“Rosa avvizzita”


di Angela Ragusa

Ombra
che segui 
gli umani e gli affanni
attendi il traguardo 
velata di nero

mai l’uomo si volse
a cercarti

compagna ,mistero
rosa avvizzita
tra croci di marmo
occhi non hai
ai vivi li lasci
per piangere ancora.

Una risposta a ““Rosa avvizzita”

  1. Grazie Angela. Poesia bellissima dal sapore delicato ma pieno. In tredici righini apri un mondo di migliaia di tomi.
    La morte e’ un cambio di stato, se intendiamo la fine del nostro corpo; ma se per morte intendiamo la contrapposizione all’esistenza, quell’entita’ pschica che si esprime attraverso le nostre paure, le nostre ansie, che possiamo toccare, vezzeggiare, addolcire; allora possiamo esorcizzarla e parlare di passaggio, di rinascita, entrando in dimensioni non sondabili.
    La morte esiste in funzione della vita, come coppia inscindibile e come tale improponibile …….nell’oltre……….ciao ciao

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