Immigrati: il 23% dopo 10 anni in Italia parla italiano anche in casa


immigratiIl 23% degli che vivono in Italia da almeno 10 anni utilizza la lingua italiana anche al di fuori dell’ambiente lavorativo. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Istat sull’integrazione degli nel nostro Paese.

Parlare l’ anche in casa, con i proprio connazionali, in modo naturale significa non solo una piena integrazione ma anche la testimonianza di un significativo allontanamento dalla cultura d’origine.

Un dato che può essere molto utile al fine del dibattito sulla legge sulla cittadinanza che si sta svolgendo in Parlamento. Ultimamente il tema della cittadinanza ha creato attriti tra le parti politiche e, a volte, anche all’interno dei singoli partiti. Uno dei requisiti che tutti considerano fondamentale per il rilascio della cittadinanza, sia che questa avvenga dopo 5, 8 o 10 anni, è proprio la conoscenza della lingua italiana.

Scorrendo la tabella dell’Istat, allora, si scopre che i più “integrati” da questo punto di vista sono i (il 29,3% di quelli che risiedono in Italia parla frequentemente la nostra lingua anche in casa). Segue poi la comunità peruviana (19,5%), albanese (19,4%) e romena (19,3%). Praticamente inesistente invece, l’uso corrente dell’ fra i gruppi cinese (1,2%) e filippino (2,4%).

da www.blitzquotidiano.it

Gran Bretagna: una mamma indigente ha una casa fra i vip


Londra, non c’erano più case popolari

 Come vicini di casa ha la top model Ella Macpherson e l’attore Hugh Grant. Ma lei non è una miliardaria, né un volto noto dello showbiz. Al contrario, è una mamma single con otto figli cui l’amministrazione di Londra, in assenza di case popolari disponibili, ha assegnato una villa di quattro piani nel prestigioso quartiere di Notting Hill: affitto, a carico dei contribuenti, 8.400 euro al mese.

 

A raccontare la storia della donna di 34 anni, Francesca Walker, è il quotidiano ‘Daily mail’, sottolineando che a un anno dall’annunciata guerra ai benefit sulle abitazioni da parte del governo, la mamma single vive ancora nella casa da 2,8 milioni di euro a spese dei contribuenti che le era stata assegnata a settembre per  tre anni. In assenza di case popolari disponibili, una legge in vigore dall’aprile del 2008 prevede l’assegnazione di una casa privata a chi è in lista per un alloggio sociale.

 “Qui è bello, ovviamente, ma è ridicolo che il governo mi ci abbia messo perché è uno spreco di denaro”, commenta la donna, aggiungendo che il sistema che regola l’assegnazione delle case popolari è “una barzelletta” e che molta gente ne approfitta. Cresciuta in case famiglia dopo i 14 anni, la Walker si è convertita all’Islam e ha avuto cinque figli dal primo marito e, dopo il divorzio, altri tre da una seconda unione. I consigli comunali di Kensington e Chelsea avevano deciso di assegnarle una casa nella stessa zona delle scuole frequentate dai figli, ma ora la Walker, si legge, ha deciso di toglierli da scuola per farli studiare a casa.

 fonte tgcom

Requiem per un’amica cara


di Daniela Domenici

Giulia, oggi sono dieci anni che hai lasciato questa terra per tornare alla Casa dove non soffri più; hai lasciato il tuo corpo mortale, martoriato da innumerevoli “torture”, per indossare una veste di luce; da quel luogo in cui sei, pieno di pace, colori e musica, quella musica che tu amavi tanto, guardi questo mondo in cui ancora mi trovo, in serena attesa di raggiungerti, quando il Signore vorrà, per continuare le nostre conversazioni, durate quasi trent’anni in questa vita…chissà se c’è un teatro o una sala concerti lì dove sei, Giulia, per poter ancora nutrire quella tua “fame di cultura” che condividevi con me…

Pozelùi, majà daragàja padrùga, GIULIA

La grammatica della lingua napoletana?


Adam Ledgeway alla Federico II per la presentazione
del saggio «diacronico» su quello che non è più dialetto

Adam Ledgeway alla Federico IIAdam Ledgeway alla Federico II

 

NAPOLI – Il napoletano è ufficialmente una lingua. Se finora potevano esserci dubbi sulla definizione – è antica la querelle tra lingua e dialetto – da ora ogni perplessità è stata fugata. E la certificazione scientifica del Napoletano lingua arriva da Cambridge.

LA GRAMMATICA – È infatti uno studioso inglese Adam Ledgeway ad aver scritto la prima «Grammatica diacronica del napoletano». Il professore che, appunto insegna proprio all’Università di Cambridge è oggi, lunedì, a Napoli per la presentazione del volume all’Università Federico II.

I LINGUISTI – L’iniziativa ha chiamato a raccolta tanti linguisti della Patricia Bianchi, Michela Cennamo, Nicola De Blasi, Chiara De Caprio, Costanzo Di Girolamo, Francesca Dovetto, Pietro Maturi, Emma Milano, Francesco Montuori e Rosanna Sornicola. L’incontro sarà presieduto da Alberto Varvaro.

 da www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it

“Rosa avvizzita”


di Angela Ragusa

Ombra
che segui 
gli umani e gli affanni
attendi il traguardo 
velata di nero

mai l’uomo si volse
a cercarti

compagna ,mistero
rosa avvizzita
tra croci di marmo
occhi non hai
ai vivi li lasci
per piangere ancora.

“SE” di Francesco dal carcere di Augusta


Se credi che un perdono

va più lontano di una vendetta

se sai cantare la falsità degli altri

e danzare la loro allegria

se puoi ancora ascoltare il disgraziato

che ti fa perdere tempo e donargli un sorriso

se sai accettare la critica e farne tesoro

senza respingerla e difenderti

se sai accogliere e accettare

un parere diverso dal tuo

se ti rifiuti di battere

la tua colpa sul petto degli altri

se per te l’altro

 è innanzitutto un fratello

se preferisci essere danneggiato

che far torto a qualcuno

se rifiuti che dopo di te

“succeda quel che succeda”

se ti schieri dalla parte del povero

e dell’oppresso senza considerarti un eroe !

se credi che l’amore

è la sola forza di discussione

se credi che la pace è possibile…

…allora la pace verrà

e saremo tutti fratelli.

Carceri: scoppiano, Natale difficile per 6mila detenuti


Carceri: scoppiano, Natale difficile per 6mila detenutiLe carceri scoppiano e 6.774 detenuti, costretti a vivere in spazi sempre più ridotti, si apprestano a trascorrere un Natale difficile. E´ l´allarme rinnovato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che denuncia carenza di agenti e clima insostenibile. Secondo i dati disponibili al 10 dicembre ben 34 dei 204 istituti penitenziari italiani ospitano più del doppio delle persone previste, pari al 16% del totale. Centosettantuno sono invece le carceri “fuori legge”, cioé che superano la capienza regolamentare: l´83% del totale.
Delle 65.774 persone detenute, oltre 22.500 in più, tra uomini e donne (pari al 152%), di quelle previste dai posti disponibili. Il “sovraffollamento” delle carceri per la penitenziaria si traduce in “condizioni di lavoro e di vita impossibili e – spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe – a questo si aggiunge il danno di essere considerati la causa del problema visto che ormai l´attenzione si è spostata su presunti abusi da parte di singoli poliziotti”. Tra le regioni più disagiate la Lombardia e la Campania. Ma ecco la mappa regione per regione.
ABRUZZO: detenuti presenti 1952 (450 stranieri). Capienza regolamentare 1462 (tollerabile 2224). Polizia penitenziaria: personale previsto 1323; presente 1218.
BASILICATA: detenuti 622 (stranieri 139).Capienza regolamentare 440 (tollerabile 672). Polizia penitenziaria: personale previsto 447; presente 458.
CAMPANIA: detenuti 7.833; capienza regolamentare 5311 (tollerabile 7217). Polizia penitenziaria personale previsto 4838; presente 4628. – CALABRIA: Detenuti 2834 (Stranieri 796). Capienza regolamentare 1778 (tollerabile 2966). Polizia penitenziaria: personale previsto 1498; presente 1563.
EMILIA ROMAGNA: Detenuti 4600 (stranieri 2399). Capienza regolamentare 2408 (tollerabile 3.996). Polizia penitenziaria: personale previsto 2401; presente 1.757.
FRIULI VENEZIA GIULIA: Detenuti 866 (stranieri 522);Capienza regolamentare 548 (tollerabile 841). Polizia penitenziaria: Personale previsto 651; presente 507.
LAZIO: Detenuti presenti 5894; Presenze stranieri 2239 Capienza regolamentare 4437 (tollerabile 6793). Polizia penitenziaria: personale previsto 4136; presente 3381.
LIGURIA: Detenuti 1705 (stranieri 941). Capienza regolamentare 1140; tollerabile 1594. Polizia penitenziaria: personale previsto 1264; presente 860.
LOMBARDIA: Detenuti presenti 8913 (stranieri 3969). Capienza regolamentare 5540 (tollerabile 8587). Polizia penitenziaria: personale previsto 5353; presente 4127.
MARCHE: Detenuti 1120 (stranieri 466); Capienza regolamentare 753 (tollerabile 1068). Polizia penitenziaria: personale previsto 764;presente 618;
MOLISE: Detenuti 419 (stranieri 81). Capienza regolamentare 356 (tollerabile 510). Polizia penitenziaria: previsto 281; presente 363. – PIEMONTE: Detenuti 4929 (stranieri 2484). Capienza regolamentare 3357 (tollerabile 5275). Polizia penitenziaria, personale previsto 3516. Presente 2611.
PUGLIA: Detenuti presenti 4371 (stranieri 762). Capienza regolamentare 2535 (tollerabile 4275). Polizia penitenziaria: personale previsto 2530; presente 2713.
SARDEGNA: Detenuti presenti 2376. Presenze stranieri 1016 Capienza regolamentare 1971 (tollerabile 2652). Polizia penitenziaria:Personale previsto 1324;presente 1302.
SICILIA: Detenuti presenti 7721 (stranieri 1903). Capienza regolamentare 4725 (tollerabile 7037). Polizia penitenziaria: personale previsto 4920; presente 4480.
TOSCANA: Detenuti presenti 4351 (Stranieri 2170) Capienza regolamentare 3029.Capienza tollerabile 4489. Polizia penitenziaria: personale previsto 3021; presente 2180.
TRENTINO ALTO ADIGE: Detenuti presenti 430 (stranieri 258): Capienza regolamentare 256; Capienza tollerabile 294.
UMBRIA: Detenuti presenti 1383 (stranieri 671); Capienza regolamentare 1116 (tollerabile 1657). Polizia penitenziaria: personale previsto 1060; presente 824.
VALLE d´AOSTA: Detenuti presenti 254 (stranieri 170). Capienza regolamentare 181 (tollerabile 188). Polizia penitenziaria: personale previsto 187; presente 143.
VENETO: detenuti 3.201 (stranieri 1882). Capienza regolamentare 1877; (tollerabile 2.883). Polizia penitenziaria: personale previsto 1866; presente 1449

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