontrata con uno sconosciuto incontrato line.

 I dati sono contenuti nell’dizione 2009 dell’indagine su “Abitudini e Stili di vita degli adolescenti”, della Società italiana di Pediatria, conotta su 1300 ragazzi tra i 12 e i 14 anni.

 DROGHE

 Circa un adolescente su tre dichiara di fumare sigarette (al sud la percentuale dei fumatori sale al 36%). L’8% (nel 2007 era il 4,7%, nel 2008 il 6,4%) ha anche dichiarato di “farsi le canne”. Percentuale certamente sottostimata specie se si considera che il 37% ha dichiarato di avere amici che fumano canne.
Il 5% conosce amici che hanno fatto uso di ecstasy (solo lo 0,3% ha ammesso di averne fatto personalmente uso) e il 9,1% conosce amici che hanno provato la cocaina (non è stata posta la domanda diretta sull’uso).
 
Il 40% beve vino, il 50% (57% dei maschi) birra, e il 22,4% liquori. E il 13,3% (17,7% al centro Italia) si è ubriacato almeno una volta. Il 20,2% trova ragionevole assumere farmaci o integratori per migliorare le prestazioni sportive (era il 18% nel 2008).

 SESSO

 Interessante ciò che pensano a proposito dell’età in cui inizia ad essere ragionevole avere rapporti sessuali completi. Il 12% circa indica 14 anni (la loro età), mentre il 22% indica 16 anni e un altro 22% 18 anni  La maggioranza (41,5%) è però propensa a sostenere che non ci sia una età precisa, ma che è importante “sentirsi pronti”.
 
Come già osservato, la percentuale di coloro che indicano nei 14 anni l’età-soglia  aumenta in modo significativo con l’aumentare del tempo che trascorrono in Internet e davanti alla TV. E’ evidente, in questo, il ruolo giocato dai due media nella preconizzazione della sessualità e, più in generale, dei comportamenti di tipo adulto.

 da www.vita.it

Salute: pediatri, è web-boom, su Facebook si fa a gara di amicizie


Continua la crescita dell’utilizzo di Internet da parte degli adolescenti italiani che diventa prevalentemente femminile. E’ facebook il fenomeno dell’anno, attraverso cui si ricercano amici anche sconosciuti ”purche’ siano fighi”. E’ quanto emerge dall’edizione 2009 dell’indagine ”Abitudini e stili di vita degli adolescenti” che la Societa’ Italiana di Pediatria presentera’ domani a Pisa nell’ambito del Convegno ”La Societa’ degli adolescenti”.

Dall’indagine – che ha il Patrocinio del Ministero della Gioventu’ e che viene svolta annualmente dal 1997 su un campione nazionale di 1300 studenti delle scuole medie di eta’ compresa tra i 12 e i 14 anni – emerge che l’utilizzo tra gli adolescenti del pc, e in particolare di internet, dal 2000 a oggi e’ cresciuto in modo costante e netto. Nel 2000 solo il 37% aveva in casa un computer (nella grande maggioranza dei casi senza collegamento web) e ad aver navigato in internet almeno una volta era poco piu’ del 5%.

Oggi il 97% ha un computer in casa (il 16% ne ha addirittura piu’ di due) il 51% va online tutti i giorni (55% delle femmine) e il 16,7% lo fa per piu’ di 3 ore al giorno.

Chat e messenger sono utilizzati da oltre il 75% degli adolescenti e circa l’80% e’ abituale frequentatore di You Tube (il 22% ha gia’ inviato un suo filmato). Il 41% ha un suo blog, nel quale inserisce prevalentemente foto e musica (e le femmine, molto piu’ dei maschi, inseriscono anche proprie riflessioni sulla famiglia, le amicizie, l’amore).

Su facebook, fenomeno dell’anno, ha gia’ la propria scheda oltre il 50% degli adolescenti (53% delle femmine) e un ulteriore 17% dichiara di essere in procinto di iscriversi.

La gara e’ avere piu’ amici possibile e’ quindi ci si propone a sconosciuti, a condizione – come ha raccontato una tredicenne coinvolta in uno dei focus group realizzati per l’indagine – ”che siano fighi”.

Il computer e’ diventato sempre piu’ ”personal”, nel senso che oltre il 54% lo ha nella propria camera e il 21,7% naviga in Internet la sera tardi prima di addormentarsi. ”Un aspetto – sottolinea Giorgio Rondini dell’Universita’ di Pavia, gia’ Presidente della Societa’ Italiana di Pediatria e ideatore dell’indagine SIP sugli adolescenti – che evidenzia come i ragazzi siano sempre piu’ autonomi, e probabilmente poco controllati, nella navigazione in internet”

fonte ASCA

“Quando”


di Giuliano dal carcere di Augusta

Quando le mura e le sbarre più infami

mi priveranno di ogni cosa

quando le divise degli sciacalli

si nutriranno della mia libertà già morta

mentre il freddo si sazierà delle mie carni

ed il caldo brucerà l’aura dei miei resti

quando nell’alcova mia e della morte

la vita abbandonerà sull’ultima soglia

mi basterà ricordare d’averti amata

per ritornare in vita !

Mosca, bancomat congelati non danno soldi


Il freddo intenso che dall’inizio della settimana attanaglia Mosca – dove la temperatura da quattro giorni si mantiene fra i -28 e i -20 gradi centigradi – sta creando problemi ai bancomat, molti dei quali non danno denaro a causa del meccanismo di erogazione congelato. Come riferisce la Itar-Tass, l’inconveniente è stato segnalato per ora presso decine di bancomat di vari Istituti di credito, fra gli altri Sberbank VTB 24, Alfa-Bank, Moskovski Kreditni Bank, Vozrozhdenie.

I bancomat – è stato precisato – compiono regolarmente le operazioni preliminari, ma si bloccano al momento di erogare il contante, a causa del congelamento del meccanismo di emissione delle banconote. L’inconveniente riguarda in massima parte gli apparecchi non dotati di appositi dispositivi di riscaldamwento supplementare. Problemi per il freddo anche a tanti citofoni digitali della capitale, anch’essi congelati e con il dispositivo di apertura bloccato. Mosca ovviamente non è il posto più freddo della Russia. In Siberia, negli Urali e nel Grande Nord sono state infatti segnalate temperature estreme di -45, -50, con una punta minima di -54 registrata ieri nella parte orientale del Distretto autonomo di Nenetski, nell’Estremo Nord sul Mare di Barents.

fonte ANSA

“Una città ritrovata – Convegno su Martoglio, la sua città e il dialetto siciliano


di Daniela Domenici

L’Associazione Città Teatro presenta  “UNA CITTÁ RITROVATA – Convegno su  Martoglio, la sua città e il dialetto siciliano”, che avrà luogo venerdì 18 dicembre alle ore 10 presso la Biblioteca Comunale V. Bellini e Sabato 19 dicembre sempre alle ore 10 presso Il Coro di Notte del Monastero dei Benedettini.

Due giorni  dedicati all’autore belpassese che vedranno trattare  e affrontare, da parte di un’ autorevole e prestigiosa tavola rotonda, tematiche inerenti il periodo storico in cui visse Martoglio con riferimenti alla realtà odierna, gli aspetti letterari della sua opera, i contenuti artistici della produzione teatrale, sottolineando il particolare utilizzo del dialetto siciliano ed evidenziandone i riferimenti al dibattito, sorto nel nostro paese, sulla riscoperta dei dialetti o delle cosiddette “lingue regionali”.

Un’analisi della poliedrica attività artistica del Martoglio, che spaziava dalla letteratura al giornalismo, dal teatro all’attività politica, dalla poesia al cinema di cui fu uno dei precursori nel nostro paese.

Il convegno vuole essere una “tangente” che passa attraversa tutte le sfaccettature della sua personalità artistica per cogliere sia i sentimenti dell’autore sia lo spirito di cronaca del giornalista sia l’umorista e il commediografo che si fondono nel poeta fino ad arrivare alle velleità del critico cinematografico.

Venerdì 18 presso la Biblioteca Comunale  interverranno L’Assessore alle Politiche  Culturali del Comune di Catania Prof. Fabio Fatuzzo, Franco La Magna che affronterà il tema del cinema  trattando de L’arrivo del cinematografo a Catania, con proiezioni fotografiche; il Prof. Sergio Sciacca ed il tema de il Giornalismo letterario di Martoglio, l’attore Tuccio Musumeci, un attore a passeggio con  Martoglio e il regista Turi Giordano e  I Civitoti in Pretura.

Durante il convegno saranno recitati brani martogliani da Carmela Buffa Calleo, Fabio Costanzo e Maria Rita Sgarlato. Coordinerà gli interventi di venerdì e sabato Orazio Torrisi.

Sabato 19 gli aspetti trattati saranno quelli della poesia, del teatro e della musica; interverranno al convegno il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania Prof. Enrico Iachello, relatori la Prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà (Teatro e Poesia), il regista Romano Bernardi ( Io e Martoglio); reciteranno brani tratti dalle opere di Martoglio  Egle Doria, Emanuele Puglia e Raniera Aragonese.

Per il tema Martoglio e la musica  il gruppo musicale Broken Consorts(Francesca Laganà – voce, Angela Minuta – arpa, Cinzia Condorelli – violino, Loredana Sollima – flauto

e Natalina Messina – violoncello,  eseguirà musiche di Carmen Failla su testi martogliani. Martoglio cineasta sarà invece l’argomeno affrontato dall’Avv. Enzo Zappula, presidente dell’Istituto di Storia della Spettacolo Siciliano.