“Non smetterò d’amarti”


di Antonella Sturiale

Non ho mai smesso d’amarti.
Nel cuore il pensiero
intimo nella magia di un attimo,
nella mente il rifugio salvifico di vita.
Non ho mai smesso di sognarti.
Dal primo sguardo su di te posato,
dal primo sorriso,
dal primo bacio,
dal primo contatto di due corpi
che frementi alla passione
lasciano l’incanto del desio.
Amore mio….
ti ho vissuto..ti vivo…ti vivrò all’infinito.
Accanto a te il sussuro dell’anima.
Senza di te il nero della morte.
Non smetterò mai d’amarti…
d’amarti…
d’amarti…
nell’eco magico della mia poesia
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Mago Zurlì in coma: Tortorella ricoverato a Milano


Cino Tortorella, diventato famoso come Mago Zurlì, è stato ricoverato, ieri sera, all’ospedale Sacco di Milano per un sospetto attacco ischemico.

, diventato famoso come Mago Zurlì, è stato ricoverato, ieri sera, all’ospedale Sacco di per un sospetto attacco ischemico.

Il presentatore storico dello Zecchino d’oro, escluso dall’edizione di quest’anno, è arrivato in stato comatoso al Pronto soccorso dove si è risvegliato. Al momento si trova in osservazione nel reparto di Neurologia.

da www.blitzquotidiano.it

Sport: portare a passeggio il cane è meglio della palestra


di Matteo Clerici

Portare a passeggio il cane non fa bene anche all’animale, ma anche al padrone: tale uscita migliora il fisico come la pratica dello sport.

Lo afferma una ricerca della Bob Martin, compagnia esperta di salute degli animali domestici, pubblicata dal quotidiano “Daily Telegraph”.

Gli studiosi della compagnia hanno osservato più di 5000 persone, analizzando quanto e come uscissero con il compagno a 4 zampe e se svolgessero qualche tipo di esercizio fisico.

Essi hanno così scoperto come, in media, “chi ha un cane lo porta a passeggio due volte al giorno per 24 minuti a passeggiata: in totale sono 5 ore e 38 minuti a settimana”, spiega un portavoce. Alcuni superavano tale numero: essi portavano fuori il cane 3 volte al giorno, toccando così le 8 ore settimanali.

Il team della Bob Martin evidenzia inoltre il travagliato rapporto con la palestra.

In media, ci si va solo 1 ora e 20 minuti la settimana ed il 47% degli intervistati ha dichiarato di non fare alcun esercizio fisico. Inoltre, il 70% degli sportivi pratica l’attività fisica senza entusiasmo, come un qualcosa di obbligatorio ma sgradevole.

Nettamente diversa la situazione per la passeggiata con Fido. Spiegano gli studiosi: “Portare il proprio cucciolo a passeggio e’ considerata la fonte primaria di esercizio in oltre il 57% dei possessori di cani“. Inoltre, solo una minoranza dei padroni (il 22%) ritiene che tale pratica sia un dovere e non un piacere.

Infine, la Bob Martin porta a supporto delle evidenze mediche. Secondo alcuni dottori, infatti, passeggiate regolari con il proprio cane migliora l’efficienza del cuore.
Conclude così la compagnia britannica: “20 minuti di passeggiata al giorno sono raccomandati anche dai medici: e’ incoraggiante vedere che i proprietari di cani superano questo obiettivo, e lo fanno divertendosi”.

da www.newsfood.com

23esima edizione del premio letterario Martoglio


di Daniela Domenici

Si è svolta oggi pomeriggio al Teatro Comunale di Belpasso, , la cerimonia di consegna del premio letterario internazionale “Nino Martoglio”, giunto quest’anno alla sua ventitreesima edizione, presentato da Flaminia Belfiore e promosso dal Circolo Athena in collaborazione con la Regione Siciliana, la Provincia regionale di Catania e il Comune di Belpasso.

Composta, tra gli altri, da Domenico Tempio, vicedirettore de “La Sicilia”, e da Sarah Zappulla Muscarà, docente dell’Università di Catania, la giuria ha così assegnato il Martoglio 2009 nelle sue diverse sezioni:

–      Letteratura: Gaetano Savatteri per il volume I ragazzi di Regalpetra (Rizzoli, 2009);

–      Giornalismo: Francesco Merlo per il volume FAQ Italia (Bompiani, 2009);

–      Martoglio Europeo: Dominique Budor per il saggio Mattia Pascal, tra parola e immagine. Dal romanzo di Pirandello a Dylan Dog (Carocci editore, 2004);

–      Athena: Pippo Pattavina;

–      Editoria: Novecento Editori;

–      Letteratura per ragazzi: Ornella Della Libera per il romanzo Florian del cassonetto. Storia di un piccolo Rom (Rizzoli, 2009);

–      Opera Prima: Domenico Trischitta per il romanzo Una raggiante Catania (excelsior 1881, 2008).

Tra i premiati delle scorse edizioni che arricchiscono il prestigioso albo d’Oro del Premio compaiono, tra gli altri, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Andrea Camilleri, Silvana La Spina, Vincente Gonzalez Martin, Silvana Grasso, Alberto Asor Rosa, Turi Ferro, Leo Gullotta, Pino Caruso, Maurizio Scaparro, Nico Orengo, Mino Milani, Candido Cannavò, Marcello Sorgi, Paolo Mieli, Maria Latella, Pietrangelo Buttafuoco, Elvira Seminara, Maria Attanasio. 

L’unicità del premio Martoglio consiste nella disponibilità dei premiati a destinare la somma ricevuta nell’acquisto di libri che vengono sorteggiati fra il pubblico intervenuto alla manifestazione. I numerosi volumi distribuiti danno l’opportunità di approfondire la conoscenza dei premiati sollecitando un dialogo ideale con scrittori ed intellettuali attraverso la lettura delle loro opere; collaterali al Premio numerose iniziative culturali, mostre fotografiche e convegni.

L’edizione di quest’anno sarà impreziosita dalla mostra dedicata alle pubblicazioni della Novecento Editori, la cui inaugurazione avrà luogo al Circolo Operai di Belpasso alle ore 17 di oggi 28 novembre, e che resterà aperta al pubblico fino al 3 dicembre.

Argentina, una trans è la “donna dell’anno”


Marcela Romero  
Una transessuale, di 54 anni, è stata scelta come “donna dell’anno” dalla Commissione per la famiglia e l’infanzia della Camera dei deputati per la sua lunga lotta affinchè «vengano abolite le leggi che criminalizzano i travestiti», come ha specificato la presidente dell’organismo.

 Romero, che fin da giovane è stata incarcerata più volte e che ha effettuato il cambio di sesso nel 1983 in Cile, ha prevalso in una rosa di 12 donne, tra le quali una scrittrice ed una che si occupa di diritti umani.

 Nel corso della cerimonia, in cui le è stato consegnato il relativo diploma, la transessuale ha mostrato il suo documento di identità che ha ottenuto dopo una decina d’anni di peripezie giudiziarie, in cui ha subito, come ha raccontato, ogni sorta di umiliazioni.

 Romero che, tra l’altro, si reca spesso con alcune compagne nelle ‘zone rosse’ di Buenos Aires per distribuire preservativi e volantini informativi ai travestiti, ha colto l’occasione per chiedere l’approvazione di un progetto di legge, che prevede che e travestiti ottengano il documento di identità con il nome di donna, senza dover effettuare il cambio di sesso.

 da www.blitzquotidiano.it

Giustizia: protesta penalisti; adesione quasi totale allo sciopero


Adesione altissima, in molti casi pressoché totale, all’astensione dalle udienze proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane in segno di protesta per il sovraffollamento carcerario ed il 41bis, e per la legalità della pena. Lo riferisce l’associazione dei penalisti, specificando che l’astensione totale si è registrata a Milano, Venezia, Bari, Palermo, Roma, Modica, Ragusa, quasi totale a Firenze, molto alta a Torino. Nelle sedi in cui l’adesione è stata totale, si sono celebrati solo i procedimenti a carico di detenuti.

“Questa nostra iniziativa – spiega il leader dei penalisti Oreste Dominioni – vuole porre in termini forti e costruttivi il problema del carcere, indicando anche ipotesi di soluzione che diventano sempre più urgenti alla luce dei recenti fatti tragici”. “Le morti in carcere – prosegue Dominioni – hanno una frequenza ormai allarmante ed assolutamente non tollerabile. Per questo vanno incentivate le sanzioni alternative al carcere, rilanciando l’utilizzo delle misure previste dalla legge Gozzini. Vanno irrobustite le strutture rieducative e va recuperata la possibilità del lavoro in carcere. È inoltre necessario ridurre drasticamente il numero di detenuti in attesa di giudizio, che attualmente supera il 60% del totale delle presenze in carcere.

Infine va recuperata la vivibilità ambientale del carcere: non si tratta tanto di costruire carceri nuove, quanto di utilizzare le risorse disponibili per bonificare le carceri esistenti e prevedere istituti riservati ai detenuti in attesa di giudizio”.

La protesta per le condizioni di vita nelle carceri continuerà domani a Napoli con la “Giornata per la legalità della pena”, manifestazione pubblica per il rispetto dei principi costituzionali e delle norme in materia di esecuzione della pena, su iniziativa della Camera Penale di Napoli e de “Il Carcere Possibile Onlus”. Dalle 10, a Piazza dei Martiri, ci sarà “detenuto per un minuto”, una cella virtuale collocata in piazza per sensibilizzare i cittadini sulla realtà carceraria offrendo un reale percorso detentivo, dall’ingresso in istituto alla cella. Verrà distribuito materiale sulle condizioni di vita all’interno del carcere. Alle 15 al Teatro Politeama dibattito sull’emergenza carcere, con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni, dell’avvocatura, della magistratura, delle religioni, delle associazioni, dei sindacati, con l’intervento di politici e dei garanti dei diritti dei detenuti.

fonte Apcom

da www.ristretti.it

 

4° Mostra delle opere dei detenuti del carcere di Augusta


di Daniela Domenici

Si sta per concludere presso la sede della Stella Maris in via Umberto 131 ad Augusta la 4° “Mostra dei manufatti artigianali in ceramica e ferro battuto” realizzati da alcuni detenuti della casa di reclusione di Augusta sotto la direzione artistica di Simona Farina, esperto del campo.

I detenuti che seguono il corso di ceramica all’interno del carcere e le cui opere sono in mostra fino a stasera alla Stella Maris sono in tutto 11, di cui 4 stranieri, un cinese (il più bravo di tutti, ci dicono), un rumeno, un polacco e un africano, e 7 italiani.

Quest’anno il corso di ceramica si è aperto verso l’esterno e alcuni studenti del locale liceo Mègara sono andati settimanalmente dentro la casa di reclusione a imparare come creare oggetti in ceramica, insieme alle persone detenute, dall’insegnante Simona Farina.

Questo esperimento degli studenti che entrano in carcere per imparare un’arte si è allargato anche alla pittura e questo esperimento è stato ancora più eclatante perché il “docente” è un giovane albanese detenuto, Bocaj, che ha un talento naturale, non ha fatto studi specifici ma vuole condividere con questi liceali il suo amore per la pittura.

Il ricavato dell’eventuale vendita degli oggetti in mostra sarà devoluto alla missione di Bafatà in Guinea Bissau e alla scuola-baraccopoli Mailisaba a Nairobi in Kenya.