“Poesia”


di Antonella Sturiale

Cos’è…

chi è il poeta che d’amore parla

in mezzo alla gente che d’amore sogna.

Io… poeta del mio pianto

che lento scorre al mistero della vita.

Tu…amore, mio amore che della

luce spende i bagliori più intensi,

che del cuore consuma i suoi palpiti eterni.

Le valigie dell’anima pronte,

come di partenza composte,

e le mani chiuse ai dolori

e di occhi profondi

e di pace

di mare

di oceani immensi battenti agli scogli.

E di…gioie

e ricordi che rifugiano al riso

come nascondino alla morte.

Io…poeta che mi servo di te

per scrivere le memorie,

i ricordi per dettare i miei versi

alla magia di un sogno.

Parlami al cuore

come hai sempre parlato,

con la dolcezza di parole

che d’eccesso paion finte

e nella crudeltà si compongono

come frasi sgrammaticate,

come sensazioni nel senso del Mondo.

Tu …amore che d’amore ti nutri

e vivi

e senti

e gioisci

e svinisci

e crolli

in un letto fluttuante

di foglie di  verde infinito.

Tu muto che mi guardi ammirato,

muto e pacato

innamorato,

muto e pacato

nella profondità di uno sguardo.

E poi…

muto e riservato

innamorato.

Ed io…

muta e commossa

perduta nella tua anima immortale.

Muta e sperduta

nell’intimo di te.

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Salerno: una vela come a Dubai


Salerno come Dubai: un’idea lungimirante o semplicemente fuori luogo? Il comune campano va avanti con il progetto di rivisitazione della citta’, disegnato dall’architetto spagnolo Ricardo Bofill, che trova consensi, ma anche tanti oppositori. L’ultimo sogno del sindaco Vincenzo De luca si chiama Vela, un grattacielo di 79 metri, simile all’opera famosissima che disegna lo skyline di Dubai, ma anche gemella di quella realizzata dallo stesso Bofill a Barcellona.

Un colosso, svelato oggi al pubblico con la presentazione del plastico, che trasformera’ l’immagine della citta’ campana e che sara’ visibile anche dalla costiera amalfitana. All’interno un albergo di lusso e uffici dirigenziali. Il progetto comprende il rifacimento di piazza della Concordia, che sara’ unita a piazza Mazzini e diventera’ area pedonale. L’attraversamento stradale sara’ sotterraneo, cosi’ come i due parcheggi previsti. Ora scatta l’iter burocratico del megaprogetto, per il quale servirebbe una variante al piano regolatore. L’idea ha gia’ spaccato l’opinione pubblica, tanto che insieme alla presentazione del plastico, una rete di cittadini ha dato il via al sito Noveladisalerno.it, per protestare contro la realizzazione dell’opera, definita un ”economostro al pari il Crescent”. Il Crescent e’ l’altra grande opera che, con la Vela, trasformera’ il lungomare della citta’.

Un enorme complesso condominiale a forma di ferro di cavallo, anche questo firmato Bofill, avversato da parte dei cittadini anche perche’ li privera’ della spiaggia cittadina di Santa Teresa. I lavori di piazza della Liberta’, dove sorgera’ la struttura, sono iniziati, mentre per il Crescent vero e proprio l’iter e’ arrivato al bando per la vendita dei diritti edificatori, ma c’e’ da superare lo scoglio del ricorso al Tar, sostenuto dalla provincia di Salerno. E sono diversi i no al progetto. Legambiente protesta perche’ su un’area di 26 mila metri quadrati solo 311 saranno destinati a verde attrezzato e domenica 20 dicembre fara’ una manifestazione per tentare di salvare i platani secolari che, secondo il progetto, saranno tolti dall’area.

fonte ANSA

Gran Bretagna: a 12 anni studierà matematica all’università


A soli 12 anni, , originario del , comincerà gli studi universitari in e alla per conseguire la laurea a 16 anni: ha dichiarato di voler fare l’astronauta e se continua di questo passo ci riuscirà sicuramente. Il bimbo, malgrado sia un  prodigio probabilmente è affetto da una forma di autismo, la sindrome di Asperger.

 Cameron fa fatica a giocare con i compagni della di , un villaggio del settentrionale, ma fin dall’infanzia ha stupito i suoi familiari con le evoluzioni aritmetiche più impressionanti. I suoi genitori Roderick, 35 anni, e Alison, 32 notarono per la prima volta la sua bravura con i numeri quando aveva solo 4 anni e si mise a parlare con la sua maestra d’asilo di numeri negativi. Alle scuole medie il suo genio brillava sui test di quantistica. Laddove il punteggio più alto era 140, lui prendeva 141.

 Insomma, Cameron è apparso subito essere un prodigio. Lo scorso maggio i suoi insegnanti hanno stabilito che l’intelligenza del bambino era sacrificata per i programmi di studio delle medie e hanno chiesto alla di concedergli  di accedere ai corsi di , nonostante la tenera età: ora, malgrado, la scuola non sia ancora finita, Cameron ci potrà andare.

 Orgoglioso del piccolo, il padre racconta: «Si trova già al secondo anno e alla fine dello scorso modulo di studi ha raggiunto un punteggio altissimo, l’89%. E mentre tutti finiscono i corsi e danno gli esami a giugno, Cameron ha terminato il primo anno due settimane fa». Così Cameron potrà ambire ad una seconda laurea, dopo i 16 anni.

Ma il papà di Cameron, informatico, teme comunque per la sua crescita relazionale: «Le sue abilità matematiche sono strabilianti, ma noi da tempo sospettiamo che abbia la sindrome di Asperger. Spesso fa fatica a relazionarsi con gli altri bambini e tende a chiudersi in se stesso per giorni». I genitori non hanno dubbi anche perché tra gli altri due figli, c’è Bethany, 8 anni, che mostra la stessa genialità di Cameron. Nessun medico però ha ancora firmato una diagnosi di questo genere.

 da www.blitzquotidiano.it

“Ciao Frankie” al teatro Cittàdellanotte ad Augusta


di Daniela Domenici

Si è accesa la terza stella del cartellone di Cittàdellanotte ieri sera ad Augusta: Massimo Lopez con il suo “Ciao Frankie”, un one-man-show, ci ha regalato una serata davvero speciale, di un ottimo livello artistico e musicale: 100 minuti per non dimenticare, per testimoniare il valore di quanto, umanamente e artisticamente, ci ha lasciato Frank Sinatra che, per oltre 65 anni ha costituito un’epoca della musica con il suo swing indimenticabile.

L’attenta regia è di Giorgio Lopez, grande doppiatore (è la voce di Danny De Vito e di Dustin Hoffman), che è riuscito a far vibrare, con questo spettacolo, una nuova corda interpretativa del fratello Massimo. Lo spettacolo si snoda attraverso 21 brani del repertorio più famoso di “the voice”, da “I have got you under my skin” a New York, New York” e “My way” con cui ha concluso la sua performance affiancato, sul palcoscenico, da una vera orchestra di altissimo livello composta da 8 strumentisti e due “vocalists” a cui Lopez ha dato spazio duettando con ognuno di loro: la “Big Band Jazz Company” diretta dal maestro Gabriele Comeglio.
Lopez, per tutta la durata dello spettacolo, non solo ha ripercorso la carriera musicale di Sinatra ma, tra un brano e l’altro, ci ha intrattenuto con gags e divertenti monologhi nello stile di quelli che, negli anni, lo hanno reso noto in televisione da cui, comunque, prende le distanze, come ha affermato lui stesso in uno dei momenti della serata. Ci ha proposto le sue imitazioni più celebri, da Mons. Tonini a Maurizio Costanzo e poi tutti i pontefici più recenti da papa Luciani a Woityla a Ratzinger e tanti altri ancora.

Scuola secondaria II grado…e tutto tace…


di Monica Maiorano

E’ del 30 settembre 2009 l’ultima bozza del riordino delle classi di concorso per la Scuola secondaria di II grado, mancano poche settimane all’avvio delle operazioni di mobilità previste per l’anno scolastico 2010/2011 ed ancora non si hanno notizie certe sul destino delle nuove classi di concorso, ma soprattutto ancora una volta dei docenti coinvolti.

E’ stato annunciato per il 9 dicembre un incontro tecnico tra i funzionari del ministero ed i sindacati per discutere sulla non facile gestione del nuovo assetto della Scuola secondaria, ma di questo incontro non si ha alcun riscontro.

Tra le questioni da discutere: organici diversi tra le prime classi che adottano la riforma delle superiori e le ultime che mantengono l’attuale assetto; pubblicazione tardiva, rispetto alla tradizione, dei movimenti dei docenti della scuola secondaria superiore; allargamento degli attuali ambiti disciplinari d’insegnamento per i docenti che si ritroveranno in soprannumero, attraverso una riconversione full immersion o una sorta di autoformazione assistita.

Intanto lo Snals annuncia, tramite il vice segretario nazionale prof. Achille Massenti, il proprio impegno per ottenere la salvaguardia delle attuali titolarità indipendentemente dalla diversa attribuzione delle ore di insegnamento e l’entrata in vigore delle modifiche a partire dall’a.s. 2011/2012.

Ciò che di certo sappiamo il riordino dovrebbe essere posto in pratica già dall’a.s. 2010/11, a partire dalle prime classi.

Ciò che viene taciuto è invece sapere quali saranno le classi di concorso con il maggior numero di docenti soprannumerari, quanti altri tagli al mondo della scuola ci saranno.

Tra le proposte del Ministro per le nuove classi di concorso si parla di autoformazione per tutti quei docenti di ruolo soprannumerari che già insegnano nello stesso ambito di materie.

Corsi full immersion o una sorta di autoformazione assistita per cercare di collocare più facilmente i docenti che rimarranno senza cattedra.

Rispetto agli ultimi anni il CCNI di mobilità subirà quindi importanti variazioni.

Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, continua a dare per scontata l’applicazione della riforma alle prime classi a partire dal prossimo anno scolastico , non è altrettanto ancora chiaro quali saranno le materie che maggiormente verranno più sacrificate e, di conseguenza, produrranno un numero maggiore di soprannumerari. Molto dipenderà, naturalmente, da quanto, amministrazione e sindacati, riusciranno a venirsi incontro su un punto: l’allargamento delle materie di potenziale insegnamento.

Ma chi assicura che moltiplicare le abilitazioni ora in possesso dei nostri docenti potrebbe rappresentare la giusta scelta? Sicuramente valida la proposta per le casse dello Stato, ma basterà un corso ad ore per rendere gli insegnanti efficaci ed efficienti? Chi pagherà le conseguenze di questa tanto decantata “razionalizzazione”?

Gli interrogativi sulla sorte dei docenti, ma soprattutto degli studenti, sono tante eppure…” E tutto albeggia e tutto tace. Il fine è questo, è questo il cominciar d’un rito?…”(G.Pascoli).

Fonte: OrizzonteScuola.it

I fiori e i frutti della nostra anima


Le radici, il tronco e i rami… È tutto ciò che resta di un albero
in inverno, dopo che i fiori e le foglie della primavera e i
frutti dell’estate sono caduti. Sono quindi le parti più
materiali che resistono e rimangono in permanenza durante tutto
l’anno, mentre gli elementi più sottili e delicati fanno la loro
comparsa soltanto periodicamente. Infatti, giunto l’anno
seguente, ecco di nuovo le foglie, i fiori e i frutti. Se non si
conoscessero le leggi che reggono la natura, ci si potrebbe
preoccupare di fronte allo spettacolo di tutti quegli alberi
neri e spogli. Ma queste leggi sono conosciute da tutti, e
ognuno aspetta la primavera seguente per vedere la rinascita
della vegetazione.
Facciamo ora un’analogia: a che cosa corrispondono, nella vita
dell’uomo, i fiori, le foglie e i frutti dell’albero? Alle
ispirazioni che lo visitano di tanto in tanto e che sono le
manifestazioni della sua anima e del suo spirito. Le ispirazioni
vengono e poi ci lasciano, e quando ci lasciano, non dobbiamo
scoraggiarci. Avendo la nostra anima e il nostro spirito già
dato dei fiori e dei frutti, essi fioriranno e fruttificheranno
di nuovo. Noi dobbiamo solo lavorare, preparare le condizioni
affinché quei fiori e quei frutti siano sempre più belli, più
profumati, più succulenti. ”

Omraam Mikhaël Aïvanhov